Condannato per spaccio,
assolto per estorsione a cliente
TOLENTINO - Sotto accusa un 28enne che era imputato al tribunale di Macerata. La sentenza: 14 mesi per cessioni di hashish
Spaccio di hashish e tentata estorsione ad un cliente, queste le accuse per un operaio boliviano in un processo che si è chiuso oggi al tribunale di Macerata. Oggi è stato condannato a 1 anno e 2 mesi per le cessioni di droga e assolto per il tentativo di estorsione. I fatti contestati al giovane, il 28enne Arias Carlos Edoardo Cabrera, risalgono al 2016 ed erano avvenuti a Tolentino. L’accusa gli contestava la cessione di dosi di hashish ad alcuni clienti, si parla di due o tre grammi alla volta, a qualcuno di 5 o 10 grammi.
Cessioni che sarebbero avvenute tra il 2014 e l’agosto del 2016. A Cabrera viene contestata anche la detenzione di 80 grammi di hashish e il porto abusivo di armi (tra cui una katana). Nell’agosto del 2016 Cabrera era stato arrestato per spaccio e tentata estorsione. Sempre nel 2016, secondo l’accusa, avrebbe minacciato un cliente, un 31enne del Senegal, perché gli doveva pagare 50 euro per la droga, poi, continua l’accusa, gli avrebbe teso un agguato e lo avrebbe picchiato fuori e all’interno di un bar di Tolentino. Qualche giorno dopo avrebbe nuovamente minacciato il 31enne, dicendogli che se non avesse pagato i 50 euro lo avrebbe picchiato di nuovo. Oggi dall’accusa di tentata estorsione Cabrera, difeso dall’avvocato Luciano Pacioni, è stato assolto. Condannato invece per spaccio e il porto abusivo di armi, a un anno e due mesi.

