«Mio fratello sventolò un fazzoletto bianco:
così avvisò mio padre che ero nata
nel giorno di Pasqua di 100 anni fa»

PIORACO - Onelia Fraticelli ha festeggiato oggi il secolo di vita e ricorda con lucidità il passato. E' nata a Camerino e vive a Seppio, col marito ha voluto costruire una casa da cui si vedesse la città ducale

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Onelia festeggiata dalle figlie, dal sindaco Matteo Cicconi e dalla presidente del Consiglio Comunale Valeria Pavoni

Una casa da cui tutti i giorni poteva vedere Camerino, la città dove è nata cento anni fa. Onelia Fraticelli l’aveva costruita a Seppio di Pioraco insieme al marito, proprio in una posizione che le consentisse di non farsi mai mancare la vista della città ducale. È una delle memorie di che riaffiorano nel giorno in cui la donna ha festeggiato i cento anni.

centenaria-onelia-2-e1713613628705-650x627«Sono nata il giorno di Pasqua – ha ricordato (era il 20 aprile del 1924, ndr) -. Erano le 11,30 mio padre stava suonando le campane e mio fratello maggiore, Guglielmo, che aveva nove anni, si è precipitato sotto al campanile agitando un fazzoletto bianco».

Quello il gesto per annunciare che stava per venire al mondo, in quel lontano aprile di un secolo fa a Mergnano San Savino di Camerino. Nonostante gli anni ha affascinato con i suoi ricordi e la prontezza di spirito, chi oggi è passato a trovarla per festeggiare con lei, tra loro le figlie di Onelia, il sindaco di Pioraco, Matteo Cicconi, e la presidente del consiglio comunale Valeria Pavoni che le hanno portato gli auguri del Comune.

(redazione CM)


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