«Mio fratello sventolò un fazzoletto bianco:
così avvisò mio padre che ero nata
nel giorno di Pasqua di 100 anni fa»
PIORACO - Onelia Fraticelli ha festeggiato oggi il secolo di vita e ricorda con lucidità il passato. E' nata a Camerino e vive a Seppio, col marito ha voluto costruire una casa da cui si vedesse la città ducale

Onelia festeggiata dalle figlie, dal sindaco Matteo Cicconi e dalla presidente del Consiglio Comunale Valeria Pavoni
Una casa da cui tutti i giorni poteva vedere Camerino, la città dove è nata cento anni fa. Onelia Fraticelli l’aveva costruita a Seppio di Pioraco insieme al marito, proprio in una posizione che le consentisse di non farsi mai mancare la vista della città ducale. È una delle memorie di che riaffiorano nel giorno in cui la donna ha festeggiato i cento anni.
«Sono nata il giorno di Pasqua – ha ricordato (era il 20 aprile del 1924, ndr) -. Erano le 11,30 mio padre stava suonando le campane e mio fratello maggiore, Guglielmo, che aveva nove anni, si è precipitato sotto al campanile agitando un fazzoletto bianco».
Quello il gesto per annunciare che stava per venire al mondo, in quel lontano aprile di un secolo fa a Mergnano San Savino di Camerino. Nonostante gli anni ha affascinato con i suoi ricordi e la prontezza di spirito, chi oggi è passato a trovarla per festeggiare con lei, tra loro le figlie di Onelia, il sindaco di Pioraco, Matteo Cicconi, e la presidente del consiglio comunale Valeria Pavoni che le hanno portato gli auguri del Comune.
(redazione CM)
Eppure già nel 1894 Guglielmo Marconi aveva inventato la telegrafia senza fili!
Tantissimi auguri signora Onelia!
Ma con il telegrafo. . .dove sta la poesia!
Per la sig.ra Grandoni. Lo chieda ai nipotini, anche in carrozzina, di Marconi, che stanno tutto il giorno col cellulare, nipotino del telegrafo, in mano.