«Nuovo “Codice Appalti”,
puntiamo di più sul criterio di prossimità»
MACERATA - Confronto fra imprenditori edili nella sede di Confartigianato imprese nell'ambito del primo incontro formativo promosso dall'associazione

I relatori dell’incontro
Primo incontro informativo sul nuovo Codice Appalti, organizzato da Confartigianato Imprese Macerata-Ascoli Piceno-Fermo nella sede maceratese dell’associazione e rivolto alle imprese edili del territorio. Dopo i saluti del segretario generale Giorgio Menichelli e del presidente interprovinciale degli Edili Giuliano Fratoni, i presenti hanno potuto ascoltare gli interventi del segretario nazionale Anaepa Confartigianato, Daniela Scaccia, del presidente Anaepa Confartigianato Marche, Enrico Mancini e degli avvocati Enea Olimpi ed Edoardo Tozzo. Grande soddisfazione è stata espressa dagli imprenditori presenti, che hanno ricevuto le prime informazioni utili sul Codice Appalti e sulle novità più attese.
«Come abbiamo sempre sostenuto – le parole di Stefano Foresi, responsabile interprovinciale Edilizia – semplificazione e velocità dei procedimenti sono indispensabili per favorire il lavoro e la crescita delle imprese. Apprezziamo quindi l’impegno del Governo in merito alla revisione del Codice, ma auspichiamo che vengano create finalmente delle concrete condizioni per consentire alle micro e piccole imprese la partecipazione agli appalti pubblici. Ricordiamo che la maggior parte delle MPI, viste le proprie dimensioni, non hanno una figura professionale dedicata esclusivamente alla gestione degli appalti e tutto l’aspetto burocratico ricade spesso sul titolare. Tra gli aspetti da tenere in considerazione, c’è il criterio della prossimità. Gli appalti a Km 0 favoriscono l’economica territoriale, permettendo da una parte un monitoraggio quotidiano sullo stato dei lavori e dall’altra la valorizzazione dell’artigianato locale. Quanto alla revisione dei prezzi, è indispensabile tarare il sistema seguendo l’effettiva incidenza dei costi per le imprese, pensiamo al costo del rinnovo dei contratti collettivi nazionali di lavoro».