Giochi di quarantena:
dalle soffitte ritorna il Subbuteo

CULT - La chiusura forzata in casa ha spinto sempre più persone a rispolverare le vecchie scatole del gioco calcistico più amato del mondo. Leonardo D'Amico, presidente regionale Federazione Italiana Sportiva Calcio Tavolo: «I ragazzi passano oltre 8 ore davanti al cellulare, così invece si riscopre la comunicazione genitori e figli e ci si diverte in modo sano»
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Una partita di subbuteo nella sede degli Old Lions Macerata

 

di Marco Ribechi

La quarantena e la zona rossa fanno riesplodere la mania del subbuteo. La forzata reclusione casalinga, dovuta alla pandemia, sta spingendo tantissime famiglie a riscoprire cosa hanno ancora da offrire i vecchi scatoloni polverosi dimenticati nelle cantine o nelle soffitte. Tra i vari oggetti riemersi anche l’antico gioco da tavola calcistico che, dopo anni di “panchina”, è tornato ad animare i pomeriggi e le serate a sfide degne della migliore Serie A. I bambini degli anni Ottanta, epoca d’oro del subbuteo, oggi padri, hanno così spiegato le semplici regole ai propri figli e sono tornati in campo per un gioco che non conosce confini.

Subbuteo-Old-Lion-MacerataE molti potrebbero avere un vero e proprio tesoretto di cui ignorano il reale valore: «Il subbuteo è tornato di moda – spiega Leonardo D’Amico, presidente regionale Fisct Federazione Italiana Sportiva Calcio Tavolo – sono stato a delle fiere di collezionismo e ho visto squadre in vendita a oltre 450 euro, come nel caso del Verona dell’84-’85, quello dello scudetto, oppure miniature di palloni Tango venduti a 20 euro l’uno. Moltissime persone conservano in soffitta la scatola del subbuteo, è arrivato il momento di rispolverarla e ricominciare un gioco che non è mai tramontato, magari con i propri figli». Proprio l’aspetto pedagogico è uno dei valori principali del subbuteo: «E’ stato calcolato che i ragazzi fino a 18 anni passano in media davanti al cellulare circa 8 ore al giorno – continua D’Amico – è un valore spaventoso, praticamente una giornata lavorativa. Alcuni ragazzi hanno forti disturbi del sonno e addirittura incubi legati all’eccessivo tempo trascorso a giocare a videogames come Fortnite. Inoltre questi giochi durano pochissimo, in alcuni mesi già sono vecchi. Il subbuteo è nato nel ’47 e ancora gode di grande popolarità. Mentre i genitori sono in smart working e i figli in didattica da casa, è possibile divertirsi insieme invece che essere ognuno isolato davanti al proprio schermo. Si tratta di un’attività che mette in relazione positiva genitori e figli invece che azzerare la comunicazione si scherza e ci si diverte».

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La premiazione di Vittorio De Pascale al Torneo Nazionale di Aosta

Tra i fan del subbuteo anche personalità che non ci si aspetterebbe: «Enrico Letta, ma anche l’ex premier Giuseppe Conte mentre uno dei principali collezionisti in Italia è Capitan Ventosa – spiega divertito D’Amico – anche nel nostro club Old Lions Macerata ci sono professionisti e imprenditori, si tratta di un’attività che unisce tutti. In Italia ci sono circa 100 circoli e nelle Marche sono sette, il movimento si struttura in competizioni nazionali e internazionali, proprio come il calcio giocato, i più forti forse sono i Maltesi. Abbiamo anche una compagine di giocatori Old Lions di Milano e Torino che nelle competizioni giocano per la nostra squadra di Macerata e, lo scorso luglio, il nostro Vittorio De Pascale ha trionfato nel Torneo nazionale di Aosta. In questo momento la pandemia ha bloccato le attività del club ma abbiamo tante iniziative in programma per far riscoprire il subbuteo, chiunque fosse interessato potrà trovarci nella nostra sede in Borgo Pernanzoni 55 a Villa Potenza o contattarci tramite facebook».

 

 

 

 

 

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