Comune, obiettivi raggiunti:
i dirigenti sfiorano il 100%
Via ai premi per 50mila euro
MACERATA - La commissione di Valutazione ha firmato una relazione di eccellenza per la burocrazia comunale: circa 10mila euro a testa per ognuno dei cinque dirigenti. Nonostante gli ottimi risultati non è arrivata la proroga di un anno per Gianluca Puliti

Gianluca Puliti
di Luca Patrassi
Uno, due. Il tempo di pubblicare all’Albo pretorio del Comune la valutazione dei risultati ottenuti dai dirigenti comunali, vale a dire gli obiettivi indicati e quelli raggiunti, e pochi giorni dopo arriva anche la determina per la liquidazione dei relativi premi collegati, circa cinquantamila euro per i cinque dirigenti comunali, situazione analoga anche per il segretario generale dell’Ente locale. Un lavoro importato quello fatto dalla commissione di valutazione che ha analizzato appunto gli obiettivi dati ai dirigenti dal Comune, li ha elencati, li ha seguiti anche in fase di realizzazione. Un’opera complessa che ha portato a risultati ottimi, si direbbe quasi eccellenti visto che le percentuali di raggiungimento degli obiettivi rasenta il 100% per tutta la dirigenza pubblica comunale: dato insomma un obiettivo, questo è stato pienamente colto.
Nella logica del contratto di lavoro ne consegue la corresponsione di un emolumento extra che nella fattispecie si aggira su diecimila euro a testa. Nessuna sorpresa, funziona così da sempre e non c’è memoria di un dirigente che non si sia visto assegnare il top in fatto di premi per i risultati raggiunti. Giusto che sia così, del resto ai vertici dell’apparato comunale ci sono personaggi di rilievo, alcuni hanno anche fatto fare un cambio di passo importante al Comune in termini di servizi e di efficienza degli uffici. Un dubbio però un semplice cittadino, ignaro di come vanno le cose della politica e della burocrazia, se lo potrebbe anche far venire: se un dirigente ottiene il massimo nella valutazione degli obiettivi assegnatigli perché poi non rinnovargli la fiducia? Giusto per capirsi, a fine anno andrà in pensione il dirigente del servizio Welfare Gianluca Puliti cui dall’Amministrazione non è stato rinnovato l’incarico per l’ultimo anno in cui sarebbe stato possibile farlo.
«Il caso Puliti dimostra l’approssimazione della giunta Parcaroli»
La Giunta si spacca su Puliti No al rinnovo dell’incarico Il mega-dirigente va in pensione
Non ci sono commenti…forse arriveranno in blocco. Ma nessuno di questi dirigenti, molto diffusi non solo nei comuni si è mai posto l’obiettivo di imparare a volare con il solo ausilio delle mani da almeno cinque piani?
Perché non spendere questi soldi per cose piu’ importanti.
Quello che non ho mai capito è che se ad un taxi chiedo di portarmi alla stazione e una volta che l’obbiettivo lo ha raggiunto portandomici,perchè poi gli debbo anche dare un premio e anche molto generoso direi…In sintesi abbiamo i dirigenti che sono al pari degli allenatori di calcio..120.000 € + i bonus…E cè chi non riesce a pagare le bollette…