Il nido “Cavalluccio marino” in vista:
sarà pronto per febbraio 2025.
Potrà ospitare fino a 42 bambini
CIVITANOVA - Partiti i lavori per l'asilo di via Regina Margherita che amplia la disponibilità di posti 15 in più. L'opera ha un costo di 2 milioni di euro ed è finanziato da fondi Pnrr e comunali. L'assessore Ermanno Carassai: «E’ un intervento pregevole perché recupera una struttura in pieno centro apportando un miglioramento statico, un efficientamento energetico, creando nuovi spazi e senza consumare ulteriore suolo»

Il rendering del nuovo Cavalluccio marino
di Laura Boccanera
Potrà ospitare 42 bambini, 15 in più rispetto agli attuali 27 e sarà pronto per il 20 febbraio del 2025. Sono partiti i lavori al nido Il cavalluccio marino di via Regina Margherita, a Civitanova, e proseguono spediti. Un cantiere con opere per 2 milioni 30mila euro finanziati per 400mila euro dal Comune e per la restante parte dai fondi del Pnrr. Questa mattina a dare notizia dell’avvio dei lavori il sindaco Fabrizio Ciarapica, l’assessore ai lavori pubblici Ermanno Carassai assieme ai progettisti e tecnici comunali e privati e al responsabile dell’impresa costruttrice, Fiorelli di Francavilla d’Ete.

Il sindaco Fabrizio Ciarapica e l’assessore Ermanno Carassai (al centro) assieme ai progettisti e tecnici al lavoro sul cantiere
«Al termine dei lavori con i 4 asili nido avremo una disponibilità di 110 posti, diventando uno dei comuni più virtuosi a livello nazionale – dice il sindaco Fabrizio Ciarapica – un risultato che credo vada evidenziato, anche perché gli uffici assieme ai progettisti esterni hanno svolto un lavoro immane per rientrare nei tempi previsti dal Pnrr e in questo caso siamo anche 10 mesi in anticipo».
Ad illustrare il progetto l’assessore Ermanno Carassai: «è un intervento pregevole perché recupera una struttura in pieno centro, apportando un miglioramento statico, un efficientamento energetico, creando nuovi spazi e senza consumare ulteriore suolo. In totale sono 3400 metri cubi e vengono superate anche le barriere architettoniche grazie alla costruzione di un ascensore. E’ inoltre provvisto in una scala esterna antincendio e di pannelli solari».

Rispetto all’esistente i progettisti dello studio Archee di Jesi hanno spostato verso via Puccini l’ingresso del nido ricavando così il vano per l’ascensore e lo spazio per la rampa di accesso per abbattere le barriere architettoniche (attualmente per entrare c’erano due scalini per 80 centimetri di altezza) e verrà realizzata una vela di copertura in caso di pioggia.

I lavori di rifacimento dei solai
Le aule sono ampie e il soffitto sarà a vista in legno, a terra parquet in bambù. Il rifacimento dei solai permette inoltre il pieno recupero per le attività didattiche del secondo piano rispetto al passato: «Siamo oltre gli standard previsti dalla regione che richiedono 7 metri quadrati a bambino, qui ne abbiamo 8.5 metri e abbiamo scelto materiali innovativi e naturali» spiega Riccardo Bucci architetto e progettista. Anche gli impianti sono all’avanguardia: «inseriremo una pompa di calore per la climatizzazione invernale – aggiunge Marco Mancinelli ingegnere – e un impianto radiante a pavimento, l’acqua calda sarà fornita dall’impianto solare termico. Anche l’impianto elettrico è all’avanguardia con il controllo della luminosità grazie a sensori che monitorano l’irraggiamento».
Grazie al rifacimento di tutti i solai e della copertura in legno e acciaio l’edificio ha migliorato sensibilmente l’indice di rischio sismico.




