Il ritorno di Blengini dopo 1396 giorni:
«Non so se il problema è extra tecnico,
primo obiettivo ottimizzare»

LUBE NUOVO CORSO - Il coach si è presentato in videoconferenza. «Lavorerò per priorità. Prima di tutto la qualificazione Champions che è sicuramente complicata, ma la squadra è forte e la società molto ben organizzata e strutturata» . Per quanto riguarda il doppio incarico: «Non è un peso per me, avendolo già fatto in passato proprio quando allenavo Civitanova e l’Italia»
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Il tecnico Gianlorenzo Blengini

 

di Mauro Giustozzi

«Non c’è spazio per l’emotività in questo momento, bisogna concentrarsi sul giocare nel miglior modo possibile in fretta perché abbiamo un impegno importantissimo che ci attende in Champions League». Così si è presentato stamattina in videoconferenza Chicco Blengini che mercoledì prossimo tornerà a sedersi sulla panchina della Lube dopo 1.396 giorni dall’ultima volta: nel pomeriggio dirigerà il primo allenamento all’Eurosuole Forum e cercherà immediatamente di capire quali sono le problematiche che ha il gruppo biancorosso, dopo essersi già confrontato con l’entourage del club biancorosso per fare il punto della situazione di questo suo arrivo in corsa sulla panchina, anticipato di qualche mese rispetto a quanto previsto. «Non so se il problema di questa squadra è extra tecnico –ha ribadito il neo coach di Civitanova- certo in società ci sono delle idee in merito di cui mi hanno parlato coloro che sono stati in contatto in questi mesi con la squadra e di cui terrò conto. C’è questa idea che ci sono problemi che vanno al di là degli aspetti tecnici, in quanto sulla qualità dei giocatori non si discute. Quanto queste situazioni possano incidere sul rendimento, sugli aspetti tecnico-tattici o di condizione non sono in grado di dirlo adesso. Parlerò con gli atleti, se ci sono problemi extra tecnici lo devo verificare e trovare assieme delle soluzioni solo parlando con loro avendo massima disponibilità reciproca per andare tutti nella stessa direzione. Per quanto riguarda i miei rapporti con la Federazione in merito a questa trattativa portata avanti con la Lube devo dire che sono stati alla luce del sole con i vertici federali che hanno saputo tutti quelli che sono stati i passaggi che mi hanno portato prima a valutare l’idea di un mio approdo a Civitanova per la prossima stagione e due giorni fa invece quello di un arrivo immediato nelle Marche, mantenendo quelli che sono gli impegni con la Nazionale».

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Blengini ai tempi della passata esperienza alla Lube

Il tecnico si proietta immediatamente nella sua nuova veste prendendo una Lube in corsa ancora su tutti i fronti ma che nelle ultime uscite ha inanellato, dopo la Coppa Italia vinta, prestazioni poco convincenti che hanno portato la società ad esonerare Fefè De Giorgi. «Adesso debbo ragionare per priorità –prosegue Blengini- e mi sono concentrato sulla Lube nelle ultime 24 ore arrivando per una situazione inaspettata nel club. E’ chiaro che in questa fase devo raccogliere più informazioni possibili a livello tecnico e medico: il tempo a disposizione è poco, a me piace sempre in quello che faccio ragionare per priorità che in questo momento equivale ad ottimizzare quello che c’è, non c’è tempo di incidere, di cambiare. Io credo che le cose semplici fatte bene siano molto efficaci. Prima di tutto la qualificazione Champions che è sicuramente complicata, ma io credo di avere dei vantaggi: il primo è che la squadra è molto forte ed ha una grande qualità che deve mettere in campo e poi la società è molto ben organizzata e strutturata. Per quanto riguarda il doppio incarico non è un peso per me, avendolo già fatto in passato proprio quando allenavo Civitanova e l’Italia».

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Gianlorenzo Blengini con la maglia azzurra

Per come poter incidere sulla Lube targata Blengini il coach torinese ha comunque delle idee che dovrà ora verificare nel contatto quotidiano con i giocatori della rosa e l’entourage del sodalizio biancorosso. «La squadra ha virtù non solo nel sestetto che di solito gioca –ribadisce Blengini -: è chiaro che in questo momento non posso fare dei proclami perché devo calarmi dentro questo gruppo. Devo capire le dinamiche di ogni giocatore e della squadra nel suo insieme. Ribadisco però che questa è una Lube che ha qualità non solo nei 6/7 che giocano con più regolarità ma pure in coloro che finora hanno giocato di meno: Yant, Kovar, Diamantini e tutti i giocatori della rosa devono e possono dare un contributo importante non solo allo spogliatoio ma fattivo in campo. Sul loro utilizzo però adesso prematuro dirlo. Per quanto riguarda lo staff che mi affiancherà resterà quello che era prima, fatto salvo il ruolo del secondo allenatore che sarà occupato differentemente ma non ci saranno innesti nuovi in questo organico tecnico. Nel mio modo di lavorare, in situazione in cui il tempo è poco, modificare troppo aggiunge nuove tematiche per cui bisogna cercare di centrare bene le priorità, le cose su cui puntare per cambiare determinate situazioni. Quindi meno cambiamenti si fanno e meglio è: lo staff che ho a disposizione può svolgere un buon lavoro per cercare di andare tutti nella direzione di riportare la squadra a giocare una pallavolo di più alto livello possibile».

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Il saluto di Fefè De Giorgi su Instagram

Il patron Fabio Giulianelli ha fortemente voluto questo cambio al timone della squadra, anticipando quello che sarebbe dovuto accadere dalla prossima estate, cioè l’approdo di Blengini sulla panchina biancorossa. «La prima cosa che mi ha detto Giulianelli quando ci ho parlato è che quando ci eravamo sentiti l’ultima volta mi aveva detto ci vediamo presto, ma non pensava così presto –rivela l’allenatore piemontese-. Era chiaramente una battuta a cui ho risposto dicendogli, anche io, tanto meno. Sono state decisioni prese in modo forse inaspettato, ora non è il momento di guardare al passato ma voglio concentrarmi sul presente e sul futuro. Che ci vedrà affrontare partite molto importanti, ad iniziare dallo Zaksa e poi i playoff. Punterò sul lavoro che dobbiamo fare al nostro interno, su come giochiamo noi prima ancora di pensare ai nostri avversari. L’obiettivo è quello di cercare il più in fretta possibile con una Lube che ha qualità di farlo con tutti i giocatori che siano al massimo del loro potenziale. Mercoledì in Polonia è una partita importante, viene da sé, e che sia un’impresa molto complicata lo è altrettanto e lo dice il risultato dell’andata. Le difficoltà arrivano anche dalle qualità dello Zaksa che è in testa al campionato con largo margine ed ha dimostrato di avere una squadra molto forte».

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Albino Massaccesi, dirigente biancorosso

A margine della videoconferenza è intervenuto anche il vice presidente della Lube, Albino Massaccesi, interpellato sui mal di pancia di altri club della SuperLega per il doppio incarico, Nazionale-club, che avrà Blengini fino agli Europei di settembre. «Non ci infastidisce se altre società hanno manifestato perplessità per questa vicenda, ma queste situazioni si sono sempre verificate nel tempo –ha ribadito il dirigente biancorosso-. Noi abbiamo fatto in passato la battaglia sul doppio incarico, constatando però che era una battaglia persa in partenza e naturalmente siamo anche quelli che più volte hanno avuto la necessità di dare il proprio allenatore ad una Nazionale e viceversa. In questo momento dobbiamo pensare a quelli che sono gli interessi della nostra società ma non credo che in questo modo togliamo nulla alla possibilità ed al lavoro dell’allenatore Blengini per la Nazionale e per quello che sarà l’impegno olimpico».

 

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