La tesi sul restauro del convento
conquista la commissione:
110 e lode per Matilde Balestrieri

CIVITANOVA - La neolaureata in Architettura ha discusso lo studio, realizzato insieme a una compagna di corso, sul recupero del convento di Santa Caterina Martire a Ferrara, e ha ottenuto il massimo dei voti

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Matilde Balestrieri

 

Si è laureata in Architettura all’Università di Ferrara con 110 e lode la civitanovese Matilde Balestrieri. La giovane ha discusso una tesi complessa, elaborata con la collega ravennate Irene Valmori, per l’indirizzo in “Restauro Architettonico” sul recupero del convento di Santa Caterina Martire a Ferrara. Relatore il docente Montuori e, fra i correlatori, oltre all’ingegnere Giannantoni, uno dei più insigni architetti restauratori europei, Riccardo Dalla Negra, progettista e direttore di numerosi interventi di restauro su monumenti italiani fra cui la cupola del Brunelleschi di Santa Maria del Fiore a Firenze. 

Come ricordato dalla neo dottoressa, la Repubblica Italiana tutela il patrimonio storico e architettonico italiano, il quale è estremamente ampio ed eterogeneo.

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Il render interno

La cultura della conservazione e della valorizzazione dell’edificato nelle epoche passate si è evoluta nel tempo, divenendo una delle basi fondanti dell’identità nazionale: si è giunti in epoca attuale, difatti, a un approccio procedurale che, coniugando sapientemente innovative tecniche d’intervento e capacità di lettura storico critica del costruito, ha permesso ai nostri restauratori non solo di conservare i beni, ma anche di facilitarne la comprensione nel loro contesto ambientale, nella loro storia e di consentirne il recupero e la fruibilità, inglobando nei processi di restauro i saperi, le discipline, l’economia e l’innovazione.

Nella tesi si è preso in esame un edificio le cui prime tracce storiografiche risalgono al 1208, ne sono state analizzate le trasformazioni architettoniche nel corso dei secoli, le variazioni di destinazioni d’uso ed il degrado architettonico. Il convento è stato individuato come oggetto ideale per interventi di ripristino, nell’ottica della sostenibilità, in cui l’obiettivo concettuale sia quello di restituire la funzionalità spaziale al fabbricato attraverso opere di carattere strutturale e progettuale, permettendogli di riappropriarsi di un’identità in grado di nobilitare se stessa e di riconnettersi alla città. Dalla famiglia del neo architetto Matilde, gli auguri di una sfolgorante carriera.

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Il convento attuale

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Lo stato di progetto della facciata


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