Bomber Andrea Giustozzi:
150 gol e nessuna intenzione di fermarsi

CALCIO - L'attaccante dell'Aries Trodica ha raggiunto il traguardo segnando in Coppa Marche nel derby contro i cugini del Morrovalle: «Voglio fare una bella stagione e raggiungere i playoff. Guardo con fiducia al traguardo delle 200 reti per togliermi un'altra grande soddisfazione»
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Andrea Giustozzi con la maglia celebrativa dei 150 gol

 

di Mirko Silla

Guardando i numeri di Andrea Giustozzi, si capisce subito che si ha a che fare con un attaccante di razza, uno di quelli che fanno dell’area di rigore la propria zona di caccia. L’attaccante dell’Aries Trodica, in Coppa Marche di Seconda categoria (nella sconfitta contro i cugini di Morrovalle), ha raggiunto a 34 anni il traguardo dei 150 gol in carriera.

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La maglia regalata dall’Aries Trodica al bomber

Ripartendo dall’inizio, ricordi il tuo primo gol?

«Certo, la mia prima marcatura fu con la maglia della Folgore Falerone nel campionato di Promozione contro il Matelica. La squadra era composta da giocatori molto forti come Marco Bucci, Carmine Gonzalez e Roberto Vagnoni. Nonostante le potenzialità della nostra squadra, quella non fu una stagione particolarmente positiva, ma la ricordo con grande piacere proprio perché ho segnato la mia prima rete».

Per un attaccante è sempre importante segnare, ma qual è il gol più “pesante” e quello più bello che hai segnato?

«Il più “pesante” è sicuramente quello nella finale playoff contro il Real Tolentino nel 2016, con l’Aries Trodica, che ci ha consentito di vincere partita e spareggi e disputare così, l’anno successivo, il campionato di Prima Categoria. Quello più bello, invece, contro il San Claudio quando con un gran mancino, che è il mio piede debole, ho sparato un missile dai 25-30 metri che si è spento all’incrocio dei pali».

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Andrea Giustozzi, attaccante dell’Aries Trodica

Da quanto tempo aspettavi questo 150esimo gol e a chi lo vuoi dedicare?

«Lo aspettavo da tanto tempo, sapevo che mi mancavano quattro gol ormai da un anno e mezzo per via dello stop dovuto al Covid. Sinceramente, però, non pensavo di riuscire a segnarli nelle prime quattro partite di questa stagione, quindi in qualche modo sono arrivato a questo traguardo prima del previsto. La dedica va sicuramente a mia figlia Sofia e a tutta la società dell’Aries Trodica, dirigenti e compagni. Sono con loro da ormai nove anni ed ho intenzione di chiudere la mia carriera con questa maglia addosso».

Quali sono gli obiettivi che ti poni per il futuro?

«Nel breve termine voglio fare una bella stagione con l’Aries e raggiungere i playoff, nel medio-lungo termine guardo con fiducia al traguardo dei 200 gol per togliermi un’altra grande soddisfazione».



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