“Forest bathing” al Parco dei Sibillini:
16 percorsi e 19 comuni coinvolti
«I nostri boschi come cura rigenerante»
BAGNO NELLA NATURA - L'antica pratica di origine giapponese arriva nel nostro territorio. Da maggio corsi per guide naturalistiche ed escursionistiche a Pieve Torina e Visso. Presentato il progetto nell'ambito delle strategie di rilancio delle aree interne

Alessandro Gentilucci e Andrea Spaterna hanno illustrato il progetto in conferenza (in collegamento sullo schermo Carlo Bifulco)
di Monia Orazi
Sono stati i sindaci dei Sibillini a provare in anteprima i percorsi individuati per il “bagno di foresta” nel parco nazionale dei Monti Sibillini, che diventeranno oggetto di un corso aperto alle guide turistiche in programma il prossimo maggio tra Visso e Pieve Torina. A fare da Cicerone in questo nuovo percorso, che si propone di ampliare l’offerta turistica della zona montana, sarà Carlo Bifulco, ex direttore del Parco dei Sibillini, che coordinerà il corso tenuto dagli esperti Manuela Renzi ed Alessandro Jesse Ponce.
Corso organizzato dall’unione montana Marca di Camerino, insieme al centro Papa Giovanni XXIII, con il supporto del parco dei Sibillini e della Regione Marche, con i fondi della strategia nazionale delle aree interne. Il corso è gratuito per i partecipanti e si rivolge alle guide naturalistiche ed escursionistiche, avendo come obiettivo quello di formare esperti che possano guidare turisti ed appassionati a scoprire i benefici del forest bathing, tra cui i monoterpeni, le molecole aromatiche emesse dalle piante che hanno benefici sul corpo umano come spiega il professor Andrea Spaterna, presidente del parco nazionale dei Monti Sibillini: «Noi lo abbiamo pensato ormai da alcuni anni questo aspetto della pratica del bagno di foresta, proprio per incrementare le modalità di fruizione all’interno del parco, questa sicuramente è tra le più importanti e sicuramente anche la più innovativa. Si tratta di percorsi esperienziali all’interno degli straordinari e bellissimi boschi che abbiamo nel parco nazionale e una straordinaria biodiversità. Una pratica che permette anche di acquisire dei riscontri benefici a livello psichico e a livello organico, a livello fisico. Infatti è ormai acclarato scientificamente che respirare durante questi percorsi all’interno dei boschi produce benefici, gli alberi emettono monoterpeni che hanno dei riscontri benefici sia a livello della sfera psichica ma anche a livello organico, positivamente ad esempio a livello del sistema dell’apparato cardiovascolare».

Un bosco a Visso
Nel parco è già pronta la serie di percorsi indicati per il forest bathing: «Tra i diciannove percorsi che abbiamo individuato, almeno uno per ogni ognuno dei sedici comuni coinvolti – spiega Spaterna – ce ne sono alcuni anche accessibili a tutti, in modo tale da estendere questa modalità di fruizione».
Ha aggiunto Alessandro Gentilucci, vicepresidente del parco: «Nell’ambito della strategia delle aree interne rientra il forest bathing, progetto che abbiamo deciso di porre in essere con sedici comuni, per garantire delle opportunità a tutto un territorio. Si tratta di un corso in particolar modo rivolto alle guide turistiche che già operano in questi luoghi, ma anche alle giovani generazioni che si vogliono avvicinare alla capacità di riuscire ad attrarre quel turismo lento ed esperienziale, garantito anche attraverso queste attività all’aria aperta. Il ringraziamento va al presidente del parco per aver messo a disposizione la sede e per condividere questi percorsi esperienziali a contatto con la natura, in particolar modo al presidente della regione Francesco Acquaroli, per credere nel rilancio di queste aree interne anche attraverso lo stanziamento di fondi che sono fondamentali per riuscire a dare opportunità».
Il corso si svolgerà a partire dal 12 maggio a Pieve Torina, con replica il 13 e 14 nel sentiero delle acque. Il 19 e 20 maggio il corso si terrà a Visso lungo il sentiero delle torri, il 21 a Pieve Torina così come gli altri giorni previsti: il 26, 27 e 28 maggio. Tutte le informazioni sono sul sito www.seminariinformativi.it.
Il bagno di foresta è una attività già nota in Giappone con il nome di Shinrin-yoku, dove gli studi sugli effetti positivi del tempo trascorso nella natura sono stati intrapresi negli anni ‘80, al fine di migliorare il benessere psico-fisico della popolazione. Attraverso vari fattori, quali ad esempio la vista di scenari piacevoli e rilassanti, i profumi del bosco, i suoni della natura si producono miglioramenti di alcuni parametri che indicano una diminuzione dello stress e della tensione. Tali effetti si ritengono amplificati anche da alcune specifiche caratteristiche della vegetazione e dell’ambiente. In ogni comune del parco è stato individuato un sito di interesse, anche potenziale, sulla base di uno studio commissionato dal parco all’associazione professionale Tuscom. I comuni che ospitano sentieri per il forest bathing sono Valfornace, Fiastra, Cessapalombo, San Ginesio, Pieve Torina, Bolognola, Amandola, Montefortino, Ussita, Visso, Castelsantangelo sul Nera, Montemonaco, Montegallo, Preci, Norcia, Arquata del Tronto.
I nostri nonni italiani già lo facevano…