Va in pensione il medico Claudio Cassetta:
per 36 anni ha curato i civitanovesi
CIVITANOVA - Ha iniziato la sua attività nel 1986. Da parte dei pazienti e amici i ringraziamenti per la vicinanza e l'impegno costante. L'ex sindaco Corvatta: «Un punto di riferimento per tutti noi colleghi»

Il medico civitanovese Claudio Cassetta
Dopo 36 anni “appende il camice al chiodo” per indossare le scarpe da montagna. Non mancheranno sicuramente le escursioni sulla neve e sui Sibillini nei primi giorni da pensionato di Claudio Cassetta. Medico di base a Civitanova, domani Cassetta concluderà un’esperienza ultradecennale come medico curante iniziata nel lontano 1986.
Laureato agli inizi degli anni ’80, si è specializzato successivamente in gastroenterologia, svolgendo anche turni di guardia medica nei fine settimana a Civitanova e Trodica. Molto conosciuto in città e apprezzato dai suoi pazienti è stato per diversi anni medico sportivo per la squadra di pallacanestro femminile “Feba”. Da grande appassionato di montagna ha praticato alpinismo con gli amici su Sibillini, Gran Sasso e Dolomiti, ma ha anche partecipato a viaggi avventurosi e spedizioni alpinistiche sull’Himalaya, esperienze grazie alle quali ha potuto immortalare scenari fantastici assecondando l’altra sua grande passione, la fotografia.

Cassetta durante un’escursione in montagna, sua grande passione
Da 30 anni è componente delle commissioni invalidi civili in qualità di rappresentante di categoria, ruolo che svolge con elevato rigore ed umanità, qualità che impiega anche con gli ospiti del centro Anffas di Civitanova a cui da anni offre il proprio supporto e professionalità. E per non farsi mancare nulla negli ultimi due anni ha anche messo a disposizione la sua professionalità come coordinatore delle Usca. Per il suo ultimo giorno di lavoro col camice addosso una sua paziente e amica ha voluto ringraziarlo così: «con queste parole credo di rappresentare ed esprimere i pensieri di molti tuoi pazienti. Grazie per la tua professionalità, disponibilità, sensibilità, umanità con cui ogni giorno hai accolto tutti noi nel tuo ambulatorio. Grazie per la tua straordinaria passione e dedizione al lavoro che hai dimostrato in questi anni in tutti i momenti del giorno, ad ogni ora anche di notte. Ti sei preso a cuore i disagi di molti pazienti come una vera missione, cercando di alleviare il loro dolore e sofferenza. Grazie per il tempo che hai dedicato ad ognuno di noi, spesso sottraendolo a te ed ai tuoi cari».
Anche l’ex sindaco di Civitanova, Tommaso Claudio Corvatta gli ha dedicato un pensiero in occasione del pensionamento: «Claudio è il più rappresentativo di tutta la generazione di mezzo che segue quella dei medici giganti, da Caradonna ad Aldo Marconi, pionieri della medicina del territorio, quei medici che gli poteva capitare di tutto, dal curare l’infarto a dover far partorire una donna perché l’ospedale non c’era o non era adeguato. Ora cresce la nuova generazione di giovani medici tra cui alcuni bravissimi, quelli abituati alla telemedicina ed alla gestione delle tecnologie farmacologiche e strumentali più avanzate. Claudio è riuscito nei suoi 40 anni di professione ad abbinare magistralmente sapienza medica, passione e pazienza. E’ stato amato dalla gente ed apprezzato dai colleghi ospedalieri che lo hanno chiamato tante volte a rappresentare la medicina del territorio ed è stato un punto di riferimento per tutti noi colleghi medici di famiglia, guidando con competenza e carisma l’attività collettiva che siamo tenuti a svolgere. Dopo mio padre, sei stato tu che mi hai regalato il tuo esempio ed indicato la strada. Sei ancora giovane ma sei entrato nella storia di Civitanova e continuerai ad essere vicino a tutti noi».