
La festa natalizia al centro agroalimentare di Piediripa
Si è svolta al centro agroalimentare di Piediripa la tradizionale festa natalizia di solidarietà che, da qualche anno, la Fondazione Colonna e il Banco di Solidarietà di Macerata organizzano per le numerose famiglie seguite. Il gesto di quest’anno è stato introdotto da un video, che ha permesso di ripercorrere la storia di collaborazione e del legame di amicizia con Nicola Colonna, vice presidente della Fondazione, recentemente scomparso.
«”Per voi ci saremo sempre, la Fondazione Colonna non vi abbandonerà mai, sapremo essere vicini a questa bellissima comunità che ogni anno si ritrova qui”. Che queste sue parole ascoltate dai presenti non fossero una formalità era già chiaro la prima volta che sono state pronunciate, lo scorso anno, ma nel riascoltarle, a qualche mese dalla sua scomparsa, sono risuonate come una promessa che ha il sapore dell’eternità», si legge in una nota degli organizzatori.
«Questo appuntamento dal 2016 si ripete puntualmente ogni anno poco prima del Natale ed è occasione per accorgerci di ciò che spesso, distratti dal trambusto della vita quotidiana, tendiamo a dimenticare – sottolineano – tutto quello che abbiamo, anche ciò che pensiamo di aver guadagnato per nostri meriti, in realtà ci viene donato.
Lo sa bene Marco che si più volte commosso mentre ha raccontato di come, in pochi mesi, sia passato dall’essere un manager di successo (yacht, vacanze, uno stipendio da capogiro) alla disoccupazione e come attraverso questa circostanza, immediatamente percepita come “annientante”, abbia riscoperto l’affetto della famiglia e degli amici, valori che stava perdendo.
Gli amministratori locali sono stati rappresentati dall’assessore Marco Cardarelli, che, dopo aver portato i saluti del sindaco e della intera amministrazione, ha sottolineato come, nonostante gli imprevisti, sia sempre possibile che si aprano nuove vie, che si accenda una luce che cambia il modo di vedere le cose; citando un detto africano, ha concluso sottolineando che la sapienza è come un baobab, da solo non lo puoi abbracciare, ma con la comunità sì».

Nicola Colonna
Proseguono gli organizzatori: «Sono poi seguiti i saluti di Manuel Seri, attuale vicepresidente della Fondazione, che, nell’augurare buone feste, ha assicurato la continuità di una presenza attenta ai bisogni, auspicando un futuro di vita dignitosa per tutti. È intervenuto infine Filippo Colonna, che, nel ringraziare i volontari, ha ricordato quanto il padre Nicola fosse legato agli amici del Banco e quanto apprezzasse la festa annuale, perché sentiva di ricevere oltre che dare; presenti con lui anche i fratelli Riccardo e Alessandro. Infine don Roberto, parroco di Piediripa, ha impartito la benedizione ai presenti.
Dopo un momento di festa con canti e balli, che hanno coinvolto adulti e bambini, la Fondazione Colonna, con l’aiuto dei volontari, ha offerto ad ogni famiglia una strenna natalizia con prodotti alimentari di aziende locali (Oleificio Piccinini di Urbisaglia, Tre Mori di Tolentino- per torroni e cioccolate- Conad di Macerata – via Silone, per parmigiano, tonno e bistecche, cantina Conti Degli Azzoni e giocattoli della ditta Clementoni per tutti i bambini)».

L’ultimo saluto a Nicola Colonna. «Una memoria da onorare sempre»
In tanti per l’addio a Nicola Colonna «Ha donato sempre con gioia»
Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati
Non ho avuto la fortuna di conoscere personalmente la cara persona di Nicola Colonna, ma ne ho sentito parlare da chi lo conosceva e frequentava per i più svariati motivi. Sembra che la “morte” livelli tutti. E’ falso. Dice Shakespeare che il “male che l’uomo fa vive oltre di lui. Il bene sovente rimane sepolto con le sue ossa.” E’ falso. Tutto ciò che l’uomo fa nelle azioni e nelle intenzioni rimane registrato e vive oltre di lui e lo condiziona nelle vite future. Come in tempo presente egli è condizionato dalle sue azioni prima delle presente esistenza. Certo un ateo o un materialista vede le cose diversamente. Tutto finisce nella materia… Stop.
Ma per Nicola non è così: egli vive in dimensioni più sottili, ma è in contatto con noi, con le persone che amava, a cui teneva. Egli ispira (basta lasciarsi andare in una vuoto mentale, ossia bloccando la mente, per ricevere il suo messaggio) ancora coloro che qui, nella materia, continuano il suo lavoro. Non ci ha abbandonato. Amava la vita. Amava gli esseri umani e gli animali. Concretamente.
Dio ti benedica, caro Nicola, per il bene fatto.