Tirocini negli uffici giudiziari,
firmata la convenzione: 219 posti
REGIONE - Si rinnova la possibilità per gli studenti delle quattro università di svolgere tirocini nelle cancellerie dei tribunali marchigiani, con un'indennità mensile che sale da 500 a 700 euro. Il governatoreFrancesco Acquaroli: «E’ un bel segnale quando la collaborazione istituzionale riesce ad essere così proficua, coinvolgendo le nuove generazioni». Il presidente della Corte d'appello, Luigi Catelli: «Si è realizzata una sinergia estremamente utile e proficua. Si tratta di un’esperienza che rappresenta un’eccellenza marchigiana perché non esiste in altri distretti giudiziari»

Il momento della firma della convenzione stamattina in Regione
La Regione, in convenzione con la Corte d’appello di Ancona, la Procura generale, il Tar Marche e le università marchigiane, sosterrà la realizzazione di 219 tirocini extracurriculari nelle cancellerie degli uffici giudiziari delle Marche, compreso il Tar ed esclusi i giudici di pace.
All’incontro ufficiale per la firma della convenzione, che si è svolto questa mattina ad Ancona, nella sede della Regione, erano presenti il presidente Francesco Acquaroli, l’assessore regionale al lavoro e alla formazione professionale Stefano Aguzzi, l’assessore regionale al Bilancio Goffredo Brandoni, la docente Marta Cerioni in rappresentanza dell’Università Politecnica delle Marche di Ancona , il rettore dell’Università di Camerino Graziano Leoni, la docente Laura Marchegiani in rappresentanza dell’Università di Macerata, il docente Paolo Pascucci in rappresentanza dell’Università degli Studi di Urbino, il presidente della Corte d’Appello Luigi Antonio Catelli, il procuratore generale Roberto Rossi e il presidente del Tar Marche Giuseppe Daniele. «L’attivazione di questi tirocini – ha detto Acquaroli – continua a rappresentare un’esperienza di forte interesse per la regione e per la sua comunità, poiché costituiscono un importante strumento di politica attiva che, attraverso il contatto diretto con il mondo del lavoro, facilita il miglioramento del livello di conoscenze e competenze dei giovani laureati e il loro inserimento occupazionale, determinando anche un positivo impatto sul funzionamento del servizio pubblico della giustizia. La collaborazione istituzionale quando riesce ad essere così proficua, coinvolgendo le nuove generazioni, dà un segnale bello che ci inorgoglisce profondamente».
«Questa tipologia di tirocini extracurriculari – ha evidenziato l’assessore Aguzzi – rientra nella disciplina generale dettata dalle linee guida nazionali e recepite dalla Regione. Siamo convinti dell’efficacia di questo strumento formativo e siamo grati della collaborazione con i quattro atenei marchigiani e con gli uffici giudiziari regionali. E’ un filone che questo assessorato segue ormai in maniera usuale che ci ha portato ad investire complessivamente nei sette anni 37 milioni di euro per attività di politiche attive che prevedono l’inserimento diretto nei luoghi di lavoro». Le risorse stanziate, come ha spiegato l’assessore Brandoni, ammontano complessivamente a un milione: «E’ un bel modello di cooperazione e collaborazione interistituzionale – ha affermato – una buona pratica. Questa iniziativa avviata nel 2015 era riservata solo ai laureati in giurisprudenza mentre adesso abbiamo voluto coinvolgere anche le scienze economiche. Inoltre è stata incrementata la quota destinata ai tirocinanti, passando da 500 a 700 euro».
«Si è realizzata – ha detto il presidente della Corte d’Appello Catelli – una sinergia estremamente utile e proficua. Si tratta di un’esperienza che rappresenta un’eccellenza marchigiana perché non esiste in altri distretti giudiziari». «Da parte dei nostri giovani – ha aggiunto la docente Laura Marchegiani, responsabile del placement di Unimc – c’è un grande apprezzamento per questa iniziativa che è anche esempio di sviluppo di una cultura del lavoro nelle istituzioni».
I soggetti promotori dei tirocini sono le quattro università marchigiane. I tirocini si svolgono sulla base di un progetto formativo che le Università predispongono e stipulano con gli uffici giudiziari. Alla predisposizione del progetto formativo collabora in maniera attiva anche il tirocinante. L’intervento prevede una procedura valutativa “just in time”: sono ammessi a finanziamento i progetti di tirocinio, in ordine cronologico, che raggiungono, con riferimento ai criteri di selezione previsti, un punteggio normalizzato e ponderato pari o superiore a 60/100, fino ad esaurimento dei fondi previsti. La Regione si riserva la possibilità di incrementare le risorse disponibili per sostenere le ulteriori domande di incentivo presentate. Ad ogni tirocinio è riconosciuta un’indennità di partecipazione di 700 euro, al lordo di eventuali ritenute di legge, per la partecipazione e al raggiungimento della soglia effettiva del 75% del monte ore mensile, previsto dal progetto formativo, nei limiti di un importo complessivo lordo non superiore a 4.200 euro (ovvero un tirocinio di sei mesi). L’erogazione dell’indennità avviene con cadenza bimestrale, a seguito della presentazione della documentazione prevista. Possono presentare domanda a seguito di avviso pubblico coloro che abbiano conseguito, in una delle quattro università marchigiane, il titolo di studio in una delle classi di laurea indicate; coloro che sono disoccupati, residenti con residenza anagrafica o stabile domicilio nelle Marche da almeno cinque mesi e che non abbiano realizzato precedenti tirocini presso nessuno dei soggetti ospitanti indicati nell’avviso. La durata del tirocinio è di sei mesi. La domanda va presentata dall’aspirante tirocinante esclusivamente per via telematica, utilizzando il formulario presente nel sistema informatico Siform2.