«Attrezzature sportive nel degrado,
nel quartiere Quattro Marine si investa
nella manutenzione degli spazi gratuiti»
CIVITANOVA - La segnalazione arriva dalla consigliera di minoranza Letizia Murri che ha raccolto le lamentele di alcuni residenti della zona: «Manca un canestro e la porta per il calcio è arrugginita e pericolosa»

di Laura Boccanera
Attrezzature sportive in abbandono nel quartiere IV Marine a Civitanova. La segnalazione arriva dalla consigliera di minoranza Letizia Murri che ha raccolto le lamentele di alcuni residenti della zona. In particolare ad essere oggetto di indignazione è lo stato di degrado in cui versa il campetto che si trova nel quartiere e che è molto frequentato da bambini e famiglie.

Letizia Murri Ascoltiamo la città
«E’ uno spazio la cui gestione, con delibera di giunta del 21 aprile 2023 è stata confermata sino al 31 dicembre 2024 in capo ad un circolo ricreativo, a cui compete la manutenzione ordinaria, tra l’altro, degli spazi verdi e delle attrezzature ludiche, a fronte del pagamento di una somma annuale – spiega la consigliera di Ascoltiamo la città Letizia Murri – di 6.100 euro, mentre gli interventi di manutenzione straordinaria rimangono di competenza del comune. E’ evidente che qui siamo fuori dall’ambito dell’ordinaria manutenzione e il circolo gestore, che ha le responsabilità di custodia, avrà magari segnalato tale situazione di degrado al competente ente locale».
In particolare i danni maggiori del deterioramento si vedono sulle porte da calcio, arrugginite e alcune parti esposte che potrebbero essere pericolose: «uno tra i due cesti del basket manca completamente – continua la Murri – mentre l’altro versa in condizioni disastrose. Una simile incuria è ancor più inaccettabile se si pensa che questo spazio pubblico costituisce un valore aggiunto per il quartiere e non solo, uno dei pochi della città utilizzabili e fruibili gratuitamente, per attività sportive libere e non agonistiche, anch’esse molto importanti per la formazione dei giovani.
L’amministrazione civitanovese non dovrebbe relegare in second’ordine la messa in sicurezza di spazi pubblici e di attrezzature sportive a disposizione di tutti, gratuitamente. I nostri amministratori non si dimentichino che a Civitanova ci sono molte famiglie sulla soglia della povertà, che non possono nemmeno permettersi di pagare per i loro figli le quote di adesione alle associazioni sportive, così come ci sono giovani che, pur volendo praticare lo sport, non ne amano il lato agonistico. Potrebbero senz’altro costituire risorsa, in un’ottica di pari opportunità, gli spazi attrezzati, liberi e gratuiti, che nella nostra città (a differenza dei comuni limitrofi) invece scarseggiano, e sui pochi esistenti, da quanto si vede, si investe in modo davvero insufficiente».
