Stop del governo al fondo affitti,
Micucci: «Il Comune poteva reintegrarlo
anziché buttare soldi nell’area camper»
CIVITANOVA - Il taglio di risorse ha tenuto banco nella prima seduta di Consiglio comunale dopo lo stop estivo. Il sindaco ha comunicato il ritiro delle deleghe all'assessora Manola Gironacci, difesa dal capogruppo della Lega Giorgio Pollastrelli. Approvate le variazioni di spesa in bilancio ma emerge la questione rifiuti: 250mila euro di maggiori spese dovute agli aumenti che ricadono sui cittadini per il trasferimento a Fermo e Pesaro

di Laura Boccanera
Nessun fondo previsto per il sostegno agli affitti, il governo ha tagliato le risorse a disposizione di regioni e comuni. E’ quanto emerso ieri sera nel corso del consiglio comunale che è tornato a riunirsi a Civitanova dopo l’ultima riunione a fine luglio. Ed è servito un secondo appello dal momento che al primo mancava il numero legale. Diversi i punti all’ordine del giorno: tra questi l’interrogazione del consigliere del Pd Francesco Micucci sul fondo affitti, una variazione di bilancio che pesa per 2 milioni 490mila euro e alcune polemiche.

Il consigliere Francesco Micucci
L’assise si è aperta con una brevissima comunicazione del sindaco che informava del ritiro delle deleghe all’assessore Manola Gironacci. Nessuna spiegazione ulteriore rispetto a quanto già comunicato in precedenza. A prendere la parola i consiglieri Francesco Micucci e Mirella Paglialunga che hanno sottolineato come Gironacci avrebbe dovuto ottenere una sfiducia non tanto per il suo ingresso nella Lega quanto per i risultati ottenuti sul fronte turistico.
In particolare l’opposizione ha biasimato la creazione dell’area camper in zona commerciale, un flop sancito dalla mancanza di presenze e anche il tour a Bruxelles col Marchebike life dell’assessore che non avrebbe prodotto nessun risultato tangibile e che resta un’iniziativa privata che il comune ha sponsorizzato «ma di cui non si conoscono le ricadute». «Se questi sono i motivi per cui il sindaco l’ha delegittimata, ha fatto bene a farlo» – ha detto la consigliere Mirella Paglialunga. A difenderla il capogruppo della Lega Giorgio Pollastrelli: «Siamo orgogliosi che la collega Gironacci abbia voluto condividere con noi l’esperienza politica. Non comprendo le battute, l’area camper è stata progettata nella precedente amministrazione e anche il Marchebike non è solo sua responsabilità. Ovviamente l’area camper non è un’area turistica, ma una piattaforma che serve per chi viaggia fra nord e sud per potersi fermare e scaricare liquami. Chi viaggia in autostrada può uscire e scaricare liquami, ricaricare corrente elettrica e ricaricare l’acqua».

Giorgio Pollastrelli, capogruppo della Lega in Consiglio comunale
La discussione si è poi spostata sull’interrogazione relativa al fondo affitti. Lo scorso anno infatti il comune aveva ricevuto dalla Regione i fondi statali previsti per morosità incolpevoli e aiuti al pagamento degli affitti per 750mila euro, una cifra che aveva permesso di aiutare 600 famiglie nel pagamento del canone di locazione. Il governo Meloni però ha tagliato le risorse e nessun fondo è stato previsto dal Comune: «abbiamo scritto a Meloni e al governatore Acquaroli per questa criticità – ha detto il sindaco Fabrizio Ciarapica – e siamo in attesa di sapere se sarà possibile finanziare in altro modo per aiutare le famiglie in difficoltà, non è una partita ancora chiusa e non è detto che non si riesca a reperire le risorse necessarie». Non soddisfatto il consigliere del Pd Micucci che replica: «Pesaro ha integrato con un proprio capitolo di spesa le risorse che il governo ha fatto venire meno. E comunque se la famosa filiera di governo significa scrivere le letterine alla Meloni e ad Acquaroli allora siamo tutti tranquilli. Anche perché in questo consiglio andremo ad approvare una variazione di bilancio per soldi che sono letteralmente buttati, basti pensare alla spesa per l’area camper che doveva essere un progetto di rilancio per il turismo camperistico e, visto il flop di presenze, ora nella narrazione è stato declassato ad area di transizione per lo svuotamento delle fosse biologiche. Ma non solo, andiamo anche a pagare 250mila euro in più per il Cosmari, un aumento dovuto all’incapacità degli amministratori di centrodestra».
L’altra questione a tenere banco infatti è quella dei rifiuti. Nonostante vi sia una mozione che da mesi attende di essere discussa, l’argomento è stato affrontato per via di una variazione di bilancio che pesa per 2 milioni 450 mila euro complessivi, di cui 250mila euro di maggiori spese dovute agli aumenti che ricadono sui cittadini per il trasferimento dei rifiuti a Fermo e Pesaro, esaurita la disponibilità della discarica di Cingoli. Ancora una volta è Micucci a prendere la parola: «In questa provincia c’erano sindaci che prendevano le decisioni, Mario Morgoni fece la discarica a Potenza Picena, un patto coi cittadini, ad esaurimento venne chiusa e venne rieletto per aver rispettato quel patto. Giulio Silenzi quando era presidente della provincia perse le elezioni per la discarica di Cingoli, poi ci sono i sindaci populisti che dicono che le discariche non si faranno, ma non sono neanche bravi a fare la raccolta differenziata, vedi Civitanova. C’è stata una gestione allucinante del Cosmari in questi anni, era un fiore all’occhiello e a forza di non prendere decisioni questo fiore sta appassendo e rischiamo di far finire indecorosamente una società che fino a poco tempo fa era vista come un modello. Si decide di non decidere per motivi elettorali e questo ricade sulle tasche dei cittadini».
Ad illustrare invece le voci della variazione di spesa l’assessore al bilancio Claudio Morresi. Il totale ammonta a 2 milioni 495mila euro: 100.800 euro per il rimborso di somme non dovute, fondi Pnrr da restituire per la mancata realizzazione dell’asilo in zona Micheletti, 250mila euro per l’appalto servizio rifiuti solidi urbani. «Questi soldi li mette il Comune e non li chiede ai cittadini e abbiamo messo altri 200mila euro per gli aumenti delle bollette» ha sottolineato Morresi. Poi ci sono per la parte capitale 60mila euro di lavori per la sistemazione della palazzina sud del Lido Cluana, 49mila per acquisto automezzi polizia municipale, 1 milione 934mila euro per il Varco sul mare e 91mila euro per la riqualificazione dell’asilo nido di via Saragat. Alla fine il punto passa con 14 sì e 4 no.
(Clicca per ascoltare la notizia in podcast)
Il Comune di Civitanova per tale contributo è fermo addirittura all’anno fiscale 2020:
https://www.comune.civitanova.mc.it/procedimenti-cms/contributi-per-canone-di-locazione-affitto-27654/