Continua a perdere cittadini il comune di Civitanova. Sebbene resti il comune più popoloso della provincia, dal 2019 il trend di crescita si è arrestato. Sono 42.367 le persone residenti nel comune di Civitanova al 31 dicembre 2023.
L’ufficio anagrafe ha elaborato, come consuetudine in questo periodo, i dati della popolazione sulla base delle schede individuali che si registrano allo sportello durante tutto l’anno; numeri che ora confluiranno all’Istat per il calcolo ufficiale derivante dall’aggiornamento del censimento della popolazione. Il dato complessivo segna un lievissimo calo rispetto al 2022, quando il totale della popolazione era 42.398.
Correva l’anno 2016 quando Civitanova raggiunse i 42 mila abitanti (42251) e da allora la curva è salita fino al 2019. Nello specifico, sono 20190 i maschi e 22177 le femmine, 284 le nuove culle occupate da 139 maschi e 145 femmine (173 nel comune, 104 in altro comune e 7 all’estero). Nel 2022 erano 250 i fiocchi rosa ed azzurri. Nel 2023 sono decedute 442 persone, 212 uomini e 230 donne. E si allarga la forbice tra decessi e nuovi nati: se nel 2015 il saldo fra nuove nascite e dipartite era di -97, al 2023 ha toccato -158. Il dato più “nero” superiore anche agli anni del Covid il 2022 quando il saldo è stato di -273.
Questa la composizione per fasce d’età: da 0 a 19 anni sono 7054; da 20 a 34 anni 6.325; da 35 a 54 anni 12.299; da 55 a 74 anni 11.397; gli anziani oltre i 75 anni sono 5.292. Gli stranieri residenti sono 4263 (lo scorso anno erano 4302), di cui 1851 maschi e 2412 femmine. Aumentano le persone senza fissa dimora che sono 70, 53 uomini e 17 donne. Gli iscritti per immigrazione sono 1.371, mentre sono 1.244 i cancellati per emigrazione sia in Italia che all’estero. In 203 hanno acquisito la cittadinanza italiana (106 maschi e 97 femmine). Le famiglie sono 18.776, con almeno uno straniero sono 2.298, con intestatario straniero 1.665, convivenze anagrafiche 10, convivenze di fatto 32.
Per quanto riguarda le nazionalità, la comunità più numerosa è quella della Romania 662 seguita dalla Repubblica Popolare Cinese 602, Albania 207, Bangladesh 242, Marocco 151, Pakistan 537, Ucraina 337, Tunisia 154, Polonia 92, Federazione Russa 108, Filippine 87, Senegal 49, Brasile 73, Nigeria 48, Argentina 48, Afghanistan 53, Bulgaria 54. I dati sono stati elaborati dall’addetta all’ufficio elettorale Stefania Cesaretti, in collaborazione con la dirigente del settore anagrafe Paola Recchi.
(clicca per ascoltare la notizia in Podcast)
Residenti in calo e spacciatori senza fissa dimora in crescita
Jonata Bettei giusto
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Se ci dicessero anche l’età media dei deceduti in questi ultimi 5 anni, potremmo avere le idee più chiare…
per forza…. mi sembra che rispecchi quello che questa amministrazione sta combinando con la cementificazione selvaggia…. costruiscono per attrarre gente ma poi non sia ha la testa e la consapevolezza di come gestirla tutta questa gente… sia a livello di infrastrutture che di sicurezza e la gente scappa in città più verdi e vivibili
E’ ovvio che se c’è un calo il trend è in diminuzione! Poi, come dice Pavoni, l’informazione è incompleta: devono essere fornite nascite e morti.
Se la pandemia nel 2020 e nel 2021 ha abbreviato la vita di tanti vecchi, col vaccino efficace e sicuro negli anni successivi si sarebbe dovuto registrare un calo della mortalità. Se non c’è stato, è lecito pensare a un aumento delle morti giovanili…
Come volevasi dimostrare:
https://twitter.com/ChanceGardiner/status/1763352840032919805/photo/1
Alcuni penseranno che la Spagna non sia Citanò…