Pallavolista decapitata,
il minuto di silenzio
degli Amatori Macerata

IL GESTO con cui i giocatori e le giocatrici hanno voluto esprimere il loro cordoglio per l'uccisione della 18enne Mahjabin Hakimi
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Il minuto di silenzio osservato dalla squadra amatori di Macerata

 

Non è, purtroppo, la prima tragedia nel mondo dello sport. In particolare di quello femminile da quando i talebani hanno riconquistato il potere. L’unica colpa della 18enne Mahjabin Hakimi era quella di praticare lo sport che amava. La squadra Amatori Pallavolo di Macerata, composta da tutti ex giocatori e giocatrici, prima dell’ultimo allenamento ha voluto osservare un minuto di raccoglimento e la palestra di Sforzacosta è caduta in un silenzio assordante. Il mondo della pallavolo (e non solo) è stato profondamente toccato dalla vicenda e la storia di Mahjabin Hakimi, decapitata dai talebani, ha suscitato inquietudine e tristezza in tutta Italia. Seppur simbolico, il gesto della squadra del capoluogo è servito per esprimere solidarietà nei confronti della ragazza ed unirsi al saluto di tutta la grande comunità del volley. Il presidente della Federazione italiana pallavolo (Fipav) Giuseppe Manfredi, sentito il parere favorevole del presidente del Coni Giovanni Malagò e quello del sottosegretario allo Sport Valentina Vezzali, ha disposto che in tutte le gare dei campionati nazionali di ogni ordine e grado e in quelle dei campionati di serie e categoria regionali e territoriali di sabato 23 e domenica 24 ottobre prossimi venga osservato un minuto di silenzio in memoria della giovane pallavolista afgana Mahjubin Hakimi.



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