L’enterococco non c’è più,
a Morrovalle l’acqua torna potabile
EMERGENZA - Dopo otto giorni, risolta la crisi che aveva lasciato a secco una grande porzione del territorio comunale: i prelievi effettuati nella giornata di martedì hanno dato esito negativo, si torna alla normalità
Dopo oltre una settimana, è finalmente rientrata l’emergenza acqua a Morrovalle. È stata firmata questa mattina la revoca dell’ordinanza con la quale mercoledì scorso era stato vietato l’uso dell’acqua dei rubinetti di una grande porzione del territorio comunale a causa di una contaminazione da enterococchi.
Dopo che un primo giro di analisi, effettuato giovedì scorso dall’Arpam, aveva confermato i livelli di contaminazione sopra i limiti di legge, i nuovi prelievi effettuati martedì mattina hanno invece cambiato radicalmente la situazione. «A seguito delle nuove analisi microbiologiche effettuate dall’Arpam sui campioni di acqua prelevati nei giorni scorsi, l’Ast di Macerata ha comunicato che l’acqua è tornata di nuovo pienamente potabile ed idonea al consumo umano: la presenza di enterococchi risulta essere pari a zero – fa sapere il Comune in una nota – il sindaco Andrea Staffolani ha, pertanto, revocato l’ordinanza n. 7 del 10/04/2024 ripristinando la piena utilizzabilità dell’acqua fornita dal civico acquedotto. Si ricorda a coloro che nelle proprie abitazioni o aziende usano i depuratori di rivolgersi, per eventuali informazioni, alla ditta fornitrice degli stessi».

L’area che era stata interessata dall’ordinanza
Un lieto fine per una situazione che aveva stressato e non poco la cittadinanza, costretta per ben otto giorni a non poter utilizzare l’acqua per qualsiasi uso che potesse portare a un ingerimento (proibito, oltre che berla, anche utilizzarla per lavarsi i denti, lavare frutta o verdura e le stoviglie). Per limitare i disagi, l’Apm aveva messo a disposizione alcune autobotti con acqua potabile ad uso gratuito per la cittadinanza in piazzale Matteotti, parcheggio dei Frati Passionisti e Borgo Santa Lucia, mentre la Protezione civile aveva svolto un servizio di consegna a domicilio per le persone bisognose.
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