«Gas post mercato tutelato,
confusione e costi in aumento»
IL NODO - ll responsabile di Federconsumatori Macerata, Lorenzo Longo sull'arrivo del mercato libero: «Riceviamo in media 15 chiamate al giorno di cittadini che chiedono consigli. Le persone sono disorientate, non sanno cosa fare e come muoversi in questa giungla di contratti. Con lo Spi Cgil abbiamo deciso di formare dei volontari in tutte le nostre sedi territoriali pronti a fornire assistenza ed informazioni precise». Tra offerte a prezzo fisso e variabile ci sono rincari medi dall’11% fino ad un picco del 128%

Lorenzo Longo
di Mauro Giustozzi
Meno quattro giorni, arriva il momento per tantissimi utenti del Maceratese di decidere a quale compagnia fornitrice del servizio gas affidarsi nel mercato libero che l’inizio del 2024 porterà con sè. Il conto alla rovescia è iniziato già da qualche settimana ma ora che ci si avvicina sempre più alla scadenza dell’1 gennaio cresce la preoccupazione e l’incertezza degli utenti del gas che dal mercato tutelato dovranno obbligatoriamente traslocare nel mercato libero.
A tastare il polso dell’impatto che sta avendo questo passaggio è l’associazione Federconsumatori che in questi ultimi giorni dell’anno è subissata di telefonate di cittadini che chiedono informazioni, consigli, suggerimenti, anche perché vengono quotidianamente contattati, direttamente o al telefono, da compagnie che invitano a passare al mercato libero non fornendo però indicazioni dettagliate di quello a cui si andrà incontro.
«Ci siamo, il mercato tutelato per la fornitura di gas cesserà il prossimo 1 gennaio – afferma il responsabile di Federconsumatori Macerata, Lorenzo Longo – ed i clienti, ad eccezione dei vulnerabili, dovranno scegliere un fornitore nel mercato libero. Per l’energia elettrica invece in un primo momento la scadenza era fissata ad aprile. L’autorità per l’energia ha proprio in questi giorni invece prorogato al 1 luglio la fine del mercato tutelato dell’energia. Questa fase ha generato tanta confusione ed è caratterizzata da un’inadeguata informazione da parte delle istituzioni. Considerando le frequenti chiamate che stiamo ricevendo ai numeri telefonici dei nostri uffici, in media una quindicina al giorno, da parte delle persone che sono disorientate, non sanno cosa fare e come muoversi in questa giungla di contratti, abbiamo deciso in sinergia con lo Spi Cgil di formare dei volontari in tutte le nostre sedi territoriali pronti a fornire assistenza ed informazioni precise al fine di supportare gli utenti nel passaggio senza incorrere in scelte sbagliate ed evitando di incorrere in rincari e abusi. Non si possono lasciare i cittadini in balia del caos e della campagna di disinformazione da parte di call center intenti unicamente ad accaparrarsi contratti».
L’Osservatorio nazionale Federconsumatori ha analizzato le offerte di 8 aziende fornitrici di livello nazionale, confrontando i costi complessivi annui per un consumo medio di 1.400 metri cubi di gas. Dallo studio emerge che, ad oggi, in nessun caso il mercato libero con offerte a prezzo fisso è più conveniente rispetto al mercato tutelato. Anzi, mediamente risulta più caro del 49%, con un picco del 128%. Non va meglio nel caso delle offerte a prezzo variabile che mediamente costano l’11% in più rispetto al mercato tutelato. Facendo il confronto tra le offerte sul mercato libero, tra quelle a prezzo fisso e a prezzo variabile, nella maggior parte dei casi queste ultime risultano più care in media del 37%. Solo in tre casi si hanno offerte a prezzo fisso più basse, ma con un margine di convenienza estremamente ridotto che va dal -4% al -8%. «La Federconsumatori Macerata – ricorda Lorenzo Longo – ha avviato nei mesi scorsi una campagna di informazione in tutta la provincia alla quale hanno partecipato oltre 400 cittadini interessati da questo passaggio. Abbiamo avuto modo di verificare quanto caotica sia la situazione del passaggio al mercato libero, abbiamo infatti raccolto timori e preoccupazioni da parte dei cittadini i quali si sentono smarriti in questa accozzaglia di offerte del mercato libero che non garantisce, almeno ad oggi, alcuna convenienza rispetto al tutelato. Ai cittadini, perseguitati dalle continue e insistenti telefonate di call center aggressivi, abbiamo suggerito di rivolgersi ai nostri sportelli in modo da poter fornire loro strumenti utili che consentiranno di districarsi al meglio nel ventaglio delle offerte proposte nel libero mercato. Per i clienti vulnerabili la scelta più opportuna è rappresentata dalla permanenza o dal rientro nel servizio di tutela, per i non vulnerabili attualmente in tutela la scelta in generale più utile è quella valutare la proposta più conveniente del proprio fornitore facendo un confronto con altre offerte».
Sarà un colpo durissimo alla credibilità della Casta partitica italiana. La quale ancora si diverte a foraggiare una guerra pro-Ucraina, che ha fatto chiudere i rapporti con la Russia, buttandola in braccio alla Cina e a Nazioni anti-occidentali, per fare ridere gli Stati Uniti e i loro lacchè europei..
Congratulazioni alla Meloni e a quella congrega IN PERENNE CAGNARA nel Centrodestra, che però non ci fa rimpiangere il Centrosinistra e i 5 Stelle. Siamo allo sbando istituzionale della politica e a quello mentale del popolo bue. Che per fortuna ancora fa cagnara per il calcio. Mentre prende calci sotto i denti dalla politica. Quando si sveglierà sarà troppo tardi.
Tanto i 5 stelle hanno coibentato tutte le case con i soldi dei contribuenti, quindi il riscaldamento non serve quest’anno.