La mensa diventa a “numero chiuso”,
gli esclusi lo scoprono poco prima di pranzo:
«Per noi un gravissimo disservizio»

MACERATA - I genitori lamentano di non essere stati avvisati in tempo: «avremmo potuto scegliere, magari anche di iscriverci in una scuola diversa». Dal Comune fanno sapere che l'istituto ha fatto richiesta di 33 pasti invece dei 50 previsti
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Un bambino a mensa

 

di Alessandra Pierini

Hanno scoperto questa mattina che i loro figli sono stati esclusi dalla mensa scolastica. Mattinata movimentata per i genitori degli alunni e delle alunne della scuola IV novembre a Macerata che, senza preavviso e nel giro di un paio d’ore, hanno dovuto trovare il modo di recuperare i figli da scuola prima del pranzo. Con tutti i disagi del caso.
«Nei giorni scorsi – spiega un gruppo di genitori – siamo stati invitati a compilare un questionario in cui ci si chiedeva la motivazione per cui avremmo usufruito della mensa. tra le alternative motivi di lavoro e familiari. A chi selezionava i motivi professionali veniva chiesta un’autocertificazione da parte di un datore di lavoro ma questo naturalmente esclude tutti i libero professionisti. In caso invece di motivi familiari si chiedeva una autocertificazione».
I genitori hanno compilato la documentazione, alcuni di loro hanno ricevuto una mail di conferma dell’iscrizione dei figli alla mensa. Solo questa mattina gli esclusi, attraverso un passaparola tra genitori, sono venuti a sapere che gli altri avevano ricevuto la conferma. «A quel punto – spiegano – abbiamo chiamato la scuola e abbiamo scoperto che per i nostri figli il servizio non era garantito. E’ stato un gravissimo disservizio per noi che ci siamo dovuti precipitare a recuperare i nostri figli». Tra le famiglie interessate ce n’è persino una per cui un figlio è ammesso e l’altro no. Ora quello che i genitori chiedono alla scuola e al Comune di Macerata è: «Se c’era un numero chiuso perché non ci è stato comunicato prima? Se c’erano delle discriminanti all’iscrizione avrebbero dovuto avvertirci in modo da poter fare le nostre scelte, compresa quella di iscriverli a una scuola diversa».
Tra l’altro la selezione non era mai stata fatta in passato e il numero dei posti disponibili a mensa, una cinquantina circa, è rimasto inalterato rispetto allo scorso anno. Ma oggi a pranzo sono stati ammessi solo 33 alunni. Non è stato possibile rintracciare nessuno dell’istituto comprensivo Dante Alighieri e la scuola IV Novembre per chiedere cosa fosse accaduto. 

Da parte sua, l’amministrazione comunale fa sapere: «Noi eravamo pronti a preparare 50 pasti, poi la scuola ci ha detto che ne servivano solo 33, senza indicare il problema e noi abbiamo seguito queste indicazioni. Già per domani, saremo pronti al numero di pasti stabilito, come saremo pronti, in collaborazione con la scuola, a risolvere le difficoltà che si dovessero presentare».



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