Basilica di San Nicola, l’annuncio:
«Arrivato il decreto dell’Usr per 4,4 milioni,
a ottobre potremmo vedere l’inizio dei lavori»

TOLENTINO - Approvato il progetto esecutivo con il relativo stanziamento di fondi per sistemare lo storico complesso danneggiato dal sisma. Il sindaco Sclavi: «Si può partire con la gara». Annunciata anche la partenza del priore padre Gabriele Pedicino, che si trasferirà ad Andria

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La basilica di San Nicola prima del sisma

di Francesca Marsili

«E’ arrivato il decreto firmato dall’Usr per oltre 4 milioni di euro relativo all’approvazione del progetto esecutivo per i lavori della basilica di San Nicola. A ottobre, se tutto va bene, potremmo finalmente vedere l’inizio dei lavori». L’annuncio fatto questa mattina dal sindaco di Tolentino Mauro Sclavi è si un segnale di luce nella ricostruzione, ma pervaso da una nota di dispiacere. Assieme alla notizia dell’arrivo dei fondi per la sistemazione della chiesa c’è quella della partenza, prevista a fine mese, di padre Gabriele Pedicino che della basilica di San Nicola ne è stato non solo il priore, ma un punto di riferimento per la comunità che nella sua figura ha trovato conforto proprio nei terribili giorni del sisma del 2016. Si traferirà ad Andria, dove dal primo maggio sarà rettore e parroco della chiesa della Madonna dei Miracoli.

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L’assessore Flavia Giombetti col sindaco Mauro Sclavi

«È toccato a me – ha esordito Sclavi – l’onere di dover salutare una persona che ha coagulato attorno a San Nicola un interesse particolare soprattutto da parte della popolazione giovanile». «Sono stato contento di accompagnare questa città in fase cosi delicata, importante e dolorosa – ha detto l’oramai ex priore della comunità agostiniana padre Pedicino – Avevo manifestato desiderio di un cambio nell’estate del 2016. Poi, dopo il sisma, ho compreso che quel tempo lo vivessi qui; è stata la Provvidenza – ha evidenziato -. La notizia della sistemazione della Basilica, nei giorni prossimi alla mia partenza, pare una regalo fatto dall’amministrazione oltre che dal Signore».  E’ di 4.454.847,5 euro è l’importo finanziato per la sistemazione delle basilica di San Nicola, con accesso al fondo integrativo per la ricostruzione pubblica nel fondo speciale per le compensazioni. «Questi sono denari pronti per essere utilizzati – ha sottolineato il sindaco – si può partire con la gara. Questo farà si che San Nicola avrà la sua riapertura dal punto di vista del culto. Stiamo cercando di far riaprire anche la parte del chiostro dove c’era tutta l’attività museale; quella dove padre Gabriele ha dato prova della capacità di accogliere giovani e meno giovani e di far sentire a casa a chi aveva delle difficoltà».

Intervenuta anche l’assessore alla Ricostruzione Flavia Giombetti: «Le gru, e parlo non solo da amministratore, ma da terremotata, le ho sempre viste come una rinascita – ha precisato ricollegandosi ai disagi che in questo momento i commercianti e i residenti del centro storico si trovano ad affrontare – Il centro storico da qui ai prossimi anni sarà un cantiere a cielo aperto, ma ben venga. Vediamo il tutto con un occhio positivo». Il responsabile unico del procedimento Katiuscia Faraoni, ha illustrato i contenuti: «Abbiamo fatto un progetto che tenga conto del fatto che durante i lavori non venga meno la funzione religiosa. Il piano della sicurezza è stato fatto in modo che le lavorazioni non vanno ad interferire con l’attività religiosa. Abbiamo lavorato anche con padre Gabriele per raggiungere questo obiettivo. Il decreto è arrivato una settimana dopo la notizia della partenza del Priore e gli abbiamo detto: questo è il nostro regalo, magari riesci a partire con il cuore più sollevato». A seguito del terremoto del 2016 la basilica di San Nicola è stata interessata da diversi danni, anche rilevanti, tanto che lo stesso edificio è stato riaperto solo dopo la messa in sicurezza di vari ambienti, tra cui la navata centrale, l’abside, il presbiterio e la cappella del Santissimo Sacramento, attualmente chiuse, la sacrestia, la cappella delle Sante Braccia e il trecentesco “Cappellone”. Con il finanziamento sono previsti anche interventi sul campanile, nella cripta che ospita il corpo del Santo, sulle murature esterne della navata centrale, dell’abside e della cappella del Santissimo Sacramento e soprattutto sulla facciata della Basilica. I lavori dureranno circa due anni.

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Padre Gabriele Pedicino

Il progetto esecutivo dell’intervento è stato approvato, spetterà alla Regione ora predisporre il bando per l’affidamento dei lavori, dopo la validazione della documentazione da parte dell’Anac e si auspica l’apertura del cantiere entro il prossimo mese di ottobre. Da sottolineare che è stato redatto un piano di sicurezza che consentirà la normale attività di culto all’interno della Basilica, contemporaneamente all’esecuzione degli interventi di ricostruzione e restauro.


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