Gigli Opera Festival,
Giuliacci incanta piazza Leopardi:
sold out per la prima di Tosca

RECANATI - La stagione si è aperta con l'opera pucciniana e con la consegna del premio Gof al tenore che ha interpretato Cavaradossi
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Un momento della premiazione

Se di fronte a Scarpia “tutta Roma tremava” nella finzione di Tosca, nella realtà di interpretare un ruolo, quello di Cavaradossi che fu cavallo di battaglia di Beniamino Gigli e sapere che da li a poco avrebbe ricevuto il Premio Gigli Opera Festival, un qualche tremore alle corde vocali di Piero Giuliacci ci deve essere stato, lui che al solo pronunciare il nome dell’usignolo di Recanati viene pervaso da una forte carica emozionale.

gof-toscaIn una piazza Leopardi esaurita in ogni ordine di posti e con un pubblico arrivato anche da lontano, Il Gigli Opera Festival ha aperto la sua stagione con l’opera pucciniana Tosca, in una serata dedicata alle eroine del melodramma e che ha visto protagonista la raffinata voce del soprano Maria Luisa Lattante a fianco di Giuliacci mentre il ruolo del perfido Scarpia affidato a Ferruccio Finetti.

gof-tosca-2-325x200La riduzione d’opera curata dal maestro Riccardo Serenelli, che ha diretto il Decimino Gigli, ha avuto in Giulia Poeta la voce narrante. Un lungo applauso ha suggellato in chiusura l’apprezzamento del pubblico per le tre interpretazioni a conferma della bontà del format creato da VillaInCanto e che sta riscuotendo consensi anche al di fuori d’Italia esportando una immagine di Recanati non solo città della poesia ma anche della musica. Sul palco la serata si è conclusa con la consegna a Piero Giuliacci del Premio Gigli Opera Festival, un’opera realizzata dalla studentessa Sofia Palombi di Belforte all’interno di un progetto del Liceo Artistico Cantalamessa, corso design dei metalli, sotto la visione del prof. Marco Cingolani.

gof-tosca-3-325x201Graditissimo all’ingresso da parte delle signore l’omaggio Danhera di un cartoncino profumato con “Infinito”.  Mercoledì 17 agosto (ore 21, ingresso libero) nel solco della passione e della libertà in scena “Carmen” (in collaborazione con Opera Andorra) per un progetto del maestro Serenelli che “sostituisce” l’orchestra con due strumenti tipici del mondo tzigano: la fisarmonica del virtuoso Roberto Lucanero ed il violino con le atmosfere create da Marco Santini. Anche per Carmen una narrazione a guidare il pubblico e non poteva che essere affidata alla voce di Luca Violini. La compagnia di canto sarà composta da Jonaina Salvador (Carmen) dell’Opera di Androrra, da Dario Ricchizzi che impersonerà Don Josè, Giulio Boschetti che sarà Escamillo e Giorgia Paci, Micaela.



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