Il progetto Villa Cozza:
da 1,5 a 10 ettari di estensione
e un parco dell’arte en plein air

MACERATA - Per ora l'idea, dell'assessore Silvano Iommi, è rimasta nel cassetto perché in cerca di finanziamento. «È importante non finisca nel dimenticatoio». Nel piano il recupero della neogotica casa del custode all’ingresso del vialetto lungo via Pancalducci, la torretta, la cisterna, la neviera e la grotta che arriverebbe fin sotto il ponte della ferrovia

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Villa Cozza

di Mauro Giustozzi

Va bene la manutenzione del verde e la cura del patrimonio arboreo secolare presente nel parco di Villa Cozza (leggi l’articolo) ma per potenziarne la fruizione, e allo stesso tempo incrementarne la rigenerazione del capitale naturalistico pubblico esistente proprio nel cuore della città, resta in campo il progetto varato dal Comune e da Ircr su un’idea dell’assessore all’Urbanistica Silvano Iommi.

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Silvano Iommi

Un progetto inclusivo, elaborato circa un anno fa in occasione del bando Pnrr emanato dal MiBact (Ministero della cultura) ma non finanziato, che prevede l’estensione del Parco dagli attuali 1,5 ettari a circa 10 ettari sino a comprendere l’area verde di proprietà comunale nei pressi del cimitero e della ferrovia; gli interventi progettati per migliorare l’accessibilità da parte di soggetti disabili comprendono anche la realizzazione di percorsi sensoriali, terapeutici e per il benessere animale, poi ancora aree dedicate alle attività culturali, ludiche e didattiche all’aperto.

Un progetto che è rimasto nel cassetto in attesa di finanziamento ma che ora l’assessore Iommi intende riproporre offrendolo come Comune in accordo con Ircr anche a soggetti privati che possano e/o vogliano contribuire a creare questo grande polmone di verde attrezzato interno alla città. Il recupero di questo vero “bosco urbano” alla fruizione pubblica non solo favorisce quella transizione ecologica che tutti auspichiamo, ma anche pezzi della storia cittadina identitaria e produttiva rappresentata da quel grande manufatto che è l’ex fornace Torresi.

CITTA-E-BOSCO-URBANO-«Fa immenso piacere che si torni a parlare di Villa Cozza per questa collaborazione attivata tra Comune, Ircr e Banca Macerata finalizzata alla manutenzione del verde nel parco – ricorda l’assessore Silvano Iommi – ma credo che sia opportuno per non disperdere energie umane e finanziarie riprendere in mano quel progetto come linea guida verso quell’obiettivo allora definito e che potrà essere raggiunto dentro un quadro programmatico da svilupparsi in un congruo periodo di tempo.

E’ importante che quel progetto non finisca nel dimenticatoio. L’invito che faccio non solo al Comune e Ircr, ma anche a Banca Macerata e ad altri soggetti economici privati, che hanno introitato nella loro strategia aziendale e nel rapporto con il territorio il tema del “green deal”, possano sostenere questa iniziativa volta a riqualificare tutta l’intera area facendola diventare un potente attrattore per i cittadini».

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L’ex fornace

Il piano prevede inoltre l’inserimento del benessere animale, divenuto anch’esso un tema centrale che incide nella qualità della vita contemporanea. E’ anche previsto un impianto di recupero delle acque reflue di superficie da destinare all’irrigazione. Altra idea è il recupero dell’ottocentesca e neo-gotica casa del custode all’ingresso del vialetto lungo via Pancalducci, il recupero del cancello originario in ferro battuto, la torretta, la cisterna, la neviera e la probabile grotta che arriverebbe fin sotto il ponte della ferrovia eccetera.

Dal punto di vista storico verrà riqualificata la torre di caccia e, come si legge nel progetto, per migliorare la fruizione dell’area verde sono previste l’allestimento di un nuovo gazebo di 100 metri quadri e di un palco per le attività all’aperto, la realizzazione di uno spazio di 150 metri quadri per l’ortoterapia con 20 ortiere, una piccola serra e piante da frutto. L’attuale percorso Alzheimer sarà riqualificato con la messa a dimora di specie vegetali in grado di stimolare l’attività cognitiva e sensoriale degli anziani, mentre per i più giovani è prevista anche un’area gioco, perché da sempre il parco di Villa Cozza si pone come luogo di incontro tra diverse generazioni.

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Bassorilievo di San Giovanni Battista (nome primitivo delle Casette) visto in una grotta oggi scomparsa che dal parco di Villa Cozza (antico Castrum Adam) conduceva verso la sottostante fonte di Santa Lucia

Maggiore fruizione, significa allargare l’apertura in diverse ore del giorno, per questo sarà potenziata sia la sicurezza con telecamere che l’illuminazione con l’installazione di 50 lampioni ‘intelligenti’ per ridurre i consumi in assenza di persone mentre, per contenere la produzione di rifiuti si metterà in opera un compostatore in grado di recuperare i residui organici della potatura piante e della mensa della casa di riposo. Oltre al verde il progetto benessere animale rientra nel progetto di riqualificazione dell’area.

«Proprio la presenza del cimitero ha suggerito l’idea di insediare nella zona anche l’area per il seppellimento degli animali d’affezione, -ribadisce Silvano Iommi- oltre alle altre aree e servizi connessi al benessere animale come sgambatoio e servizio veterinario pubblico. L’area è poco percepita dalla viabilità ordinaria ma fortemente emergente e visibile per chi sale in città con il treno: sono previsti più accessi, quelli tradizionali attraverso il vialetto dell’ottocentesca casa del custode da destinare a bookshop, aula didattica, quello da via Pancalducci e quello attraverso il sottopasso ferroviario adiacente alla Fonte di Santa Lucia da recuperare.

Altro aspetto è la creazione di un Parco dell’Arte en plen air, destinato ad ospitare opere pensate unicamente per relazionarsi e dialogare con questo luogo. In sostanza si vuole offrire per la prima volta a Macerata la possibilità di far entrare in contatto l’opera d’arte con il pubblico al di fuori di ogni retorica monumentale. Per questo torno a rilanciare la necessità che Comune, Ircr, soggetti pubblici e privati cittadini possano sedersi ad uno stesso tavolo studiando sinergie comuni per il reperimento di quelle risorse necessarie per trasformare questo progetto in una realtà importante al servizio della città e di tutti i maceratesi».

Villa Cozza “Parco delle Meraviglie”: Ircr, Comune e Banca Macerata insieme per il recupero del bosco

 



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