Violenta rapina,
nei guai baby malvivente:
lei presa per i capelli e gettata a terra,
lui minacciato con una bottiglia rotta
DENUNCE - Raffica di denunce della procura dei Minori di Ancona. Sei le misure cautelari in 10 giorni. A Macerata un 17enne ha aggredito una coppia in via Mozzi, insieme ad un complice. A Civitanova, Fabriano, Pesaro, Ascoli scoperti spacciatori under 18. Ad Ancona rissa tra minorenni, a Senigallia tentativo di furto andato male
di redazione CM
Rapinano marito e moglie, due giovani nei guai, tra loro un 17enne che avrebbe anche puntato il collo di una bottiglia rotta contro l’uomo. È successo a Macerata lo scorso 23 gennaio ed è questo uno degli episodi che coinvolgono diversi minorenni che sono stati indagati dalla Procura dei minori di Ancona nel solo mese di gennaio. Il procuratore del tribunale dei Minorenni, Giovanna Lebboroni, ha chiesto e ottenuto, nel giro di 10 giorni, sei misure cautelari per una serie di episodi avvenuti sia nel Maceratese che nell’Anconetano e nel Piceno.
La procura dei Minori sottolinea che a gennaio «si è verificata una forte recrudescenza della criminalità minorile, caratterizzata da una rapida sequenza di fatti-reato di straordinaria gravità, anche per la loro stretta successione temporale, commessi in varie località della Regione».
La procura si è immediatamente attivata con la richiesta di una serie di misure cautelari: «motivate dai gravi indizi di colpevolezza, dalle peculiari modalità e circostanze caratterizzanti i reati perpetrati nonché dalle preoccupanti condotte poste in essere dai diversi indagati, autori di non comuni azioni criminose». Per tutti i fatti la risposta della Procura minorile e del Tribunale per i Minorenni di Ancona è stata pronta ed efficace. Nella maggior parte le misure cautelari vanno da prescrizioni fino al collocamento in comunità.
I FATTI – E’ di 5 giorni fa (23 gennaio) l’episodio probabilmente più inquietante.
Tutto è successo verso le 2 di notte di domenica. Una coppia di coniugi si trovava in via Mozzi e stava rincasando quando un 17enne e un altro giovane prima hanno attaccato briga e poi hanno iniziato a picchiare l’uomo e hanno aggredito la moglie prendendola per i capelli e gettandola a terra.
Poi il 17enne ha impugnato il collo di una bottiglia rotta e con quello ha minacciato il marito mentre l’altro ha sfilato dal giubbotto della donna il cellulare. I due ragazzi sono poi fuggiti. L’uomo li ha inseguiti, ha raggiunto il 17enne e lo ha bloccato. Poi ha chiamato la polizia. Sul posto è intervenuta la volante. Le indagini sono poi state affidate alla Squadra mobile di Macerata, diretta dal commissario capo Matteo Luconi. Il 17enne si trova ora in una comunità.
E’ il 13 gennaio quando i carabinieri di Senigallia scoprono un tentativo di furto del denaro che erano contenuto in alcuni distributori che si trovano all’interno di un locale. Gli autori, tra cui un minorenne, sono stati scoperti mentre si trovavano ancora all’interno del locale dove intendevano forzare i distributori. In mano avevano un lucchetto di uno dei distributori e un coltello.
Lo stesso giorno a Civitanova, la Guardia di Finanza ha fermato un giovanissimo nel corso di alcuni controlli. Il giovane aveva con sé un «cospicuo quantitativo» di hashish in buona parte suddiviso in dosi, facendo così ritenere che quello stupefacente fosse destinato allo spaccio.
Il 14 gennaio un episodio analogo si è verificato ad Ascoli. La Squadra mobile ha scoperto un ragazzino che deteneva oltre un etto di hashish, buona parte frammentato in piccoli pezzi, ed un bilancino elettronico. Anche in questo caso, tenuto conto delle peculiari circostanze, il possesso della droga era da ritenersi finalizzato alla cessione a terzi.
Il 15 gennaio ad Ancona c’è stata una rissa violenta che ha coinvolto alcuni ragazzi per motivi futili. I giovani hanno iniziato a colpirsi reciprocamente, finanche a lanciarsi delle sedie poste fuori da un locale. Grazie all’intervento del personale della Questura la lite veniva sedata, riuscendo a dividere i due gruppi contendenti, al cui interno vi era anche un minorenne.
Il 20 e il 21 gennaio altri fatti sono avvenuti a Pesaro (il 20) e a Fabriano. In due distinte operazioni sono stati individuati dei minori in possesso di sostanze stupefacenti che, per le quantità rinvenute e per le altre circostanze accertate, risultavano destinate alla cessione verso terzi. A Pesaro, la polizia ha trovato nella disponibilità di un giovane diverse decine di grammi di hashish, suddiviso in piccoli frammenti, oltre ad una rilevante somma di denaro composta da diverse banconote di vario taglio, verosimile provento dell’attività di spaccio. A Fabriano la droga trovata dai carabinieri del Norm era parecchio di più: oltre 700 grammi di hashish trovati nella loro abitazione. Per gli inquirenti il quantitativo e il fatto che vi fosse materiale per il confezionamento rende evidente che l’obiettivo dei due giovanissimi fosse quello di spacciare droga.
Il gip del Tribunale per i Minorenni, ricevute le richieste di misure cautelari per i singoli fatti, ha sostanzialmente condiviso le motivazioni della Procura nei distinti provvedimenti di richiesta di applicazione di misure cautelari personali, e disposto provvedimenti che vanno da prescrizioni, a permanenza in casa, al collocamento in comunità.



…e che si dica basta nel dire poveri adolescenti, è colpa del covid, perché non regge più, i motivi sono ben altri. gv
DOMENICA SCORSA ERO IN ANCONA IN PIAZZA ROMA PER MERCATO E LA SERA BANDE DI RAGAZZI SI AFFRONTAVANO CON GRIDA E SCHIAMAZZI. NON HO AVUTO PAURA. NON HO PAURA DI QUESTI. MA HO PENSATO A QUEI GENITORI CHE PER TANTI MOTIVI, FORSE PER NEGLIGENZA, NON AIUTANO QUEI RAGAZZI. SECONDO ME HANNO LORO LA RESPONSABILITA’ E DEBBONO ESSERE CHIAMATI A RISPONDERNE. COME ANCHE PER ME, ESSERE GENITORI IMPLICA ANCHE QUESTO. E SU QUESTO CM NON NE SCRIVE…
Il 17enne che ha aggredito i due signori poi inseguito e preso,leggo da giornale è il classico tunisino che girovaga e fa danni al prossimo,ma sembra che a questa testata non piaccia molto farlo sapere…mentre di un local che si trova immischiato in una sciocchezza,si fa spesso nome e cognome. Non mi pare il massimo.
Poi vorrei dire..di tutti questi Tunisini che giornalmente compiono reati più o meno gravi ne vogliamo parlare? Non si può trattare in maniera normale un fenomeno che ha preso così piede,con persone provenienti tutte dallo stesso paese… ricordo diversi reportage fatti in Tunisia dove organi istituzionali locali affermavano che la gran parte dell’immigrazione che arrivava in Italia dal loro paese è composta da delinquenti che espatriare per evitare brutte conseguenze nel loro paese,mentre qui sanno che la fanno sempre franca
E peggio verrà con tutti i delinquenti che lamorgese fa regolarmente entrare ogni giorno in Italia clandestinamente.