Inclusione sociale,
via ai tirocini Unimc

MACERATA - Le biblioteche dell’ateneo ospiteranno due giovani con bisogni educativi speciali coinvolti in attività di organizzazione e gestione dei beni librari. L’esperienza sarà valorizzata in ambito internazionale attraverso il progetto europeo In-Work

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Uno dei tirocinanti assieme alla tutor

Grazie alla fruttuosa collaborazione tra l’università di Macerata, il Comune di Macerata e la Regione Marche prendono avvio i tirocini di Inclusione Sociale, Tis, nelle sedi bibliotecarie dell’ateneo maceratese. In questo ambito, il sistema bibliotecario di Unimc, rappresentato dalla delegata Laura Vagni, è la struttura ospitante in cui verrà attivato il percorso di integrazione lavorativa finalizzato a sostenere l’inclusione sociale e l’autonomia per due giovani con bisogni educativi speciali.

Con il supporto delle tutor coinvolte, Marta Di Ruscio e Beatrice Mancia, coordinate dalla responsabile Clementina Fraticelli, i ragazzi coinvolti effettueranno attività correlate all’organizzazione e alla gestione dei beni librari. I tirocini di inclusione sociale sono, infatti, occasioni privilegiate per dar forma a processi di orientamento, formazione e inserimento e reinserimento delle persone prese in carico dai servizi sociali o dai servizi sanitari.

«L’esperienza – dice Noemi Del Bianco, delegata per i servizi inclusivi dell’ateneo – sarà, altresì, occasione per valorizzare le buone pratiche promosse dall’ateneo in chiave inclusiva». Il rettore John McCourt ribadisce: «Questa iniziativa conferma il valore inclusivo del nostro ateneo per gli studenti e le studentesse, ma anche per le famiglie e per il territorio».

L’esperienza sarà, inoltre, valorizzata in ambito internazionale, attraverso il progetto “In-Work: Inclusive Communities at Work”, sotto la responsabilità scientifica della prorettrice Catia Giaconi. Le attività, cofinanziate dalla Comunità Europea tramite il programma Erasmus +, vedono l’università di Macerata come coordinatore di un più ampio gruppo formato da una rete internazionale: le università Rovira i Virgili in Tarragona, Spagna, l’università di Scienze applicate Jamk in Jyväskylä, Finlandia, e la Rete Universitaria Europea per la Formazione Continua in Belgio. In questo obiettivo, l’università di Macerata, in quanto ente coordinatore e organizzatore di riferimento sul territorio, ha la responsabilità di creare connessioni tra tutti i portatori di interesse e offrire opportunità ai giovani con disabilità. L’attivazione di processi inclusivi rappresenta, pertanto, la concreta realizzazione di forme di inclusione sociale, sinonimo di crescita comunitaria e sensibilità condivisa.


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