«A Morrovalle in mille senza dottore
e si rischia la chiusura della Guardia medica»

POLITICA - Il gruppo di opposizione Cura e Partecipazione chiede l'intervento del sindaco in attesa della discussione in Consiglio
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medicoLa mancanza di medici di base a Morrovalle e la paventata chiusura della guardia medica al Poliambulatorio di Trodica. Sono i punti su cui Cura e Partecipazione, gruppo consiliare di opposizione, incalza il sindaco Andrea Staffolani, in attesa di discuterne in Consiglio comunale. 

«Viviamo settimane complicate – scrivono in una nota –  durante le quali, a causa del moltiplicarsi dei casi Covid, i medici che operano a Morrovalle sono costretti a lavorare senza sosta, prodigandosi spesso oltre le proprie capacità. Lo sforzo impagabile dei nostri dottori non può e non deve lasciare in secondo piano l’evidente mancanza di personale. A questo, si aggiunge il rischio concreto della chiusura della postazione della Guardia medica al Poliambulatorio di Trodica. Uno scenario da evitare, che, se si verificasse, causerebbe ulteriori pesanti disagi alla popolazione e ai medici. Come i cittadini sanno, la massima autorità sanitaria del Comune è il sindaco».

E’ quindi al primo cittadino che rivolgono diversi interrogativi. «Ormai da qualche tempo, circa 1000 cittadini sono rimasti senza medico di base e sono costretti ad andare fuori Comune per curarsi. Come spesso capita, i più penalizzati da questa situazione sono gli anziani e chi non può guidare: ancora una volta le persone più fragili non sono al centro dell’attenzione. Vero è che le nomine dei medici di base non dipendono dal sindaco, ma egli ha il dovere di rappresentare i suoi cittadini e difendere il loro diritto a essere curati.

È stato fatto qualcosa per risolvere la situazione? È stato fatto qualcosa per potenziare trasporti e un servizio urbano insufficiente già ben prima del contesto attuale? In questo periodo di emergenza sanitaria dovuta al Covid, con Morrovalle che ha raggiunto circa 130 positivi e 140 persone in quarantena, perché non informare la cittadinanza sull’andamento dei contagi e delle vaccinazioni con degli aggiornamenti periodici come fanno tutti i comuni limitrofi (basti guardare quanto fatto dal Comune di Monte San Giusto)? Perché non potenziare i servizi per sensibilizzare e soprattutto informare chi è in difficoltà riguardo ai comportamenti da seguire in questa situazione? A tale proposito, sarebbe sufficiente mettere a disposizione un numero verde specifico. Ogni città e paese limitrofo ha già questi servizi. Morrovalle è estremamente in ritardo».



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