
La protesta in piazza dei sindacati di polizia
di Mauro Giustozzi (foto Fabio Falcioni)
Carenza di personale riempita con ore di straordinario e doppi turni di chi è in servizio, pensionamenti di 40 agenti nel triennio 2023-25 senza alcuna certezza di avere lo stesso numero di assunzioni, diminuzione di pattuglie della Polizia stradale nei turni di servizio serali e notturni ed indeterminatezza nei tempi di realizzazione delle nuove sedi di Macerata e Civitanova. A cui si aggiunge un contratto scaduto da tempo e che attende di essere rinnovato. E’ l’allarme lanciato dal Silp, il sindacato lavoratori di polizia aderente alla Cgil che denuncia come il comparto sicurezza sia al collasso se non si interverrà rapidamente con interventi concreti. Per sensibilizzare i cittadini alla questione ecco il presidio organizzato stamattina in piazza della Libertà con volantinaggio da parte dei sindacalisti Cgil, a cui hanno partecipato il segretario provinciale del Silp Francesco Menichelli, il segretario provinciale Daniele Principi, il segretario organizzativo Biagio Liberati e John Palmieri della Funzione pubblica Cgil provinciale.
«Una mobilitazione che è scattata a livello nazionale e che quindi coinvolge anche Macerata con la presenza di questo presidio davanti alla sede della Questura. –ha ricordato Francesco Menichelli– Le motivazioni di questa iniziativa hanno radici profonde: dalla mancanza di personale, sia dal punto di vista dei poliziotti che dei tecnici e degli amministrativi civili. Poi la questione degli stipendi e dei rinnovi dei contratti di lavoro che sono fermi da moltissimo tempo, abbiamo un count down divenuto oramai a tre cifre, siamo in attesa di uno sblocco ma anche per quest’anno non c’è nulla in previsione. Situazioni che creano molti disagi per coprire le ore di lavoro quotidiane vengono fatti doppi turni, straordinari che peraltro vengono pagati poco e con ritardi infiniti».
«Quanto accade alla polizia a Macerata risente delle questioni nazionali: sia la Questura che il Commissariato che la Polizia stradale versano in condizioni di criticità per la mancanza di personale. –prosegue il segretario del Silp- Negli uffici, nelle pattuglie esterne, ci si trova a rincorrere queste situazioni. Più una Questura come quella di Macerata paga anche un discorso legato al pensionamento. Nel corso degli anni non c’è stato un adeguato ricambio, visto che sono state privilegiate sedi di questure di maggiore importanza, per cui da noi l’età media del personale in servizio è piuttosto elevata. Qui lavorano circa 200 operatori della polizia più 40 dipendenti tra tecnici e civili. In questi primi sei mesi dell’anno abbiamo avuto, solo in questura, 9 pensionamenti di poliziotti a fronte di 5 nuovi arrivi di cui uno è andato alla polizia stradale, e solo grazie all’aggregazione estiva di personale da altri uffici d’Italia (8 operatori), il Commissariato riesce a mandare i propri dipendenti in ferie. A preoccupare maggiormente è il numero dei prossimi pensionamenti: negli anni 2023, 2024 e 2025 nella sola Questura andranno in quiescenza circa 40 dipendenti per limiti d’età, senza contare quelli per altre cause, e, se il numero dei rimpiazzi rispecchia il trend attuale, trovo difficile immaginare come si potrà gestire la situazione al meglio».
Numerosi i cittadini che di buon grado si sono fermati a parlare con i sindacalisti per capire meglio le ragioni di questa protesta. «Come Cgil siamo a fianco alla mobilitazione del Silp –ha sottolineato il segretario provinciale Daniele Principi- perché al di là degli slogan sulla sicurezza di cui sono piene le campagne elettorali, se vogliamo davvero garantire la sicurezza ai cittadini bisogna valorizzare coloro che nel comparto sicurezza ci lavorano. La situazione è oramai intollerabile: c’è un contratto scaduto da tempo, i rinnovi sono inadeguati rispetto al costo della vita. Ma il problema principale è la carenza di personale. Dagli studi effettuati i concorsi che sono stati banditi non saranno minimamente sufficienti a garantire la copertura del turn over dei pensionamenti previsti nei prossimi anni. I cittadini già oggi avertono i disagi per la mancanza di personale che c’è in questo comparto, in futuro la situazione è destinata purtroppo a peggiorare se non si troveranno soluzioni immediate».

Dopo un inizio che sembrava promettere una rapida soluzione ora la realizzazione delle infrastrutture dedicate alla categoria come la nuova Questura a Macerata con la sede indicata di Fontescodella e il nuovo distaccamento della Polizia stradale di Civitanova si è impantanata nelle pieghe del Demanio regionale, il quale, sembra non trovare una via d’uscita per i finanziamenti. «Sono in corso interlocuzioni già dallo scorso maggio coi vertici di Questura e polizia -conclude Principi- anche in merito alle strutture logistiche che dovranno essere realizzate a Macerata e Civitanova su cui attendiamo delle risposte perché anche la situazione degli immobili è inadeguata rispetto alle reali necessità ma è ovvio che se non si interviene sul potenziamento del personale anche queste nuove strutture, una volta realizzate, corrono il rischio di restare scatole vuote e chi ci rimette alla fine è il cittadino che non ha i servizi che gli spetterebbero».
Al termine della manifestazione la delegazione del Silp-Cgil ha consegnato un documento sull’iniziativa sia al prefetto che al questore: l’obiettivo del sindacato è riprendere i contatti a settembre con le autorità preposte per individuare soluzioni a queste stringenti problematiche.
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Allora signori come si risolve il problema?La risposta è semplice semplice ma siccome ci troviamo in Italia la cosa diventa assai problematica e irrisolvibile se così vogliamo dire.
Fatevi dare un consiglio dall’assessore alla sanità lui ha fatto parte per tanto tempo nel sindacato della polizia