Scuole medie Martello, il sindaco:
«Il progetto va ridimensionato,
Luciani non perda tempo coi pesci d’aprile»

PETRIOLO - Matteo Santinelli replica al gruppo di opposizione che accusa di essere in malafede. Fa anche presente di non aver affatto gradito lo scherzo di Pasquetta del consigliere che ha annunciato attraverso i social le dimissioni del primo cittadino: «Evidenzia il loro “giocare” sui social piuttosto che lavorare»

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Matteo Santinelli, sindaco di Petriolo

«Stiamo portando avanti un piano di opere pubbliche di circa 20 milioni di euro quasi completamente finanziato, da fonti esterne senza mettere le mani nelle tasche dei cittadini». E’ questa la risposta del sindaco di Petriolo Matteo Santinelli al gruppo di opposizione Petriolo Domani che aveva accusato la sua amministrazione di essere incapace di portare avanti la ricostruzione della scuola media Martello.

«Nei giorni della pace pasquale- dice il primo cittadino – l’opposizione ha deciso di alzare la voce attraverso dati sbagliati, lanciando accuse infondate e insensate sulla capacità dell’amministrazione di fornire risposte alla popolazione. Oramai non sorprende più, ma è l’ennesima conferma dell’inconsistenza e dello stato caotico in cui si dimena la minoranza, che si ritrova a osservare impotente la palese differenza tra la sua precedente amministrazione -pericolosa per il bilancio e basata su millanterie non essendo riuscita a realizzare nessuna opera- e la nostra». Il sindaco non ha affatto gradito inoltre il pesce d’aprile, diffuso attraverso i social, dell’ex sindaco Domenico Luciani: «Il lunedì di Pasquetta, ha annunciato come pesce d’aprile le mie dimissioni. Sono stato subissato da sms e chiamate da cittadini preoccupati. Uno “scherzo” di cattivo gusto, che evidenzia il loro “giocare” sui media piuttosto che lavorare».

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Il pesce d’aprile sui social di Domenico Luciani

Santinelli ricorda poi quanto accaduto durante il Consiglio comunale del 25 marzo: «Il consigliere di minoranza (ex sindaco) Domenico Luciani ha avanzato le solite critiche sullo stato della scuola media; gli abbiamo risposto chiaramente che entro la metà di aprile sarà riaffidata la revisione del progetto iniziale e ad ottobre ripartiranno i lavori. Il nuovo progetto deve essere necessariamente ridimensionato per un duplice motivo: rapportare l’opera alle reali necessità del paese e renderla sostenibile finanziariamente al fine di non ricorrere a mutui eccessivi.

Probabilmente l’opposizione non ascolta quando rispondiamo e preferisce ribadire sempre la stessa polemica. L’incarico per la progettazione è stato sì affidato dalla nostra amministrazione, ma è vero anche che le modalità di selezione del progettista (cioè il “bando di progettazione” in forma anonima) erano state fissate dall’amministrazione Luciani. Sottolineiamo per l’ennesima volta che uno dei limiti del concorso di progettazione (stabilito, ribadiamo, dalla precedente amministrazione) è appunto la lungaggine dei tempi: il progetto definitivo-esecutivo fu approvato il 31 dicembre 2021 e il termine di scadenza per bandire la gara di appalto era il 21 marzo 2022; per cui, per non perdere il finanziamento di 3 milioni di euro, siamo stati costretti a ricorrere alla tipologia del massimo ribasso, la procedura più rapida. Il peccato quindi è all’origine.

I rappresentanti di “Petriolo Domani” non si sono mai posti il problema dei tempi; per cinque anni hanno solo sognato progetti faraonici, irrealizzabili e inopportuni, partecipando a bandi che prevedevano la compartecipazione economica del Comune per un totale di svariati milioni. Oggi siamo accusati di non saper gestire processi complessi proprio da coloro che non sono riusciti a realizzare neanche un’opera pubblica, se non le Sae e la rotonda, sulle quali è meglio tacere. Perché non hanno affidato almeno la progettazione per il Santuario della Misericordia o per la sede comunale? Eppure avevano quasi tre anni a disposizione, visto che queste opere erano già state finanziate nel 2018. Il procedimento per il recupero dei due edifici è stato avviato dalla nostra amministrazione nel febbraio/marzo 2021».

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Il cantiere della scuola

Il sindaco passa poi in rassegna i progetti della passata amministrazione: «Loro preferivano pensare a mirabolanti impianti termali o all’installazione di ben sedici postazioni di ricariche per auto elettriche (anche queste, naturalmente, compartecipate). Per non parlare del mega complesso sportivo che, a fronte di 1 milione di euro di finanziamento, comportava un costo finale di almeno 4 milioni di euro; al di là dei loro altisonanti proclami, erano ben coscienti che non l’avrebbero costruito visto che, pure in questo caso, erano stati incapaci di muovere i primi passi.

Noi appena insediati, il 21 settembre 2020, ci siamo trovati di fronte alla richiesta di inviare entro pochi giorni (il 30 settembre), per non perdere il finanziamento, la documentazione del possesso dell’area su cui doveva sorgere la struttura. Richiesta impossibile da realizzare, visto che la passata amministrazione non aveva nemmeno iniziato le operazioni preliminari, ovvero la procedura di esproprio del terreno dove sarebbe nato l’impianto. I famosi 500mila euro a cui ci rimproverano di aver rinunciato, rientravano in questo fantasmagorico polo sportivo (non potevano essere utilizzati diversamente) che non hanno avuto neanche il coraggio di iniziare».

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Un rendering del progetto della palestra della nuova scuola

Il primo cittadino accusa la minoranza di essere in totale malafede: «In modo spudorato cerca di coinvolgere la scuola, le famiglie e i bambini nelle sue pretestuose polemiche quando afferma che “qualche famiglia comincia a iscrivere i propri figli in altri Comuni perché a Petriolo non ci sono servizi adeguati”. Sa bene che la scelta di due famiglie di trasferire i figli altrove è dovuta non a carenza di “servizi adeguati”, ma a problemi esclusivamente scolastici. Anche in questo caso, pur nel rispetto dei ruoli, stiamo affrontando il problema.

L’irresponsabilità di “Petriolo Domani” non conosce limiti pure in un altro argomento. Il capogruppo Matteo Matteucci, probabilmente già in campagna elettorale magari come futuro candidato sindaco, ha evidenziato con falso spirito di collaborazione che, se non viene rispettato il principio del Dnsh (il quale prevede di non arrecare un danno significativo all’ambiente) nella costruzione del marciapiedi verso il cimitero, potremmo perdere il finanziamento del Pnrr. Vorrei rassicurare i concittadini che siamo pienamente consapevoli delle procedure e delle scadenze necessarie per accedere ai finanziamenti del Piano nazionale di ripresa e resilienza. I nostri tecnici sono qualificati e competenti, abbiamo fiducia nel loro lavoro e nella loro capacità di gestire le questioni in modo efficace e conforme alle normative vigenti. È deplorevole quindi che Matteucci cerchi di spargere il panico e mettere in discussione il loro operato senza alcuna base concreta; il suo intento è sfruttare la paura e l’incertezza per fini politici, anziché contribuire in modo costruttivo al benessere della comunità.

Non permetteremo che questo terrorismo psicologico influenzi il nostro impegno. Invitiamo i cittadini a non farsi ingannare dalle tattiche politiche dell’opposizione e a cercare la verità nei fatti. Non consentiremo che la disinformazione ostacoli il nostro lavoro per il progresso di Petriolo. La nostra amministrazione è impegnata a fornire trasparenza e chiarezza in tutte le sue azioni».

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