«Soddisfatti del contratto integrativo,
esaustive le risposte della direzione.
Le illazioni non ci interessano»

SANITA - Cisl Fp e Fp Cgil intervengono sulla vicenda dopo che la Uil Fpl ha chiesto un accesso agli atti sui fondi utilizzati dall'Area vasta 3: «A noi interessano i fatti, con la sterile e la reiterata polemica non si arriva da nessuna parte»
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Sonia Prosperi

«Soddisfatti per la firma del contratto integrativo 2022 dell’Area vasta 3» dicono Fp Cgil e Cisl Fp, poi la stoccata alla Uil Fpl (che non l’aveva sottoscritto chiedendo chiarezza sui 3 milioni di euro che sono stati destinati al contratto e ha chiesto un accesso agli atti). «Chi ha scelto di non sottoscrivere il contratto integrativo – dicono Sonia Prosperi e Paola Ticani, di Fp Cgil e Cisl Fp Macerata – ha messo a rischio di poter continuare a riscuotere la parte economica variabile della retribuzione, percepire le varie indennità contrattuali e partecipare alle progressioni orizzontali del 2022: poco interessano le polemiche innescate con comunicati che vogliono fomentare dubbi tra i dipendenti sulla correttezza amministrativa e l’utilizzo di somme residue quindi non spese negli anni precedenti, per altro derivanti dal ritardo con cui sono state assegnate le funzioni organizzative e l’aver saltato un anno la progressione orizzontale». I due sindacati prendono posizione anche a nome dei loro rappresentanti presenti nella Rsu dell’Area Vasta 3, esprimendo soddisfazione per la sottoscrizione da parte della maggioranza della delegazione di parte sindacale del Contratto integrativo-parte economica-relativo al 2022 avvenuta lo scorso 3 ottobre. La Uil Fpl sui 3 milioni di euro aveva detto che sono «spuntati fuori per magia» e ha chiesto chiarezza (leggi l’articolo).

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Paola Ticani

«Su tutta questa partita la direzione dopo varie richieste sindacali ha già fornito risposte, che per le scriventi sono risultate chiare ed esaustive – sottolineano Prosperi e Ticani -. A Fp Cgil e Cisl Fp interessano i fatti e non le illazioni. I fatti sono che nell’incontro del 3 ottobre sono stati portati a casa importanti risultati, che riguardano alcuni pagamenti che verranno riconosciuti con lo stipendio di ottobre. Nello specifico: applicazione agli aventi diritto delle nuove fasce economiche con decorrenza 1 gennaio 2021 quindi con relativi arretrati, pagamento delle indennità di malattie infettive primo trimestre 2022 e delle prestazioni aggiuntive relative all’abbattimento delle liste d’attesa effettuate nei mesi di maggio e giugno. A margine della riunione sono stati programmati incontri per discutere di problematiche e di istituti contrattuali da affrontare prioritariamente: piano Emergenza/urgenza, Mobilità e Verticalizzazioni».

Fp Cgil e Cisl Fp «sono ben consapevoli che rimangono molte problematiche da affrontare. Lo dimostrano le telefonate ed i messaggi che ogni giorno i dipendenti, iscritti e non, ci inviano, chiedendo di risolverle (carenza di personale, contratti a tempo determinato in scadenza da rinnovare, stabilizzazioni Covid, ecc.). Altrettanto forte è la convinzione che con la sterile e la reiterata polemica non si arriva da nessuna parte – precisano – . Con impegno costante e costruttivo nonché massima fermezza, le scriventi organizzazioni sindacali tenteranno invece di impegnare al meglio il tempo rimasto prima dell’entrata in vigore della riforma sanitaria regionale che prevede la creazione di Ast con personalità giuridica scorporate da Asur e l’applicazione del nuovo Ccnl della sanità pubblica. I tre mesi che ci separano dall’entrata in vigore della nuova organizzazione sanitaria, saranno determinanti per capire come verrà strutturata la nuova Ast di Macerata. Dovremo vigilare».

E’ intenzione ferma e condivisa di Fp Cgil e Cisl Fp quella di «affiancare al meglio i rappresentanti Rsu nel difficilissimo lavoro di confronto con la Direzione, guardando principalmente agli interessi dei lavoratori nella loro interezza ma anche alla salvaguardia dei servizi offerti ai cittadini. Il momento storico è estremamente complesso ed espone la sanità delle Marche ed il territorio maceratese a cambiamenti che potrebbero risultare penalizzanti se non presidiati adeguatamente. Per questo è necessario unire e non dividersi, e non perdersi in polemiche ed atteggiamenti non adeguati in un momento delicatissimo – concludono Prosperi e Ticani -. Ora spetterà alla parte sindacale vigilare sul rispetto degli impegni assunti dalla Direzione con la firma del Cci 2022 ma soprattutto incalzarla perché insieme, possano essere affrontare tutte le restati partite rimaste ancora aperte. Nessuno sconto nel rappresentare i diritti dei lavoratori anche attraverso una dialettica dura ma sempre aperta al dialogo e al confronto verso le controparti. Questo ha sempre contraddistinto l’azione sindacale di Fp Cgil e Cisl Fp Macerata e così continuerà nel futuro, con ampia apertura a coloro che vorranno condividere questo percorso».

 

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