Capannone Nervi,
illuminazione o consolidamento?
Il M5S interroga Acquaroli

PORTO RECANATI - Dopo la protesta dei cittadini, le consigliere regionali Lupini e Ruggeri ipotizzano un utilizzo efficiente delle risorse regionali per l'immobile in disuso. Sauro Pigini pone l'attenzione sull'avanzo di bilancio: «Le risorse per i lavori pubblici ci sono»
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Capannone Nervi Porto-Recanati

Il capannone Nervi a Porto Recanati

 

Sempre più acceso il dibattito sulla destinazione di fondi regionali all’illuminazione del Capannone Nervi a Porto Recanati. Dopo l’intervento di alcuni cittadini che si sono fatti portavoce della protesta contro i 120mila euro da utilizzare per l’ex Montedison, le consigliere regionali M5S Marta Ruggeri e Simona Lupini hanno presentato al presidente Francesco Acquaroli un’interrogazione riguardante il progetto di illuminazione del Capannone Nervi, ipotizzando un utilizzo efficiente delle risorse regionali, considerando come reale priorità quella di consolidare l’immobile in disuso e la messa in sicurezza.

Simona Lupini M5S

Simona Lupini M5S

«La Regione valuti la possibilità di un utilizzo più congruo e utile delle risorse economiche per il recupero funzionale del capannone ad ora fatiscente. Interroghiamo il presidente Francesco Acquaroli – argomentano Lupini e Ruggeri – per ottenere una risposta chiara a una domanda molto semplice. Il progetto comunale da 120mila euro, finanziato dalla delibera di giunta regionale 1659 del dicembre 2020, ha un reale valore turistico oppure si rischia lo spreco di denaro pubblico? Riteniamo opportuno, se non doveroso, che la Regione disponga un sopralluogo per verificare lo stato del manufatto, valutando l’opportunità di revocare i fondi disposti dalla delibera di giunta regionale. In base ai risultati dell’ispezione, si potrebbe concordare con l’amministrazione comunale un progetto per ristrutturare il Capannone Nervi. A nostro giudizio è infatti prioritario un intervento per mettere in sicurezza la struttura, da considerare l’indispensabile base per farne poi un’attrazione di tipo turistico».

Marta Ruggeri M5S

Marta Ruggeri

«L’ente locale – concludono Lupini e Ruggeri – ha già investito 100mila euro per mettere in sicurezza la copertura in amianto, ma resta evidente lo stato di abbandono in cui versa la struttura, che nel frattempo ha subito un inesorabile decadimento. Alcune sue parti sono crollate e altre sembrano in procinto di farlo». Nell’interrogazione Lupini e Ruggeri specificano che il capannone fu costruito nel 1955 ed è stato per oltre 60 anni una fabbrica di concimi chimici. Dal 2002, su richiesta della Soprintendenza marchigiana, il Mibac l’ha vincolato quale bene monumentale. Risale invece al dicembre 2020 la delibera di giunta regionale che ammette il progetto presentato dall’amministrazione comunale di Porto Recanati (120mila per l’illuminazione artistica della struttura in disuso) ai finanziamenti per gli interventi di accoglienza turistica.

 

Sauro Pigini M5S

Sauro Pigini

Anche la nota del consigliere comunale Sauro Pigini del M5S si ricollega alla vicenda degli investimenti pubblici sul Capannone ma rivolge l’attenzione all’aumento dell’avanzo di bilancio, che secondo lui sono segnali di incapacità dell’amministrazione ad impiegare le risorse disponibili per i lavori pubblici e di eccessivo carico fiscale. «In estrema sintesi: l’amministrazione Ubaldi-Mozzicafreddo negli anni del suo governo ha fatto economia su spese per Servizi ai Cittadini, finanziati ma non erogati. Tali spese erano state preventivate, decise nel Bilancio di Previsione, votate dal Consiglio, confermate nelle previsioni definitive ma sono state rimosse in fase di Rendiconto. Tra gli impegni passati in economia nei 4 anni di governo Ubaldi-Mozzicafreddo spiccano ben 371.494,97 euro rimossi dalla Missione 3 (Ordine Pubblico e Sicurezza) e altri 684.410,34 euro rimossi dalla Missione 12 (Diritti Sociali, Politiche Sociali e Famiglia). Nello stesso periodo, l’avanzo di amministrazione lievitava alla cifra enorme di 1.109.254,75 euro nell’anno 2020».

 

«Illuminare il capannone Nervi è uno spreco di denaro»

Nuova illuminazione e percorso ciclopedonale: 120mila euro per il capannone Nervi



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