«Fuga del primario di Cardiologia,
Ciarapica mente e fa lo struzzo»

CIVITANOVA - Il capogruppo dem incalza il primo cittadino sul caso del dottor Aquilanti che ha lasciato l'incarico all'ospedale cittadino pochi mesi dopo aver firmato: «Il direttore di Area Vasta ammette che alla base di questa scelta ci possono essere problemi legati al fatto che ha trovato una situazione più complessa di quella che aveva valutato. Solo il sindaco sembra non capirlo, banalizza e ricade nella menzogna». La replica di Ciarapica: «Pensino a come il Pd ha gestito la sanità regionale per 25 anni»
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Il capogruppo dem Giulio Silenzi

 

«Un sindaco che minimizza e mente per spiegare le regioni che hanno spinto il primario di cardiologia ad abbandonare l’ospedale di Civitanova non tutela né la sanità del territorio né i suoi concittadini e il loro diritto alla salute». Il capogruppo dem Giulio Silenzi torna sul caso del primario di Cardiologia Luigi Aquilanti che ha lasciato l’incarico pochi mesi dopo aver firmato. La questione era stata sollevata con tanto di accuse al governo regionale e al sindaco Ciarapica da un altro esponente Pd, Francesco Micucci. Poi era stato lo stesso primo cittadino a rispondere, dicendo che il professionista aveva lasciato per problemi personali.

«Il dottor Aquilanti se ne va e il direttore di Area Vasta ammette che alla base di questa scelta ci possono essere problemi legati al fatto che “ha trovato una situazione più complessa di quella che aveva valutato” – attacca Silenzi – Che la decisione del primario di lasciare Civitanova sia dovuta al mancato potenziamento del reparto è chiaro a tutti meno che a Ciarapica, che minimizza e parla di “problemi personali”. E’ suo costume banalizzare e lo fece già con le dimissioni politiche del consigliere comunale Pezzola e con quelle di Centioni dalla presidenza dei Teatri, entrambi costretti a smentire il sindaco. Ci risiano con la formuletta delle ‘scelte personali’ che gli consente di fare lo struzzo e mettere la testa sotto la sabbia per non affrontare il problema di un ospedale che, con il centrodestra in regione, è marginalizzato. La fuga di Aquilanti ne è la prova. Era venuto con entusiasmo il cardiologo. Disse “questa struttura andrebbe potenziata”. Dopo nemmeno sei mesi se ne va e la Corsi è costretta ad ammettere anche che “mancano tre cardiologi nel reparto” e che nel frattempo, e temporaneamente, sarà il facente funzioni dottor Berrettini (primario a Camerino) a dirigere – conclude Silenzi – E mentre le promesse di potenziamento dell’ospedale non trovano riscontro, Ciarapica tace e ricade nella menzogna, nel derubricare a ‘fatto personale’ una rinuncia che invece fa rumore ed è gravissimo il comportamento del sindaco che non affronta il problema, lo rimuove e ammanta con delle fandonie, e tutta la città ne paga le conseguenze in termini di autorevolezza e soprattutto di qualità dei servizi sanitari».

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Il sindaco Fabrizio Ciarapica,

Aggiornamento delle 18,30 -Il sindaco Fabrizio Ciarapica replica parlando della passata gestione del Pd: «Micucci accende il fuoco sulle questioni dell’ospedale di Civitanova, ma poi non si sente di alimentarlo e lascia al compagno Silenzi a soffiarci sopra al quale rispondo che io non ho mai minimizzato, anzi mi sono sempre battuto perché il nostro ospedale non fosse depotenziato cosa che invece è accaduta per oltre 10 anni. Ho già ricordato a Micucci che la sanità è di competenza della Regione e che il Pd in Regione c’è stato per circa 25 anni, e che in particolare, purtroppo debbo ripetermi, l’ex consigliere Micucci è stato proprio presidente della Commissione sanità e quindi l’esecutore di tutto ciò. Quando il nostro ospedale in questi ultimi anni ha perso pezzi né Micucci né Silenzi si sono mai sentiti, ci hanno fatto assistere al suo lento declino, senza alzare paglia. Oggi attaccano me che sono l’unico che si è sempre battuto contro questo disegno scellerato, dimenticando che ci sono stati di mezzo due anni di pandemia che hanno paralizzato tutto il sistema sanitario nazionale, certamente non solo il nostro nosocomio, evidenziandone anche le grandi carenze poiché i 37 miliardi di euro sottratti a questo settore non sono certo opera mia ma invece ne è corresponsabile il Pd – partito del duo Micucci-Silenzi – che, tranne che per pochi mesi, è stato continuativamente al Governo nazionale».

 

(m. z.)

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