Sorpresa a Treia, Piero Farabollini
candidato “civico” del centrodestra

ELEZIONI - Andrea Mozzoni, consigliere provinciale di FdI, costretto a fare un passo indietro: sarà l'ex commissario alla ricostruzione a sfidare Franco Capponi. Diversi movimenti a pochi giorni dalla scadenza della presentazione delle liste (sabato): la lunga attesa per Maccioni a Cingoli e il tentativo di trovare l'anti-Romoli a Pollenza

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Piero Farabollini

di Matteo Zallocco

Il centrodestra a Treia gioca la carta a sorpresa: Piero Farabollini candidato sindaco. Geologo, commissario straordinario alla ricostruzione post-sisma dall’ottobre 2018 al febbraio 2020 sotto il Governo Conte I (M5S-Lega), Farabollini ha accettato la candidatura. Da parte sua ancora nessuna conferma ufficiale ma fonti certe assicurano stia completando la lista che presenterà venerdì.

Il centrodestra punta dunque su un profilo tecnico e civico (Farabollini non è iscritto a nessun partito) per cercare di raccogliere maggiori consensi. A farne le spese è Andrea Mozzoni, uomo di partito, consigliere provinciale di Fratelli d’Italia, da molti anni in prima linea nell’opposizione treiese e da mesi in pole per la corsa a sindaco. Mozzoni farà comunque parte di una lista che – come sta succedendo in molti dei 37 Comuni del Maceratese al voto – si presenterà come civica tentando il più possibile di nascondere i partiti.

Mala tempora currunt per gli iscritti di tutte le forze politiche che quando si parla di candidature si vedono puntualmente scavalcati dal fascino della provenienza dalla cosiddetta società civile.

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Andrea Mozzoni e Franco Capponi

Sarà una partita dura per Piero Farabollini visto che andrà a sfidare un certo Franco Capponi che ha già fatto il sindaco di Treia per quattro mandati: dal 1995 al 2004 e nell’ultimo decennio. Anche Capponi si presenterà da civico pur avendo alle spalle una lunga militanza partitica: ex Dc, Pdl, Forza Italia, eletto presidente della Provincia nel 2009 per il centrodestra, si era poi avvicinato ad Italia Viva di Renzi e recentemente ha aderito a Base Popolare, l’associazione politica dell’ex governatore Gian Mario Spacca. Uomo di centro, negli ultimi anni più spostato sul centrosinistra che sul centrodestra, Capponi avrebbe anche l’appoggio del Pd (ma non ditelo troppo forte). 

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Alessandro Maccioni

Spostandosi qualche chilometro più su, a Cingoli c’è la roccaforte del centrodestra targata Filippo Saltamartini (vice presidente della Regione in quota Lega) che ricandiderà il suo “alfiere” Michele Vittori. E qui Alessandro Maccioni, ex direttore dell’Area Vasta 3, non ha ancora ufficializzato la sua candidatura (dovrebbe essere questione di ore). Maccioni, provenienza centrosinistra, ha l’appoggio del Pd ma sta strutturando una coalizione civica coinvolgendo anche profili di centrodestra: insomma tutti quelli che sono contro l’asse Saltamartini-Vittori, compreso anche qualche tesserato di Fratelli d’Italia. Pure qui i partiti saranno il più possibile nascosti, anche perché alle elezioni di cinque anni fa a Cingoli il centrosinistra si era fermato a un misero 18%.

Ma se Atene piange, Sparta non ride. Il centrodestra in alcuni comuni è in difficoltà a creare una lista: a Montelupone al momento è candidato solo il sindaco uscente Rolando Pecora, a Colmurano Mirko Mari, a Pollenza Mauro Romoli e qui si registrano movimenti che vedono in prima fila la consigliera provinciale Laura Sestili (Lega) per formare una lista.

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