Wine in Venice,
Fontezoppa rappresenta le Marche
VINI - La cantina è stata scelta da una giuria internazionale di 17 esperti. L'amministratore Mosé Ambrosi: «Un invito e un premio che ci hanno onorato»

Fontezoppa a Wine in Venice
Cantine Fontezoppa ha brillato nella seconda edizione di Wine in Venice, un palcoscenico di grande prestigio nel mondo del vino che in poco tempo si è già ritagliato un posto d’onore nella Serenissima. L’azienda civitanovese è stata infatti selezionata come cantina vincitrice per la regione Marche rispettando i tre fondamentali etica, sostenibilità e innovazione che rappresentano la manifestazione Wine in Venice. Sul red carpet che si è tenuto nei giorni scorsi nelle meravigliose sale della Scuola Grande della Misericordia, Cantine Fontezoppa ha ricevuto consensi unanimi.

Mosè Ambrosi
«Un invito e un premio che ci hanno onorato – le parole dell’amministratore Mosè Ambrosi –: “Wine in Venice”, nonostante sia solo alla sua seconda edizione, è già diventato un appuntamento di grande prestigio in Italia e non solo e siamo fieri di aver rappresentato le Marche e tutta la sua varietà. In particolare, sono stati apprezzati da esperti e visitatori due autoctoni che raccontano al meglio la nostra realtà, cioè il Colli Maceratesi Doc Ribona “Altabella” e “Pepato”, il nostro Serrapetrona Doc. Due etichette che descrivono perfettamente la ricchezza enologica del nostro stupendo territorio».
La quattro giorni, piena di appuntamenti, ha avuto come protagonisti proprio venti cantine selezionate, scelte da una giuria internazionale di diciassette esperti, tra i quali: Gabriele Gorelli, Mattia Cianca, Lara De Luna, Flavio Dotta, Rosy Ursillo, Sara Roversi, Lara Loreti e gli chef Laura e Roberto Pintadu e Riccardo Sgarra e tanti altri, tutti sotto l’attenta regia del presidente di giuria Luca Ferrua, direttore del “Il Gusto”.
«Le cantine con il loro modo “di fare vino”, hanno rappresentato la propria regione – le parole dei promotori -, un vero premio al duro lavoro in vigna che ogni anno (per situazioni economiche e climatiche) diventa sempre di più eroico, un vero premio perché non è stata richiesta nessuna quota di partecipazione alle cantine selezionate».