Attori, scultori del legno,
guerrieri ed esperti di dinosauri:
i volti di “In viaggio con MaMa”

WEB SERIE - Le meraviglie della Marca Maceratese vengono rivelate dai tanti personaggi che Iralba e Carlo incontrano nel loro viaggio. Scopriamo l’identità degli accompagnatori nella nona e decima puntata.
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Carlo e Iralba

 

di Francesca Marchetti

La rubrica dei contatti di Iralba e Carlo si fa sempre più corposa. Nelle ultime due puntate è successo di tutto, dalla sparizione della guida MaMa agli inseguimenti del bianconiglio, tra paesaggi mozzafiato e capolavori d’arte, passando per l’enogastronomia tipica del territorio, sempre accompagnati da guide speciali.

 

Pierpaolo Bottoni

Pierpaolo Bottoni

A Monte San Martino i due giovani hanno incontrato Pierpaolo Bottoni: «Sono un ex funzionario comunale da poco in pensione, mi dedico all’agricoltura e sono il custode  della parrocchia di San Martino da trent’anni, di cui seguo anche la parte culturale. La mia passione è la restaurazione di organi antichi, soprattutto di quello presente in questa chiesa (inaugurato il 30 ottobre, Ndr). Ci sono voluti 25 anni per reperire i fondi necessari e un organaro di Verona ha accettato di restaurarlo. Peccato che io non lo sappia suonare».

 

Umberto Gobbi

Umberto Gobbi

Umberto Gobbi è il “re” delle preziose mele rosa: «Ho 82 anni, faccio l’agricoltore dal 1965, da quando esiste l’azienda familiare. Mia figlia Caterina ora continua la tradizione. Bisogna avere passione per coltivare la mela rosa, perché ha bisogno di attenzioni particolari. Ci sono tante ricette che si possono fare con questo prodotto,  perfino le tagliatelle, con il sugo e un pizzico di carne».

 

 

 

Alberto Vitali

Alberto Vitali

Appuntamento con la cultura a Penna San Giovanni grazie ad Alberto Vitali: «Ho fatto l’educatore in un istituto per bambini e bambine con disabilità a Montelparo, poi a Montegiorgio ho lavorato 35 anni in segreteria sempre in una scuola. Da due anni e mezzo sono direttore artistico del teatro comunale. Sono stato per 15 anni il vice sindaco di questo Comune, ho preso parte a tutte le fasi di restauro del teatro. La recitazione è la mia passione, facevo parte della compagnia “Idee nuove”».

 

Giambattista Bravi

Giambattista Bravi

L’energico Giambattista Bravi ha stupito Iralba e Carlo con le opere artistiche custodite nella pinacoteca: «Sono stato insegnante di educazione fisica e poi alle scuole elementari, mi sono dedicato alla storia di Penna S. Giovanni e ho scritto diversi libri sulle tradizioni pennesi. Ho voluto mettere a disposizione questi quadri in una pinacoteca aperta a tutti, e attualmente mi interesso di studi filosofici, sto studiando il rapporto tra arte e filosofia, su cui ho scritto un libro».

 

Don Paolo Bascioni

Don Paolo Bascioni

Don Paolo Bascioni ha spiegato le origini del borgo, di cui è grande appassionato: «Sono nato per caso a Belmonte Piceno 83 anni fa ma sono cresciuto a Penna, ho fatto sempre l’insegnante. Alle scuole medie e  superiori ho insegnato italiano, latino, storia, geografia fisica ed economica, filosofia, pedagogia, psicologia, didattica. Poi diverse discipline all’Istituto teologico marchigiano, ad esempio storia della chiesa, sociologia politica e sociale, successivamente storia e teologia delle religioni, esplorando le varie culture e le cosiddette nuove religioni, scrivendo anche un paio libri».

 

Andrea Basili

Andrea Basili

A Gualdo i nostri avventurieri della marca maceratese hanno incontrato Andrea Basili: «Sono insegnante e musicista, violoncellista, suono il basso in diverse band, come “Caro De André”, e la musica è la mia vita. Vivo a Gualdo da vent’anni perché la qualità della vita è altissima, si sta bene. Sogno nel cassetto? Continuare così per altri trent’anni».

 

 

 

Jacopo Fulgenzi

Jacopo Fulgenzi

Jacopo Fulgenzi è invece il titolare del ristorante L’Infinito a tavola: «Io e mia moglie Valeria Salvucci gestiamo il ristorante dal 2015, tra mille peripezie. Siamo ristoratori atipici, abbiamo scelto Gualdo per raccontare le nostre Marche attraverso quello che sappiamo fare, cioè la cucina e il vino. Valeria è la chef, io sono sommelier. Ci siamo sposati il 28 settembre 2019 alle 12, pranzo a casa in famiglia e poi siamo venuti a lavorare, avevamo il ristorante pieno per la sera. Ora con noi c’è anche la piccola Mariasole, nata proprio il 28 settembre».

 

 

Federico Elisei

Federico Elisei

Nella decima puntata di “In viaggio con MaMa” Carlo e Iralba dapprima perdono la loro guida, ma niente panico, a San Severino gli accompagnatori non mancano. Uno di loro è Federico Elisei: «Ho 28 anni, lavoro come impiegato contabile al Comune di Gagliole e la recitazione è sempre stata una delle mie passioni e hobby principali. Mi piace dilettarmi e, perché no, utilizzare la mia passione per promuovere la mia città, San Severino, che è una delle più belle della provincia maceratese».

 

 

Luca e Mauro Paciaroni

Luca e Mauro Paciaroni

La bottega Artisan è la meta successiva del viaggio, dove incontrano due fratelli particolari, Mauro e Luca Paciaroni. «Ho lavorato in una ditta di marmi per 13 anni ma avevo già la passione per il legno e a casa mi divertivo a creare pezzi – dice Mauro -. Oggi mi occupo di scultura e oggettistica in legno. Il pezzo più particolare è stato uno dei volti “mostruosi” alta un metro e mezzo e una maschera indossabile in legno».
«Sono artigiano di cornamuse e pipe da oltre dieci anni e nel 2021 io e mio fratello abbiamo deciso di aprire un negozio tutto nostro – prosegue Luca – . Ci chiedono di tutto, abbiamo anche restaurato una katana giapponese originale, il committente è stato felicissimo del risultato, e anche noi».

 

Raoul Paciaroni

Raoul Paciaroni

E poi c’è lui, l’informatisimo Raoul Paciaroni, storico settempedano, studioso medievalista e direttore onorario dell’archivio storico della città. Dedito allo studio della storia delle Marche già dal 1969, Raoul ha all’attivo diversi libri su personaggi ed eventi storici e sociali, e collabora da sempre con prestigiose riviste di storia e arte. Nel 1999 gli è stata conferita l’onoroficenza di Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica italiana.

 

 

 

Cecilia Paciaroni, Matteo e Giacomo Diamantini, Mattia Di Biagi, Filippo Pacini

Cecilia Paciaroni, Matteo e Giacomo Diamantini, Mattia Di Biagi, Filippo Pacini

Iralba e Carlo sono rimasti affascinati dalle gesta della compagnia Grifone Della Scala, guidata da Matteo Diamantini e Cecilia Paciaroni, magazziniere lui e insegnante di storia dell’arte lei, che curano ogni dettaglio, dagli oggetti agli abiti. «Ci siamo conosciuti dieci anni fa grazie alla rievocazione del Palio dei castelli – racconta Cecilia – , tra uno spettacolo e l’altro ci siamo innamorati, ora siamo sposati». Anche il fratello di Matteo, Giacomo, fa parte dell’associazione (come il compianto papà Massimo) che comprende anche il gruppo “Nova bellatores” capitanati da Filippo Pacini e Davide Meschini. Con loro anche Mattia di Biagi.

 

 

Luca Barbini

Luca Barbini

A Castelraimondo la guida speciale è Luca Barbini: «Sono insegnate di diritto e teoria della comunicazione a Belluno e poi a Fabriano, presidente del Gruppo folcroristico di Castelraimondo, faccio parte del collegio scientifico Fafit (Federazione associazioni folkloriche italiane), di cui sono vice presidente. Da appassionato sono archivista nelle biblioteche diocesane ma faccio parte anche di altre associazioni, Aido, Avis, Protezione civile, canto anche in un coro. Nei paesi piccoli bisogna darsi da fare».

 

Fabio Marchionni

Fabio Marchionni

Fabio Marchionni accoglie Iralba e Carlo nella panoramica azienda vinicola Colle Stefano: «Sono product manager ed enologo, ho una laurea in Agraria, da figlio di agricoltori continuo il loro lavoro seguendo il vigneto e tutte le fasi della produzione. Mia moglie Silvia Gagliardi si occupa della contabilità, quando non è alle prese con le nostre due figlie, Elena e Serena, e abbiamo altri quattro dipendenti. Papà Benedetto e mamma Anna invece si godono la pensione».

 

Paolo Paoletti

Paolo Paoletti

Che dire delle meraviglie all’interno del Museo di storia naturale di Gagliole? Il direttore Paolo Paoletti: «Ho sempre avuto la passione per la paleontologia e ho fatto ricerche in Italia, Europa e in tutti i continenti. Questa è la collezione privata che io e mia moglie Onelia Marasca abbiamo messo insieme in tanti anni, nel 2001 abbiamo costituito la Fondazione Oppelide e nel 2009 abbiamo aperto questo museo. Ero impiegato e lei insegnante. Il mio pezzo preferito, se proprio dovessi scegliere, perché sono tutti pezzi unici, è lo scheletro dell’orso delle caverne, l’ Orsus speleus, estinto da 10mila anni».

 

Aurora Piatanesi e Patrizia Carsetti

Aurora Piatanesi e Patrizia Carsetti

Improvvisatrici, ma certo non nei giochi di carte e in questo caso della briscola, sono state le simpaticissime Aurora Piatanesi, studentessa di Scienze umane a Camerino, e Patrizia Carsetti, casalinga nonché campionessa di burraco.

 

logo_mamaCOS’E’ MAMA –  “MaMa” è la Marca Maceratese. È prima di tutto un territorio bellissimo, che va dal Mar Adriatico ai Monti Sibillini, verde e azzurro, giallo dei campi di grano e girasoli, rosso dei borghi che si accende alla luce dei tramonti. Paesaggi incantevoli ricchi d’arte e di storia, gente operosa che coltiva i campi come giardini e crea imprese d’ingegno e inventiva. Ed è la rete di tutti i Comuni della provincia di Macerata, un progetto straordinario che parte dal basso. «Subito dopo il sisma del 2016 – si legge nella presentazione – preoccupati ma non vinti, ci siamo messi insieme, al di là dei colori politici ma con una grande visione politica, e abbiamo firmato un patto per la valorizzazione e la promozione del nostro patrimonio d’arte e di paesaggi. MaMa per noi è un’infrastruttura della ricostruzione. Per tutti è un territorio da scoprire, un viaggio nell’Italia dei Comuni, una comunità da amare».

Sito Internet: https://www.marcamaceratese.info/
Mama su Facebook: https://www.facebook.com/MaMaMarcaMaceratese
Mama su Instagram: https://www.instagram.com/mama_marcamaceratese/



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