«Da Buldorini solo polemiche
a scopo di propaganda»

APPIGNANO - Il sindaco Mariano Calamita replica al consigliere della Lega che ieri aveva lanciato l'allarme per il rischio di zona rossa in paese: «Gli attuali positivi sono il risultato di focolai familiari»
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Mariano Calamita, sindaco di Appignano

 

«Come già abbiamo avuto modo di scrivere più volte, rispondere a sterili polemiche, non rientra nell’indole di questa amministrazione che, è doveroso precisare, rispecchia un gruppo consiliare civico che fonda la sua forza proprio nella diversità di idee politiche rese unitarie dall’intento unico e comune di fare il bene della comunità che lo ha eletto a maggioranza. Tuttavia, considerate le numerose occasioni perse da parte del consigliere Luca Buldorini di tacere e di evitare di mettere continuamente in cattiva luce nei suoi articoli basati solo su propaganda e qualunquismo, non tanto l’attuale amministrazione quanto piuttosto l’intera comunità appignanese, senza mai fornire soluzioni degne di attenzione, riteniamo corretto rispondere a quanto dallo stesso pubblicato affinché i cittadini abbiano una corretta informazione». Inizia così la replica del sindaco di Appignano Mariano Calamita al consigliere della Lega Luca Buldorini, che ieri aveva lanciato l’allarme per rischio zona rossa nel paese, chiedendo all’amministrazione un impegno maggiore sulla pandemia. «Abbiamo costantemente informato i cittadini sull’andamento dei contagi – continua il primo cittadino – poiché la prima prevenzione avviene con la responsabilizzazione dei propri comportamenti. In continuo contatto con la rete dei medici di medicina generale, in collaborazione con le forze dell’ordine, polizia locale e carabinieri, nonché con l’ausilio della Protezione civile, si è sempre attuata un’attività sia di controllo, sia di allerta nei confronti della popolazione. Ma a Luca Buldorini queste cose saranno sicuramente sfuggite. Gli ricordiamo anche che Appignano ha da ultimo promosso un contributo del 60% al cittadino che esegue celermente il tampone molecolare, a seguito di tampone rapido positivo, per accelerare le misure di isolamento e tracciamento, al fine di bloccare il prima possibile i contagi».

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Luca Buldorini

Calamita spiega poi che «gli attuali positivi di Appignano, sono il risultato di focolai familiari, dove i contagi avvengono in diverse situazioni, spesso in ambienti lavorativi. Il consigliere Buldorini – aggiunge il sindaco – dice che ha donato alla scuola e all’asilo 4 termoscanner, tuttavia, come dimostrato da più situazioni, non sono questi la soluzione. Peraltro, come già detto, gli attuali numeri di contagi neanche derivano da un focolaio scolastico. Vorremmo invece, a tal proposito, elogiare tutti quei cittadini che donano alla comunità, come successo in altre occasioni, ma non ne hanno mai fatto motivo di propaganda o vanto per meri fini politici. Riguardo al punto vaccini che il consigliere sta cercando di prefigurare nel nostro paese, volevamo informarlo che, già prima della campagna vaccinale, in collaborazione con l’Inrca e a seguito di sopralluoghi da parte dei loro sanitari, avevamo proposto alla Regione il sito dell’oratorio parrocchiale, con il beneplacito dell’attuale parroco, per effettuare le vaccinazioni ai nostri cittadini. Questo a dimostrazione che il nostro intento è collaborare con la Regione, a vantaggio di tutti i cittadini. Al contrario di Buldorini che sembra volersi fare portavoce solitario, verso i tavoli regionali, di una propria campagna politica personale. Senza considerare le sue manie vittimistiche da perseguitato politico. Noi non abbiamo un attaccamento alla giubba di un partito, abbiamo molto buon senso, a differenza sua, che ci guida verso atteggiamenti di collaborazione e mediazione e che ci auguriamo siano tali anche da parte della Regione. Visti tali dati epidemiologici – conclude Calamita – piuttosto che considerare le polemiche a scopo propagandistico di Buldorini, torniamo a rivolgerci a tutti i concittadini, di avere massima attenzione e propensione al rispetto delle regole anti contagio, di educare i ragazzi a questo. Sono i giusti comportamenti che ci permetteranno di arrivare alle maggiori libertà che cerchiamo da tempo».

 

Buldorini lancia l’allarme: «Appignano rischia la zona rossa»



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