«Caserma dei carabinieri, soddisfatti per la sottoscrizione del contratto»
CAMERINO - L'amministrazione comunale: «Il ritorno dell'arma nel cuore cittadino costituisce il primo segnale di rivitalizzazione della città. La Giunta ha deliberato lo stanziamento di fondi per la rimessa in pristino dei locali»

Sandro Sborgia, sindaco di Camerino
«Profonda soddisfazione per la sottoscrizione del contratto di comodato d’uso gratuito stipulato ieri tra la provincia di Macerata e il Comando provinciale dei carabinieri, che formalizza la cessione temporanea dello stabile all’arma camerte per le esigenze istituzionali e alloggiative del personale in servizio». A dirlo in una nota l’amministrazione comunale di Camerino. «Si compie, così, il primo passo verso il ritorno in centro storico di una delle più importanti istituzioni della città, restituendo decoro e dignità a quanti sono impegnati quotidianamente a servizio della collettività».

Il colonnello Nicola Candido, il presidente Antonio Pettinari e il prefetto Flavio Ferdani
L’amministrazione comunale di Camerino, dopo la riapertura del centro storico e la consapevolezza della possibilità di utilizzo di uno dei pochi edifici rimasti praticamente illesi dal terremoto, «si è immediatamente e concretamente adoperata perché questa operazione potesse essere perseguita e portata a compimento attraverso il coinvolgimento diretto di tutte le istituzioni interessate, a partire dalla Prefettura e dalla Provincia, alle quali rivolgiamo il nostro ringraziamento per la fattiva collaborazione e per il contributo diretto al superamento di tutti gli ostacoli burocratici – si legge nella nota del Comune -. Il ritorno dei Carabinieri nel cuore cittadino, costituisce il primo segnale di rivitalizzazione della città: non possiamo che rallegrarcene. Su proposta del sindaco, la stessa Giunta ha deliberato oltre alla cessione a titolo gratuito dei locali a piano terra per le esigenze di ricovero per i mezzi militari, lo stanziamento di fondi per la rimessa in pristino dei locali. Si tratta di un gesto doveroso verso l’intero territorio montano e verso l’arma dei Carabinieri alla quale siamo particolarmente legati e verso la quale nutriamo i più profondi sentimenti di affetto».
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