«Terme, lavori conclusi entro il 2025.
Da qui al 2026 interventi per 30 milioni»
TOLENTINO - L'Assm interviene sulla questione dei lavori all'ex Imbottigliamento: «gli investimenti riguarderanno il miglioramento degli stabili esistenti e la loro funzionalità, oltre l’implementazione delle attività di wellness e conferiranno alla struttura la connotazione di polo turistico». Ma la municipalizzata è anche molto altro: «Puntiamo sulla realizzazione di impianti per la produzione di energie da fonti rinnovabili, oltre ai lavori sulla diga Le Grazie»

Nando Ottavi, presidente dell’Assm
di Francesca Marsili
«Non idee o proclami ma un effettivo impegno volto alla riconversione di tutto il complesso termale, alla sua valorizzazione ambientale, alla ricchezza di un’offerta che andrà dalle cure al wellness, dai percorsi nel bosco al ristoro in ambienti storici». Interviene così Assm, numeri alla mano, nel botta e risposta tra la Pro Loco Tct, organizzatrice dell’evento per affrontare il tema del Turismo termale, e il Comune di Tolentino che rivendica di non aver ricevuto né richiesta di patrocinio né un invito formale a partecipare.
La municipalizzata, che ha tra gli asset societari anche lo stabilimento Terme di Santa Lucia, coglie l’occasione per fare il punto sul piano triennale per la valorizzazione del territorio partendo proprio dal restyling dello stabilimento termale: «Una proposta piena di contenuti validi per tutti i cittadini del territorio e per quanti vorranno raggiungere la meravigliosa location per immergersi nel verde e nelle trasparenze di un avvolgente territorio collinare». La municipalizzata sottolinea che «le storiche Terme Santa Lucia, già note per il know-how delle molteplici attività sanitarie convenzionate e le specialità mediche, ricoprono un asset di rilevanza strategica nella politica aziendale, dove saranno concentrati i prossimi interventi, sia ad opera di Assm che dell’amministrazione comunale, finanziati in proprio e con fondi pubblici, per un ammontare complessivo di oltre 12 milioni di euro – precisa Assm – gli investimenti riguarderanno il miglioramento degli stabili esistenti e la loro funzionalità, oltre l’implementazione delle attività di wellness che conferiranno alla struttura la connotazione di polo turistico».
L’intervento principale di restyling delle Terme di Santa Lucia riguarda l’ex Imbottigliamento acque minerali, «i cui lavori, esperita la gara, erano stati aggiudicati dalla precedente amministrazione aziendale, in pendenza di ricorso. Solo oggi, dopo una sospensione di circa un anno a seguito della sentenza del Consiglio di Stato, si è giunti alla ripresa dei lavori, la cui conclusione si prevede entro il prossimo anno. A questo si affiancherà, nel corso del 2024, l’intervento di riqualificazione della parte più antica delle Terme, ad opera del Comune di Tolentino».

Lavori alla diga Le Grazie
Per la municipalizzata questa è anche l’occasione per elencare il piano triennale per la valorizzazione del territorio. «Il 5 marzo l’assemblea della multiservizi Assm spa ha approvato il budget revisionale 2024-2026, con un fatturato netto di oltre 53 milioni di euro ed un margine operativo di circa 9 milioni – prosegue – il relativo piano triennale degli investimenti comprende un ambizioso programma d’interventi, per oltre 30 milioni di euro, di cui più della metà già finanziati. Il presidente Ottavi ha evidenziato la presenza di una variabile, che potrebbe incidere in maniera significativa sul risultato economico, da ricondurre all’incertezza della produzione di energia idroelettrica, dovuta ai cambiamenti climatici in atto. Al fine di mitigare detta criticità, la governance di Assm, tra gli investimenti programmati per l’anno 2024, nel settore energetico, ha previsto la realizzazione di impianti per la produzione di energie da fonti rinnovabili, oltre ai lavori sulla diga Le Grazie e sulla rete elettrica, per un ammontare complessivo di circa 12 milioni di euro. E’ stato altresì annunciato l’imminente avvio delle opere per la realizzazione di oltre 22 km di linee e una nuova cabina primaria At/Mt, previste nel “progetto d’ incremento della resilienza della rete elettrica”, finanziato dal Pnrr con il 100% a fondo perduto, per un importo totale di 5,2 milioni che permetterà una considerevole riduzione delle interruzioni di elettricità».
In merito alla gestione del servizio idrico integrato, è nota la posizione assunta dai vertici di Assm e dall’amministrazione comunale di Tolentino, per il mantenimento della gestione in mano pubblica. «Con questo intento è stato sottoscritto un protocollo con le altre società di gestione e con la maggioranza dei Comuni presenti nell’Ato 3 – rimarca l’Assm – quest’ultimo, pertanto, dovrà valutare la prossima candidatura di un soggetto giuridico, presentato dai consociati, per stabilire il definitivo mantenimento in mano pubblica di una risorsa vitale come l’acqua, evitando l’affidamento ai privati. Altri investimenti, per circa 1 milione di euro, riguarderanno l’ammodernamento del parco automezzi del settore trasporti, a tutela della sicurezza e dell’ambiente in un contesto di adattamento alle normative nazionali ed europee».