“Violenza di genere
e pedocriminalità
dal Medioevo all’età moderna”

MACERATA - Giovedì un incontro del dipartimento di studi umanistici indaga gli archivi giudiziari come fonti di conoscenza storico-sociale

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lettere“Violenza di genere e pedocriminalità nelle fonti giudiziarie tra medioevo e età moderna” è il titolo della giornata di studi organizzata dall’Università di Macerata, dipartimento di Studi Umanistici, per giovedì prossimo, 5 maggio, nella sede in corso Cavour.

Dagli anni Settanta, la documentazione degli archivi giudiziari si è rivelata uno strumento idoneo per la ricostruzione storica delle problematiche inerenti la violenza di genere e la pedocriminalità, costituendo un fondamentale punto di vista attraverso cui cogliere i caratteri specifici delle norme legali e delle pratiche sociali del passato. Interrogare questa preziosa documentazione permette, non solo di valutare la percezione della violenza nella storia, la sua trascrizione in legge e la sua trattazione negli spazi pubblici dei processi e delle fonti giudiziarie, ma anche di approfondire altri campi di interesse storico-sociale, come il ruolo della donna e la gestione del suo corpo, le strutture familiari, il rapporto tra matrimonio e sessualità e le altre pratiche sessuali devianti.

L’iniziativa proposta dall’ateneo vuole raccogliere contributi che possano arricchire lo scenario storiografico relativo alla violenza di genere e alla pedocriminalità in un ampio orizzonte cronologico dal primo Medioevo all’età moderna, attraverso approfondimenti sulle fonti giudiziarie e una panoramica delle ricerche in corso d’opera che si allargano dal contesto marchigiano ad un piano nazionale e internazionale.

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John McCourt

I lavori si apriranno alle 9,30 con i saluti del direttore del Dipartimento di Studi Umanistici John Francis McCourt e l’introduzione di Roberto Lambertini. Interverranno, quindi: Didier Lett della Universitè Paris Cité sui Libri Maleficiorum dell’Italia comunale; Maela Carletti sulle fonti giudiziarie a San Ginesio nel XIII secolo; Francesco Pirani sui tre registri super malefitiis della terra di Macerata nella seconda metà del Duecento: Maria Ciotti sulle fonti giudiziarie ad Ascoli in età napoleonica. Nella seconda parte, che prenderà il via alle 14,30 con il coordinamento di Ninfa Contigiani, si alterneranno: Didier Lett su genere e pedocriminalità a Bologna tra XIV e XV secolo; Benedetta Petroselli sulla violenza contro le donne a Macerata nell’Ottocento; Iacopo Pigini su sodomia e pedocriminalità a Macerata in età moderna; Francesca Bartolacci, Francesca Ghergo e Costanza Lucchetti sulle prime indagini del progetto di ricerca “Donne a Recanati nel medioevo”.

 


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