Clima, polemica sull’assessore Laviano
Definisce i giovani “gretini” e li accusa:
«Falsi e privilegiati ma non lo capiscono»

MACERATA - L'esponente leghista con delega all'Ambiente dopo aver risposto ironicamente a una mozione di Cicarè, si era lanciata contro i ragazzi che protestano per i cambiamenti climatici. L'affondo del consigliere di Strada Comune-Potere al popolo: «Che pena farci governare da questa gente»
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Il post di Alberto Cicarè sulle parole dell’assessore Laura Laviano

 

di Giovanni De Franceschi

I ragazzi capitanati da Greta Thumberg che protestano per i cambiamenti climatici? Un branco di ipocriti e falsi. Perché? Usano cellulari, pc e tablet, navigano sul web popolando siti che emettono quantità monstre di Co2. Parola di Laura Laviano, assessora all’Ambiente del Comune di Macerata in quota Lega.

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L’assessore Laura Laviano durante il Consiglio comunale

Durante l’ultimo Consiglio comunale la componente della giunta Parcaroli, che già ad aprile si era resa protagonista di uno scivolone social commentando lo smalto sulle unghie di Fedez (leggi l’articolo), si è lanciata in un’invettiva contro quelli che ha definito, con una formula evidentemente denigratoria presa in prestito da un quotidiano nazionale: “gretini”. Cioè tutti quei ragazzi e ragazze che si sono idealmente uniti nella battaglia contro i cambiamenti climatici all’attivista svedese. E le sue parole continuano a far discutere.  «Secondo l’assessora all’Ambiente del nostro Comune – ha scritto il consigliere d’opposizione Alberto Cicarè – potremmo abbassare di 3 gradi i riscaldamenti, ma ci mancano le coperte di lana di pecora sopravissana, razza in via di estinzione. Oppure, tu che stai leggendo questo post, potresti spegnere il cellulare che consuma tanta energia e ricominciare a scrivere usando un taccuino. Perché così fanno i “Gretini”, protestano ma sono giovani viziati che stanno sempre al cellulare, a chiedere e consumare fregandosene dell’ambiente. L’hanno presa a barzelletta, la mozione presentata per impegnare il nostro comune a un piano d’azione per contrastare le cause e gli effetti dei cambiamenti climatici. Che ridere. Che pena, per loro e per noi, che dobbiamo farci governare da gente come questa, che viene in Consiglio Comunale a fare dello spirito su un argomento che avrà effetti drammatici sulla vita di tutti. Chiedere ai catanesi, come se la spassano in queste ore. Alla fine, la mozione è stata amputata nel suo significato e disinnescata, quindi approvata dalla maggioranza. Contenti loro, io ho votato contro perché ancora credo un po’ nel lavoro che svolgo in Consiglio».

Tutto era nato durante la discussione sulla mozione presentata proprio da Cicarè. Il consigliere di Strada Comune-Potere al popolo aveva chiesto all’amministrazione e al Consiglio di mettere in atto tutta una serie di iniziative per contrastare il cambiamento climatico.

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Alberto Cicarè

La risposta della Laviano era iniziata con un tono ironico: «Noi possiamo chiedere ai maceratesi di fare delle azioni – aveva esordito – di abbassare di tre gradi il riscaldamento nelle nostre case, dopodiché sicuramente dovremmo passare anche alla distruzione di coperte di lana della pecora sopravissana che come sappiano il Parco dei sibillini non ha sufficientemente protetto. Possiamo dire di spegnere le luci, possiamo consumare meno acqua, possiamo trasformare Macerata da città estroversa a città regredita ma anche green. Certo, con la popolazione maceratese che invecchia e i centri commerciali approvati dalle precedenti amministrazioni, collocati a valle della città che hanno portato alla morte del centro, anche l’uso delle bici lo vedo arduo. Potremmo partire dal Consiglio, dicendo di non accendere i riscaldamenti d’inverno e i condizionatori d’estate, siamo tutti d’accordo sul fatto che ognuno di noi deve fare qualcosa». Da qui, il tono quasi canzonatorio nei confronti dell’atto presentato, si era trasformato in un vero e proprio atto d’accusa verso i giovani.

lavianoLa Laviano aveva preso un quotidiano nazionale e aveva letto un titolo “Come sono falsi questi gretini”. E così facendo, si era lanciata nella lettura di un articolo con lo scopo di mettere in luce quelle che considera le profonde contraddizioni del movimento Fridays for Future. «Gretinata numero 1: – aveva elencato – nel mondo due genitori su tre acquistano prodotti di elettronica per accontentare i figli e d’altra parte il 51% dei giovani tra i 12 e 21 accusa i genitori di non fare abbastanza per l’ambiente. Gretinata numero 2: dovremmo abbandonare tutto ciò che genera emissioni inquinanti, compreso il web però. Una ricerca ha misurato quante emissioni produce un sito: l’emissione dei siti ambientalisti è altissima: il Wwf produce 347% in più Co2 rispetto alla media, il sito di Fryday for future il 228% in più. Gretinata numero 3: dovremmo abbandonare i combustili fossili. Bene non usiamo più benzina e metano, usiamo l’elettrico, ma poi le batterie dove le smaltiamo? E i pannelli fotovoltaici?». Insomma, aveva concluso la Laviano: «I gretini sono dei privilegiati e non lo capiscono». Cosa c’entri questo con il merito della questione non è chiaro, di sicuro Cicarè già in Consiglio non l’aveva presa bene e aveva concluso così la controreplica: «Io credo che in qualunque bar, durante una partita a carte, avrei avuto un livello di dialogo più elevato».

 

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