In giro col sup lancia l’allarme:
«Li ho raggiunti e chiamato i bagnini.
C’erano anche due bambini»
CIVITANOVA - Un uomo e una donna si sono trovati in difficoltà mentre erano in acqua, per fortuna in quel momento stava passando il sangiustese Renzo Stizza che si è subito accorto della situazione, ha raggiunto lui e lanciato l'sos
di Gianluca Ginella
Rischiano di annegare, salvati da un uomo con il sup e dai bagnini. E’ successo ieri a Civitanova, a circa 80 metri dalla spiaggia di fronte allo chalet La Bussola. «E’ accaduto in un punto non lontano dalla riva, prima delle scogliere – racconta Renzo Stizza, sangiustese, musicista -. Ieri pomeriggio, passate le 17,30, stavo rientrando con il sup quando mi sono accorto di un uomo che faceva dei cenni con la mano. Vedevo che andava sott’acqua con la testa, non urlava, non chiedeva aiuto. Mi sono avvicinato e ho capito che era sotto choc per quello che stava accadendo. Continuava ad andare sott’acqua con la testa, sono riuscito a prenderlo per il braccio e l’ho tirato sul sup. A quel punto ha buttato fuori l’acqua». Ma non era finita lì. Stizza subito dopo ha visto che c’erano anche una giovane donna con due bambini. Anche loro in seria difficoltà: «i bambini, avranno avuto 6 o 7 anni – continua Stizza -, si tenevano a galla con i braccioli ma la donna ad un certo punto si è aggrappata ad uno di loro per non affondare e lei e uno dei bimbi hanno iniziato ad affondare insieme. Mi sono impaurito, ho iniziato ad urlare di stare calmi e poi ho fatto cenno ai bagnini di intervenire. Per fortuna mi hanno visto e sono arrivati immediatamente». L’uomo, la donna e i bambini, tutti stranieri, sono stati portati in spiaggia dai bagnini della cooperativa 539 rescue e lì si sono ripresi. «Probabilmente sono finiti in una delle classiche buche che si trovano a Civitanova tra una scogliera e l’altra – continua Stizza -. Buche che si superano con poche bracciate ma evidentemente non sapevano nuotare bene e si sono spaventati». Il musicista dopo il salvataggio ha metabolizzato l’accaduto: «E’ stata una fortuna che passassi di lì, in effetti poteva finire molto peggio. Nessuno dalla spiaggia si era accorto che erano in difficoltà e loro non urlavano, erano spaventati, come persi per quello che stava accadendo».
Complimenti. Se lei non fosse transitato in quel mentre sicuramente oggi ci troveremo davanti ad una tragedia. In giorni così affollati servirebbe una sorveglianza in acqua più capilare specialmente in tratti ove sono presenti insidie note.
E’ folle portarsi a 80 metri dalla riva con due bambini. Non ci sono le boe?
grazie zio google che mi hai fatto vedere che è sto cavolo di sup