Un’ottima raccolta:
i ragazzi di ProssimaMente
portano 354 chili di olive al frantoio
TOLENTINO - In collaborazione con alcuni membri del Consiglio di Quartiere foro Boario e del Comitato Festeggiamenti Quartiere Foro Boario, hanno sfruttato la nuova struttura in legno, inaugurata di recente

Foto di gruppo dopo la raccolta delle olive (Foto Barbara Olmai)
di Francesca Marsili (foto di Barbara Olmai)
E’ stata una raccolta di olive molto speciale quella avvenuta ieri a Tolentino i cui frutti hanno tutto l’avvolgente sapore dell’inclusione sociale. Ad una settimana dalla consegna della nuova struttura in legno di Via Foro Boario che ospita l’associazione di promozione sociale “ProssimaMente”, i ragazzi con disabilità intellettiva, emotiva e relazione lieve e medio-lieve si sono rimboccati le maniche e – rastrello alla mano – hanno raccolto le olive dalle piante che circondano l’area verde del loro nuovo centro di aggregazione.

(Foto di Barbara Olmai)
Con loro, nella raccolta, in questo primo progetto dal taglio del nastro, alcuni membri del Consiglio di Quartiere foro Boario e del Comitato Festeggiamenti Quartiere Foro Boario ai quali il Comune ha affidato la gestione della struttura, oltre ai genitori e diversi volontari. Tutti insieme per una giornata all’insegna della collaborazione dall’altissimo valore umano e sociale. Un’iniezione di energia verde intenso come la speranza.
Uno spaccato di solidarietà incorniciata da una bellissima giornata di novembre dove i veri protagonisti sono stati i sette ragazzi e ragazze affetti da disabilità che stesi sui teli verdi hanno riempito – con tanto entusiasmo – cassette di oliva pronte per essere molinate. «Non vedono l’ora di andare al frantoio» racconta la presidente dell’Associazione “ProssimaMente” Laura Ferrari. Già, perché il frutto del lavoro di questo gruppo, ben 354 chilogrammi di oliva, grazie alla disponibilità e al buon cuore del Frantoio Verducci di Tolentino che si è offerto di lavorarla gratuitamente, diventerà olio, un oro verde ancor più prezioso perché il ricavato servirà a finanziare nuovi laboratori per i ragazzi dell’associazione. Alla presidente Ferrari è bastato guardarsi intorno per capire che il percorso socio educativo dei ragazzi con disabilità sarebbe potuto partire proprio da lì, dalla raccolta delle olive, un’attività ortoterapica che è solo l’inizio di una serie che punta a migliorare le loro condizioni di vita e soprattutto a fornirgli -acquisendo capacità – la possibilità di inserimento in un contesto lavorativo. «Lo facciamo insieme allegramente e stando insieme facciamo del bene – ha commentano entusiasta Michela Cesari, presidente del comitato di quartiere Foro Boario al termine della raccolta – la struttura che ci è stata affidata dall’amministrazione non poteva avere ospiti migliori, questi ragazzi – ha aggiunto- l’hanno subito sentita come casa loro e di questo siamo felicissimi».
Sono tante le iniziative che l’Associazione “ProssimaMente” ha già messo in cantiere per i ragazzi sempre in collaborazione con il comitato di quartiere Foro Boario, la prossima proprio in previsione delle feste di Natale. Nata agli inizi del 2020, “ProssimaMente” ha nel suo direttivo i genitori dei ragazzi ma punta ad allargare i suoi confini accogliendo anche chi affetto da disabilità intellettiva e relazionale e residente nei comuni limitrofi. «Abbiamo cercato di fare squadra tra mamme e papà, quando ci siamo resi conto che non c’erano strutture idonee per i nostri figli, con disabilità lievi, sia per l’inserimento lavorativo che per lo svago – sottolinea Laura Ferrari spiegando la mission della sua associazione e quanto importante sia questa nuova struttura – l’obiettivo da raggiungere è l’autonomia quotidiana dei nostri ragazzi».
Nella struttura in legno di 120 metri quadri inaugurata la scorsa settimana e realizzata grazie al contributo principale della Regione Valle D’Aosta oltre alla solidarietà di diverse associazione e privati cittadini sono già diverse le attività poste in essere per i ragazzi. Il lunedì ad esempio un educatore che attraverso un laboratorio di cucina (messa a disposizione dal Rotary) punta a far sviluppare ai disabili le competenze per renderli autosufficienti nelle mansioni quotidiane. «Sono ancora poche le ore che impegnano i nostri ragazzi, c’è molto da fare – aggiunge Laura Ferrari lanciando un appello a chiunque fosse interessato a mettere a disposizione le proprie competenze – ora che abbiamo una struttura a nostra disposizione occorre lavorare per promuovere laboratori creativi volti all’inclusione sociale. Puntiamo principalmente all’inserimento nell’ambito lavorativo ». Perchè il problema principale che grava su questa categoria è quello per cui le aziende non sono sempre pronte ad accogliere soggetti con disabilità e i tirocini di inclusione sociale a loro destinati sono di poche ore settimanali. «I nostri figli – conclude Ferrari – sarebbero poi disponibili per una prova sul campo».

Laura Ferrari e Michela Cesari
La nuova struttura affidata dal Comune di Tolentino ai tre soggetti è stata realizzata sull’area adiacente all’edificio denominato “Formaggino” ed è posta in un luogo strategico a ridosso del centro storico, nel quartiere Foro Boario. Con l’intervento è stata riqualificata l’intera zona che potrà essere a servizio dei cittadini residenti e non. Grazie ai fondi messi a disposizione è stata realizzata una struttura ricreativa costituita da un edificio di legno di tipologia prefabbricata che ha una dimensione di circa 120 metri quadrati costituito da un unico ampio locale dotato di servizi igienici e dotato degli impianti elettrici di illuminazione e di condizionamento invernale e estivo e di una parte separata ad uso ufficio o per attività aggregative più limitate. L’edificio ad un unico piano è fruibile anche da diversamente abili ed è stato realizzato con materiali ecocompatibili rispettando tutte le normative antisismiche e potrà essere un centro di accoglienza alla popolazione nel caso di eventi sismici o calamità naturali. A fianco del fabbricato è stata anche attrezzata un’area verde, completamente recintata per lo sgambamento dei cani.
Inaugurata la casetta nata dalla solidarietà: sarà un centro ricreativo