«No al prelievo delle acque
per portarle al lago di Castreccioni:
assordante silenzio del sindaco»
AMBIENTE - I consiglieri di opposizione di “San Severino insieme” contrari al progetto. Anche Legambiente si oppone al progetto. Nei giorni scorsi si erano schierati Fiuminata, Pioraco e Sefro
No al progetto del Consorzio di bonifica che vorrebbe il prelievo dell’acqua a valle delle sorgenti del Potenza e dello Scarzito a Fiuminata e Sefro, per convogliarla al lago di Castreccioni, a Cingoli. Ad esprimere netta contrarietà sono i consiglieri di opposizione di “San Severino insieme”, Tarcisio Antognozzi, Alberto Pilato e Tiziana Gazzellini, insieme al circolo Legambiente Il Grillo. Scrive “San Severino insieme”: «Purtroppo torna in auge lo sciagurato progetto da parte del Consorzio di bonifica di costruire una condotta da Fiuminata a San Severino, svalicare in galleria, prelevare acqua dal fiume Potenza e rifornire la diga di Castreccioni “per renderla il serbatoio di accumulo più grande delle Marche e più importante del Centro Italia”. Non è stato sufficiente che il progetto fosse bocciato, a furor di popolo, nel 2009 dal Ministero dell’Ambiente, né che nel 2020 i sindaci ribadissero la propria contrarietà. Contro il progetto si è alzata forte la voce dei sindaci di Fiuminata, Pioraco e Sefro ed anche del direttore dell’Ambito Territoriale Ottimale 3, Massimo Principi, ma registriamo purtroppo l’assordante silenzio dell’amministrazione di San Severino e in particolare del sindaco. Ancora una volta si registra la sua assenza di idee, di posizioni chiare e di tempestività nelle azioni». I consiglieri richiamano il sindaco Rosa Piermattei al ruolo nel territorio: «Eppure San Severino dovrebbe, come abbiamo più volte affermato, essere il punto di riferimento per tutta l’alta Val Potenza e farsi carico di rappresentare tutte le comunità del territorio. Per farlo occorrono memoria storica, autorevolezza e coraggio, caratteristiche che non appartengono al sindaco Piermattei e alla sua squadra, che, nel momento in cui le questioni si fanno più alte, complesse e spinose, nascondono la testa sotto la sabbia, lasciando ad altri il governo del territorio. Fortunatamente una voce settempedana s è comunque sentita: quella del direttore del’Assem Pavio Migliozzi e dell’ingegnere Maria Chiara Tartabini, che hanno messo in guardia dal rischio di impoverire le riserve di acqua sotterranea e di falda, accentuando la carenza idrica del territorio». Al no dell’opposizione si aggiunge quello del circolo Legambiente: «Il circolo “Il Grillo” Legambiente di San Severino dichiara la propria totale contrarietà a questa opera, non solo per l’impatto ambientale devastante che produrrebbe, ma anche per le gravissime conseguenze economiche e sociali che si avrebbero con il sottrarre risorse idriche a dei territori che già nel recente passato hanno sofferto per fenomeni di siccità. Sono ormai quarant’anni che questo progetto viene più volte presentato: ogni volta, le amministrazioni locali ed associazioni lo hanno bocciato in maniera netta (anche il ministero dell’Ambiente) e anche questa volta è stato rigettato dai sindaci di Fiuminata, Pioraco e Sefro. Si invitano gli enti che insistono nella valle del Potenza ad adottare, qualora ancora non si siano espressi, ogni possibile atto ed iniziativa che tenda a bloccare, in modo definitivo, questo progetto».
«Non toccate il Potenza e lo Scarzito per alimentare la diga di Castreccioni»
