Tarlo asiatico e punteruolo rosso,
una strage a Civitanova:
oltre 18mila alberi da abbattere

EMERGENZA - Ordinanza che riguarda migliaia di piante infestate: ecco la mappa. Inoltre si sono seccate anche diverse palme piantate di recente. Il Comune ha stanziato 50mila euro per sostituire quest'ultime. Il punto del sindaco Fabrizio Ciarapica e dell'assessore Giuseppe Cognigni

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La mappa delle zone infestate dove dovranno essere abbattute 18 mila piante

di Laura Boccanera

Dovranno essere recise oltre 18 mila piante in tutta Civitanova. Una strage compiuta dal tarlo asiatico e che porterà alla distruzione di migliaia di arbusti già infestati e di tutti quelli che si trovano a distanza di 100 metri dal focolaio. La misura per il contenimento del coleottero infestante muterà il volto della città lasciandola più spoglia e più povera di verde prezioso, abbattendo anche arbusti vecchi di decenni.

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I sintomi del tarlo asiatico sulle piante

E’ triste ma inesorabile il destino che attende gran parte del patrimonio verde della città ed è messo nero su bianco in una ordinanza pubblicata all’Albo pretorio con cui si ingiunge ai proprietari pubblici e privati delle particelle allegate in un file che è un’infinita lista degli alberi infestati, l’abbattimento e la distruzione mediante chip di tutte le piante contaminate. Si tratta di aceri, ippocastani, ontani, betulle, carpini, noccioli, faggi, frassini, platani, pioppi, salici, tigli e olmi che ricadono nel raggio di azione di 100 metri dalle piante infestate anche se ancora prive di segni e sintomi. L’abbattimento e la distruzione dovranno essere eseguiti secondo le modalità previste dal decreto dell’Assam del 2015 secondo una precisa procedura che monitora ogni abbattimento e smaltimento. Il tutto a spese del proprietario della particella. Dalla mappatura emerge come il focolaio abbia infestato tutto il parco del Varco sul mare, anche quelle piante su cui vivono oggi alcuni scoiattoli, fra via Ciro Menotti e via Cavour. In particolare l’area contrassegnata comprende anche via Santorre di Santarosa e parte del lungomare sud fino a via D’Azeglio e arriva nel borgo marinaro anche lungo via Matteotti (gli alberi del viale) e via Gorizia. A San Marone verranno sterminati gli arbusti di via Tasso, Petrarca, Boiardo, Cavallotti, Verga, Guerrazzi. Un’ampia porzione di territorio riguarda anche la zona del quartiere Risorgimento parte di via Del Casone, tutta la parte che costeggia l’autostrada e la SS77, via Marchetti, ma anche via Costamartina. Ad ovest parte della zona industriale fino a via Gobetti.

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Il Comune ha investito 50 mila euro per sostituire le palme del lungomare secche a causa di parassiti

Il Comune per correre ai ripari ha stanziato 50mila euro per la sostituzione del patrimonio arboreo. Oltre alle piante attaccate dal tarlo asiatico infatti anche le palme di recente piantumate sul lungomare si sono seccate a causa del punteruolo rosso e dovranno essere sostituite. La maggior parte dei fondi destinati dal comune infatti saranno destinati a quest’ultime. In totale, oltre alle 18mila piante, altre 23 piante tra palme e altri arbusti saranno abbattuti. «Dopo un’analisi dello stato di salute abbiamo deciso di intervenire in diverse vie per abbattere e sostituire le piante malate e piantumarne altre. Non è mai bello dover rimuovere una pianta – ha sottolineato il sindaco Fabrizio Ciarapica – ma quando le alberature sono malate o non possono più garantire la sicurezza delle persone diventa inevitabile».

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Fabrizio Ciarapica e Giuseppe Cognigni

«Le piante che saranno abbattute sono piante per cui non ci sono più cure o rimedi perché attaccate da una serie di parassiti – fa sapere l’assessore al decoro Giuseppe Cognigni – Le sostituiremo e pianteremo ulteriori nuovi alberi in alcune aree verdi». I lavori partiranno a gennaio. In Largo Italia è previsto l’abbattimento di 6 esemplari di Chamaerops Excelsa esistenti con la rimozione delle relative ceppaie e la messa a dimora di 7 palme tipo Washingtonia, nell’area verde di via Piermanni antistanti il ristorante Hops si prevede la messa a dimora di 5 esemplari di Tamarix a cespuglio, nell’ area verde di via Piermanni antistante il ristorante Officina è previsto l’abbattimento di 4 esemplari di palme tipo Chamaerops Excelsa e rimozione delle relative ceppaie con conseguente messa a dimora di 4 nuove essenze tipo Oleandro ad alberello. In via Piermanni lungomare sud (spartitraffico centrale e aree verdi laterali) è previsto l’abbattimento di 2 esemplari di palme tipo Phoenix Canariensis e rimozione delle relative ceppaie con conseguente messa a dimora di 2 nuove alberature tipo Washingtonia.

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L’area verde attorno al Varco sul mare dove saranno fatti gli abbattimenti

Nelle aiuole lungo via Gentile è previsto l’abbattimento di 2 esemplari di querce secche e di 1 pitosforo ad alberello, la ricollocazione di una quercia su via delle Fosse con conseguente messa a dimora di 4 nuovi esemplari di Acero campestre. Nell’ area verde attrezzata con giochi di via Balbo è prevista la messa a dimora di 4 alberature tipo pino d’Aleppo e 4 Prunus Pissardi “Nigra”, nelle aiuole di Piazzale Gramsci è previsto l’abbattimento di 6 palme tipo Camerops humilis, la rimozione di 12 ceppaie esistenti e la messa a dimora di 4 Pitosforo ad alberello, 3 oleandri ad alberello e un Tamarix, a cespuglio e una palma tipo Washingtonia; in piazza S. Francesco di Sales è prevista la rimozione di 4 ceppaie interrate e messa a dimora di 4 Tigli “Greenspire” all’interno delle aiuole esistenti presenti sul parcheggio pubblico. Infine, nelle aiuole di Viale Vittorio Veneto è prevista la rimozione di 3 lecci secchi con rimozione delle relative ceppaie e messa a dimora di 8 nuovi lecci in zolla.

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