Super bonus edilizia
«Le nuove norme
stanno bloccando il settore»

MACERATA - L'allarme lanciato da Cna dopo l'approvazione del decreto Sostegni ter: «Le restrizioni introdotte stanno provocando il disimpegno pressoché totale degli intermediari nell’acquisto dei crediti di imposta»

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Massimiliano Moriconi

 

«Le nuove norme adottate dal governo sui super-bonus stanno bloccando il settore delle costruzioni». Sono le parole di Massimiliano Moriconi, direttore Cna Macerata, che ricostruisce la situazione che si è creata.

«Nel 2021 – spiega – la filiera delle costruzioni ha registrato una fase di grande espansione anche grazie agli incentivi statali per la messa in sicurezza, la riqualificazione e l’efficientamento energetico del patrimonio immobiliare del nostro Paese, come il bonus 110%, il bonus facciate 90% e, non da ultima, la ricostruzione post-sisma. L’accesso ai bonus edilizi è stato facilitato dalla possibilità di trasformare le detrazioni in crediti di imposta cedibili senza alcuna limitazione. Purtroppo però, come spesso avviene nel nostro Paese – precisa il direttore Cna – questa assenza di limiti ha acceso gli appetiti di persone senza scrupoli che hanno approfittato delle agevolazioni per mettere in piedi truffe gigantesche. Rivendendo crediti di imposta sottocosto per lavori mai realizzati e questo più e più volte a soggetti diversi, è diventato impossibile risalire all’origine del truffatore con un costo per le casse pubbliche che il governo ha quantificato in ben 4 miliardi di euro».

Da qui, per arginare il malfunzionamento dei bonus, con il decreto Sostegni ter il Governo limitato la possibilità di cedere a un solo soggetto i crediti vantati. Tale norma, introdotta con lo scopo di ridurre le frodi, sta però già generando, secondo Cna, un impatto negativo sull’attività delle imprese che applicano lo sconto in fattura. «Le nuove pesanti restrizioni all’utilizzo dei bonus edilizi  – aggiunge Moriconi – stanno provocando il disimpegno pressoché totale degli intermediari nell’acquisto dei crediti di imposta. Una situazione improvvisa e grave, destinata ad imprimere una drastica frenata alla realizzazione dei lavori di riqualificazione e efficientamento energetico degli immobili, penalizzando cittadini e imprese onesti e rallentando la crescita economica e il positivo utilizzo delle risorse del Pnrr».

Il direttore dell’associazione di categoria valuta quindi l’impatto sul territorio: «Nella sola provincia di Macerata ci sono oltre 4500 imprese del settore costruzioni, per non contare la miriade di micro e piccole imprese di istallatori, impiantisti, serramenti e di altri mestieri coinvolti nelle ristrutturazioni». Moriconi rivolge un forte appello al legislatore: «A nome di tutti, artigiani e piccole imprese, la Cna Macerata esprime profonda delusione per l’indisponibilità del governo a trovare soluzioni diverse per contrastare le frodi, utilizzando tutti gli strumenti per individuare e perseguire i responsabili».

In questa direzione si sta muovendo anche la Cna nazionale che ha chiesto al Parlamento di superare, in sede di conversione del Decreto, le restrizioni così da assicurare continuità e certezza al meccanismo della cessione e garantire la necessaria stabilità al funzionamento dei bonus: «Se così non sarà – sottolinea Moriconi – le principali vittime di questo gigantesco raggiro saranno soprattutto le imprese oneste». Per dar forza alla protesta del settore e per analizzare gli effetti della nuova normativa sulle imprese dell’edilizia, dell’installazione di impianti e dei serramenti, portando i numeri veri delle conseguenze, la Cna ha predisposto un questionario: “Invitiamo tutte le imprese della filiera a rispondere sul nostro sito www.mc.cna.it. I dati raccolti saranno utili per rendere ancora più efficace la nostra azione di rappresentanza nelle sedi istituzionali”.


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