Lega, Marchetti a tutto campo:
«Draghi restituisce credibilità all’Italia
Fascismo? Accuse pretestuose a Menghi»

INTERVISTA al commissario regionale che promuove la Giunta Acquaroli («stiamo lavorando e dando quelle risposte ai cittadini che in tanti anni di centrosinistra non erano state date»), si intesta alcuni risultati («Fondi europei dei Piani di sviluppo rurale grazie a noi e abbiamo portato a casa l'intervalliva Tolentino-San Severino») e difende la consigliera maceratese («accuse temerarie, trovo incredibile che venga sollevato un polverone contro di lei»)
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Riccardo Augusto Marchetti con i consiglieri regionali della Lega

 

di Luca Patrassi

“Lega di lotta e di governo”. L’obiettivo a breve e a medio termine, anche nelle Marche, lo indica il commissario regionale Riccardo Augusto Marchetti. Partenza obbligata, dall’incarico al prof Draghi per la formazione di governo. Come è maturato il vostro sostegno all’ipotesi di un governo guidato dall’ex presidente della Bce? «L’Italia vive un momento storico senza precedenti, c’è la necessità di mettere da parte gli interessi, di confrontarsi sui programmi senza porre alcun veto sulle formule, tecniche o politiche, e sulle persone. Abbiano deciso di provare ad entrare a far parte di questo governo per il bene dell’Italia. Il prof Draghi è un personaggio di assoluto rilievo europeo, uno che dà del tu a tutti i Cancellieri d’Europa, è stato il primo a capire che l’Europa stava andando nella direzione sbagliata ed è stimati in tutto il mondo: in questo momento eccezionale un personaggio così ridà la spinta e la credibilità necessarie al governo che, nell’ultimo anno e mezzo, è stato tra mani incapaci».

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Riccardo Marchetti con Matteo Salvini

Il primo confronto sarà sulla destinazione degli oltre duecento miliardi di fondi europei. «Fondi europei da spendere per rilanciare l’economia e il mondo del lavoro, non contributi inutili per fare dell’assistenzialismo: questo è quello che ci chiedono nei territori quanti hanno a cuore la rinascita sociale e economica del Paese, quanti hanno una partita iva, piccoli o grandi imprenditori, persone desiderose di fare ed impegnarsi per la rinascita del Paese. Siamo pronti a tornare in campo con questo spirito costruttivo, lo stesso che abbiamo nei territori che amministriamo, lo stesso che abbiano dimostrato quando Salvini era al Governo». Tradotto dal politichese in concretezza? « Un piano serio per le infrastrutture, priorità a investimenti che favoriscano l’occupazionale, un piano vaccinale efficace e rapido che ci permetta di superare il prima possibile l’Emergenza Covid, una gestione seria della sanità». Riscontri territoriali per i fondi europei? «La Lega sta definendo in queste ore un suo progetto: ci sarà spazio per la grande viabilità di collegamento, dalla e78 che interessa Umbria, Toscana e Marche, alla terza corsia dell’autostrada fino all’alta velocità ferroviaria».

Il tema del Fisco resta sempre uno dei preferiti nei sogni degli italiani tartassati. «Agevolazioni fiscali per gli imprenditori, stop alle cartelle esattoriali, imposte da abbassare anche per scongiurare a marzo il rischio di licenziamenti: priorità a chi garantisce benessere sociale e posti di lavoro, dobbiamo sostenere gli imprenditori: è il lavoro che dà dignità all’uomo, non l’assistenzialismo». La vittoria nelle Marche è di diversi mesi fa, soddisfatto dei primi movimenti della giunta di centrodestra? «Tutto molto bene, stiamo lavorando e dando quelle risposte ai cittadini che in tanti anni di centrosinistra non erano state date. Ora l’opposizione sa fare soltanto polemiche sterili sul nulla, non sanno cosa dire e lanciano perfino accuse temerarie, non ultimo l’attacco di stamattina a Anna Menghi: trovo incredibile che venga sollevato un polverone contro di lei, pretestuoso parlare di fascismo latente nelle Marche. Comunque all’opposizione il centrosinistra almeno non può fare danni materiali». Nel concreto quali risultati si intesta? «Guardi i fondi europei dei Piani di sviluppo rurale: nel primo trimestre dello scorso anno l’utilizzo era del 6%, del 10% nel terzo: balzano al 45% quando andiamo noi al governo. Siamo tra le prime regioni italiane ad aver fatto lo screening di massa e per la campagna vaccinale. Poi abbiamo portato a casa l’intervalliva Tolentino-San Severino che era stata finanziata dal Governo scorso grazie alla Lega con il sottosegretario Giorgetti, ora stiamo definendo l’intesa sulla E78 e sul piano vaccinale».

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Riccardo Augusto Marchetti, commissario regionale della Lega

Lei è un umbro alla guida della Lega nelle Marche. Sul fronte politico quali novità è lecito attendersi, si aprirà una stagione di congressi e di nomine? «Anzitutto segnalo che nel 2020 ci sono stati quasi cinquemila nuovi tesserati e contiamo quest’anno di migliorare ancora un dato già notevole. La struttura locale è commissariata per via del passaggio dalla Lega Nord all’attuale Lega. A stretto giro il consiglio federale deliberà l’indizione delle assemblee congressuali, saranno i militanti a scegliere i loro rappresentanti, come deve essere in un partito. Per la verità una parte della struttura l’avevo già cambiata. Ricordo a tutti che nelle Marche la Lega ha avuto il miglior riscontro elettorale su base nazionale, perfino meglio di regioni storicamente leghiste come il Veneto». Fatta questa premessa, ammesso, e non concesso, che i consiglieri comunali dei Comuni del territorio provinciale maceratese saranno a breve chiamati per l’elezione del presidente della Provincia, cosa farà la Lega? «La decisione andrà presa sul tavolo regionale, in provincia di Macerata la Lega ha percentuali elettorali talmente alte che penso possa esprimere la candidatura del presidente. Penso a un presidente che sia espressione di partito ma anche in grado di andare oltre lo schieramento del centrodestra quanto credibilità e a capacità di attirare consensi. Può essere il rappresentante di un grande Comune, come anche di uno piccolo con tutte le cautele che questa seconda opzione imporrebbe sul fronte dei numeri». Il prossimo obiettivo? «Continuare a governare bene e portare le Marche dove meritano, con le migliori regioni del Nord per economica e produzione. Per raggiungere l’obiettivo ci vogliono politiche in grado di far sviluppare le imprese, un governo capace di risolvere i problemi, incentivare ed aumentare le infrastrutture, parlo di terza corsia dell’autostrada, di alta velocità, di un collegamento diretto con Roma, di una sanità diffusa nel territorio, della revisione del regolamento di assegnazione degli alloggi popolari con precedenza a marchigiani e stranieri regolari». Parola del commissario regionale della Lega Riccardo Augusto Marche-tti, che sarà pure umbro, ma già nel nome ha una vocazione territoriale ben definita.

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