Abbandonata e ritrovata in un campo,
ora la cavalla Libera
aiuterà ragazzi disabili
POLLENZA - Storia a lieto fine: dopo essere stata presa in custodia dal Comune, diventerà una terapista a 4 zampe e aiuterà i ragazzi affetti da disabilità nella struttura Cavalli delle Fonti di Civitanova. Rachele Villotti: «Abbiamo saputo della cavalla tramite l’articolo di Cronache Maceratesi. Il sindaco Romoli cercava un’associazione di volontariato, così ci siamo fatti avanti»

La cavallina Libera con un disegno realizzato da una bambina che frequenta il maneggio
di Francesca Marsili
E’ una storia che somiglia ad una favola quella della cavallina ritrovata a Pollenza: diventerà una terapista a 4 zampe e aiuterà i ragazzi affetti da disabilità nella struttura Cavalli delle Fonti di Civitanova Marche.
«Quando abbiamo aperto il suo passaporto e letto il suo nome: Libera, ci siamo commossi. Libera era il nome della barchetta di nostro nonno, dove salivamo da piccolini. Un caro ricordo d’infanzia che ci è tornato in mente e riempito il cuore di speranza – racconta Rachele Villotti, che all’interno di Cavalli delle Fonti Odv si occupa, assieme ai suoi fratelli, del coordinamento dei progetti di inclusione sociale -. Ora proveremo a domarla per realizzare progetti di riabilitazione equestre». Era il 19 ottobre scorso quando la cavallina di tre anni, sprovvista di chip, era stata stata trovata da un allevatore accanto al suo terreno. Il Comune di Pollenza, diventatone temporaneamente proprietario, aveva provveduto ad affidarla all’allevatore che l’aveva ritrovata, nella speranza che nel frattempo il legittimo proprietario si facesse vivo. Ma nonostante l’appello del sindaco di Pollenza Mauro Romoli nessuno si è presentato. L’intenzione del primo cittadino era proprio quella di trovare alla cavalla una sistemazione definitiva che potesse avere anche un significato in più. E quel significato è stato dato dall’associazione Cavalli delle Fonti, che ha manifestato la disponibilità a prendersi cura dell’animale.

Da sinistra: l’agente Vincenzo Coccia, il comandante della Polizia locale Nicolas Fulvi, Francesco Villotti e la cavallina Libera
«Abbiamo saputo della cavalla tramite l’articolo di Cronache Maceratesi – spiega Rachele Villotti -. Il sindaco Romoli cercava un’associazione di volontariato, così ci siamo fatti avanti». Cavalli delle Fonti è un centro specializzato nell’erogazione di Interventi assistiti con gli animali. L’Associazione nasce nel 2006 con progetti di riabilitazione equestre e inclusione sociale. Oggi è riconosciuta dal Ministero della Salute per l’erogazione di interventi educativi e terapeutici con il cavallo, che ad oggi sono rivolti a servizi territoriali, scuole e privati. Il lavoro svolto è basato sull’inclusione di bambini, ragazzi e adulti in situazioni di disabilità, svantaggio economico e sociale. L’abbattimento delle barriere della disabilità e marginalità avviene attraverso li cavallo.
«Sarà una sfida – spiega Villotti, laureata in scienze dell’Educazione e specializzata in scienze Pedagogiche, della Disabilità e Marginalità -. In questo anno proveremo a domare Libera per progetti di ippoterapia. Trovare cavalli per questo tipo di attività è difficile – spiega – devono avere caratteristiche fisiche e comportamentali adeguate, e il suo carattere docile e tranquillo ci fa ben sperare. Ci ha sorpresi: è salita serena nel mezzo di trasporto e ha viaggiato altrettanto tranquillamente, e questo non è affatto scontato – aggiunge – crediamo di poter vincere la scommessa». La cavallina, attraverso il team di Cavalli delle Fonti, aiuterà a scavalcare le differenza, ad aiutare cavalieri di ogni età e in situazioni di fragilità e/o disabilità: dalle fragilità emotive e disturbi relazionali a condizioni di disabilità fisiche passando per i disturbi generalizzati delle sviluppo, disturbi dello spettro autistico, sindrome di Down e sindromi genetiche rare. Libera, chiamata così dal sindaco Romoli dopo averla dotata di chip attraverso il Servizio di sanità animale dell’Ast 3 di Macerata, è partita da Pollenza verso la sua nuova vita nelle campagne di Civitanova Marche mercoledì scorso. «Saputo del suo arrivo i bambini che frequentano il nostro maneggio avevano tanta curiosità – prosegue -. Qualcuno l’ha accolta con una carota, altri con degli zuccherini e una bambina con disegno: in questo ambiente una novità è sempre una bella cosa».

Il sindaco di Pollenza, Mauro Romoli
Ora si procederà con la doma, che durerà un anno, e che solitamente inizia proprio all’età di Libera: tra i tre e i quattro anni di vita. Una vicenda che lo scorso ottobre appariva «incredibile ma vera», riprendendo le parole del sindaco Romoli, si è trasformata in una bellissima storia che prova a mettere “il camice” a una cavallina smarrita che nessuno reclamava. «Mi sono trovato in una situazione inedita, che sinceramente non sapevo come affrontare. Per fortuna ho potuto contare sulla preziosa collaborazione del signore che ha trovato il cavallo e se ne è preso cura amorevolmente in questi mesi senza nulla chiedere al Comune – precisa il primo cittadino – per questo lo vorrei ringraziare pubblicamente. Avvalendomi della collaborazione di una mia conoscente mi sono preoccupato di trovare una sistemazione stabile e duratura all’animale, cosicché potesse vivere una vita serena e felice. Con l’associazione Cavalli delle Fonti la cavalla Libera potrà fare del bene anche agli altri vista l’attività che questa realtà di Civitanova Marche porta avanti quotidianamente. Penso perciò di poter dire che questa vicenda del ritrovamento, sicuramente inusuale per un Comune, si è chiusa con la soddisfazione di tutte le parti coinvolte».
Il Comune diventa proprietario di un cavallo trovato in un campo