Bombardamento di Macerata,
messa in suffragio delle vittime
LA RICORRENZA - Il Comune e l'Anvcg commemoreranno il 78esimo anniversario dei tragici fatti della Seconda guerra mondiale domenica alle 10,30 nella chiesa del Sacro Cuore

Il bombardamento a Macerata
Ricorre quest’anno il 78° anniversario del bombardamento su Macerata nella Seconda guerra mondiale: domenica alle 10,30 messa in suffragio di tutte le vittime nella chiesa del Sacro Cuore. «Una ricorrenza che quest’anno si inserisce in uno scenario internazionale particolarmente drammatico e offre quindi un importante spunto di riflessione», dice l’amministrazione comunale. La rievocazione di quella tragica pagina di storia è promossa, come ogni anno, dal Comune e dalla sezione maceratese dell’Associazione nazionale vittime civili di guerra, presieduta da Sandra Vecchioni.
Il 3 aprile 1944 i bombardieri alleati colpirono il centro della città causando 106 morti e più di 200 feriti fra la popolazione civile, disseminando distruzione e terrore. Altre incursioni aeree, in particolare quelle del 2 e 14 giugno dello stesso anno, provocarono ulteriori lutti, feriti e danneggiamenti. Tra le vittime di quei tragici eventi vi furono numerosi bambini, donne ed anziani, in prevalenza residenti in vicolo della Nana, corso Cairoli, piazza Nazario Sauro, via Santa Maria della Porta, via Padre Matteo Ricci, corso Cavour, via Roma, piazza della Vittoria, le Vergini, via Cioci.
Si stanno indicando i Russi di Putin come criminali che ammazzano donne e bambini.
Ebbene, i “buoni” Alleati bombardarono donne e bambini maceratese nella più assoluta tranquillità, dato che a difendere il centro storico di Macerata c’era una sola mitragliatrice Breda30 sopra la Prefettura. La guerra è sempre un crimine.