Lube, slitta il rientro di Anzani:
«Va eliminato il focolaio
all’origine dell’aritmia»
VOLLEY - Stamattina nuovo test da sforzo all'Acqua Acetosa: l'atleta della Nazionale deve ancora restare ai box. Il medico biancorosso Mariano Avio: «Siamo fermamente fiduciosi nell’esito positivo dell’ablazione che verrà effettuata nei prossimi giorni»

Simone Anzani, centrale della Lube
Simone Anzani non può ancora tornare in campo. Oggi in tarda mattinata il centrale biancorosso e della Nazionale ha effettuato un test sotto sforzo al Centro di Medicina dello Sport dell’Acqua Acetosa di Roma e non ha ancora ricevuto il via libera al ritorno al volley giocato. «Va eliminato il focolaio all’origine dell’aritmia – spiega il responsabile sanitario dei cucinieri Mariano Avio – siamo fermamente fiduciosi nell’esito positivo dell’ablazione che verrà effettuata nei prossimi giorni».
Un incubo che dura da quasi due mesi quello del giocatore originario di Como, fermato lo scorso 26 giugno durante le rituali visite mediche al Coni nell’anno preolimpico a seguito di alcune aritmie cardiache. I successivi approfondimenti avevano escluso problematiche gravi e alterazioni genetiche, ma in queste settimane si stanno susseguendo gli accertamenti per escludere qualsiasi tipo di complicazione e, quindi, andare verso il ritorno in campo.
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