“Le antichità di Annibale e Ottavio Caro
nei disegni di Alonso Chacón”

CIVITANOVA - Venerdì primo dicembre alle 17,30 nella città Alta l'iniziativa organizzata dall'osservatorio dedicato al traduttore dell'Eneide

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Osservatorio-Caro-Dicembre-2023-275x400La collezione numismatica e gli antichi ritratti romani appartenuti ad Annibal Caro al centro dell’iniziativa organizzata dall’osservatorio dedicato al traduttore dell’Eneide. Venerdì primo dicembre alle 17,30 al teatro Annibal Caro di Civitanova Alta, la docente dell’università Tor Vergata Beatrice Cacciotti, affiancata dagli storici dell’arte Stefano Papetti e Marcello Verdenelli, assieme a studiosi che si collegheranno in videoconferenza dall’Italia e dall’estero, presenterà “Le antichità di Annibale e Ottavio Caro nei disegni di Alonso Chacón”, un prezioso studio che farà conoscere la collezione numismatica appartenuta ad Annibal Caro e ricostruita per la prima volta grazie ai disegni dei codici della biblioteca Oliveriana di Pesaro, della biblioteca Angelica di Roma e dell’istituto di grafica di Braunschweig, nell’Herzog Anton Ulrich Museum, facenti parte del corpus delle Antiquitates di Alonso Chacón. Si ripercorrerà la storia di questa raccolta d’arte di cui i nipoti, Annibale e Ottavio Caro, furono gli eredi.

«Alla luce della particolare angolazione tematica – sottolinea Marcello Verdenelli -, il discorso verterà principalmente su una delle direttrici culturali in cui si articola l’opera del “marchegiano e di piccola terra” (come ebbe il Leopardi a definire Caro nello “Zibaldone”), e cioè l’antiquaria, la numismatica, nella loro dimensione artistico-figurativa, agganciando peraltro quella cifra classicistica che resta, accanto a quella burlesca e satirica, una delle principali nella visione culturale cariana». «Questa amministrazione e io personalmente, siamo onorati di accogliere, nel comitato scientifico dell’osservatorio Annibal Caro, anche il professore emerito dell’università di Macerata Diego Poli – ha evidenziato il sindaco Fabrizio Ciarapica –  che ha accettato di donare la sua vasta esperienza culturale a favore della riscoperta di Annibal Caro. Sono inoltre grato ad Enrica Bruni e Mara Pecorari, ai docenti Giulio Ferroni, Marcello Verdenelli, Stefano Papetti, Enrico Garavelli per l’eccellente lavoro svolto in questi anni e per le attività che in seguito saranno realizzate».

«Non è facile promuovere la cultura e in particolare le manifestazioni letterarie, ma siamo stati attenti a offrire nuove e rilevanti occasioni per favorire la più ampia conoscenza del Caro – sottolinea la direttrice della pinacoteca Moretti Enrica Bruni -. Lo studio serio e profondo compiuto da illustri specialisti, ha raccolto ottimi risultati e ha confermato la validità del nostro ambizioso obiettivo che perseguiremo con slancio in modo da attribuire il giusto valore al letterato civitanovese per mezzo di attività che non mancheranno di suscitare considerazione e accendere la scintilla che mette in moto il potente motore della curiosità intellettuale».



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